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Spazio, la sonda BepiColombo saluta la Terra e vola su Mercurio

Milano, 10 apr. (askanews) - Immagini che resteranno eterne: la Terra ripresa durante uno dei momenti più drammatici della sua storia recente; la pandemia di Covid-19.

Le ha girate la sonda spaziale euro-giapponese (ESA e JAXA) BepiColombo che il 10 aprile 2020 ha completato il suo sorvolo del pianeta, avvicinandosi a meno di 12.700 km dalla superficie alle 06.25 del mattino, correggendo la sua traiettoria nel viaggio di 7 anni che la porterà nell'orbita di Mercurio, uno dei pianeti più piccoli e più vicini al Sole che racchiude importanti indicazioni sulla formazione e l'evoluzione dell'intero sistema

solare.

Questo sorvolo, tecnicamente chiamato "flyby", è la prima di 9 manovre simili che, insieme ai motori e sfruttando la gravità dei pianeti, con una cosiddetta "fionda gravitazionale"

aiuteranno la sonda a raggiungere la sua orbita finale. I prossimi 2 sorvoli saranno intorno a Venere e ulteriori 6 intorno a Mercurio stesso.

Durante il passaggio ravvicinato alla Terra, BepiColombo - che ha un'importante partecipazione italiana grazie all'Asi e l'industria aerospaziale nazionale con Leonardo e Thales Alenia Space, si è trovata per 34 minuti nell'ombra del pianeta, una fase critica in cui i pannelli solari non sono stati illuminati dal Sole e che ha fatto trattenere il fiato ai tecnici dell'Esa che comunque avevano predisposto tutto in anticipo.

La fionda gravitazionale, programmata da tempo e impossibile da rimandare, ha dovuto essere preparata con personale limitato a causa delle disposizione di distanziamento sociale e isolamento domiciliare adottate dall'Esa per far fronte alla pandemia di Coronavirus Sars-Cov2 in atto; restrizioni che, fortunatamente, non hanno avuto alcun impatto sul successo dell'operazione.

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