Roma, 7 nov. (askanews) - Continuano le polemiche attorno alla rimozione del fisico Roberto Battiston dal vertice dell'Agenzia Spaziale Italiana, una decisione governativa che Battiston ha bollato come frutto dello "spoil system". Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti a margine di un convegno ha minimizzato: "Non c'è nessuna polemica ... il motivo mi sembra che l'abbiamo chiarito, è nelle carte". In sostanza secondo Bussetti sarebbe stata irregolare la conferma di Battiston a un secondo mandato, firmata il 7 maggio scorso dall'allora ministra Valeria Fedeli, con un governo già bocciato dalle urne che agiva in ordinaria amministrazione. Inoltre la conferma non fu sottoposta al parere del Comitato interministeriale per le politiche relative all'aerospazio. Dall'opposizione si parla di pretesti. Ma la revoca di Battiston ha suscitato mal di pancia anche in seno al governo, con il sottosegretario pentastellato all'istruzione Fioramonti che ha usato anche lui i social per significare la sua irritazione contro il ministro leghista parlando di una "scelta non condivisa". Intanto circola il nome di un possibile successore, il generale in pensione ex capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Pasquale Preziosa. Ma anche su questo il ministro sorvola. Battiston è stato esautorato ma l'Asi, comparto prestigioso per l'Italia, per ora resta senza dirigenza: "Non è detto che sia questa persona, è un nome che sta circolando: non c'è nessun tipo di novità" ha detto Bussetti.



