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La vita a bordo della Sea Watch, fra libri, caldo e attesa

sabato 29 giugno 2019
1' di lettura

Lampedusa, 28 giu. (askanews) - Sdraiati sul ponte della nave, stremati. Qualcuno con un asciugamano in testa, nel tentativo di ripararsi dal grande caldo che in mezzo al mare non lascia scampo e che i tendoni improvvisati riescono ad attutire solo in parte. Così, testimoniano le immagini di askanews, vivono a bordo della Sea Watch i 42 migranti e l'equipaggio che li ha salvati in mare ormai da due settimane. Ore interminabili e faticose. Acqua e cibo per ora ci sono, due bagni per tutti, pochi e inadatti. Per passare il tempo a bordo si legge, si scrive, si pensa, in una scatola qualche gioco per aiutare: un mazzo di carte, i dadi. I migranti sono allo stremo, un minore e il suo accompagnatore sono dovuti sbarcare per ragioni mediche. L'attesa diventa ancora più dura adesso che la costa è lì, a portata di sguardo, Lampedusa quasi si può toccare. A bordo qalcuno ragiona rassegnato sulla propria condizione: "Noi non siamo padroni della nostra vita", "non abbiamo possibilità di scelta" dicono i migranti, "é chi governa che deve decidere, siamo nelle loro mani".