Tokyo, 30 gen. (askanews) - Scatta in avanti, ringhia, prova ad attaccare il pubblico. A fermarlo c'è solo una catena metallica. Succede a Tokyo, dove un cane robot è al centro di un'installazione artistica che mette alla prova il rapporto tra esseri umani e macchine sempre più realistiche. L'opera è esposta al Tokyo Prototype festival e attira decine di visitatori, divisi tra curiosità e inquietudine.
L'artista giapponese Takayuki Todo spiega che non si tratta di fantascienza, ma di una simulazione del presente: "In realtà robot e droni stanno già uccidendo soldati in Ucraina, in Palestina e in altre parti del mondo. Lo percepiamo come qualcosa di lontano, ma come artista devo immaginare che sia davanti a noi. Quest'opera è una simulazione: il robot ci attacca e ci costringe a confrontarci con quello che proviamo."
Davanti alla scena, le reazioni del pubblico sono molto diverse. "C'è una grande varietà di reazioni. Alcuni si divertono, altri si spaventano, altri ancora osservano con molta serietà."
Tra gli spettatori c'è chi prova un disagio evidente, ma anche una certa fascinazione. "In un certo senso fa paura - dice Anatol Ward Allo stesso tempo è affascinante vedere di cosa è capace il robot, che tenta di liberarsi dalla catena in modo autonomo. Per fortuna era legato, quindi eravamo al sicuro". "La domanda è a cosa servirà davvero: un animale domestico o una funzione di servizio, come un cane da guardia. Oggi l'ho percepito come qualcosa di minaccioso. È uno scenario possibile per il futuro".
Per altri, l'effetto è soprattutto emotivo. Kimie Furuta, studentessa e addetta alla ristorazione: "È un robot, ma sembrava avere molte emozioni. I movimenti erano quelli di un cane vero. Mi ha fatto venire i brividi".
Prezzi, prestazioni e utilizzi futuri restano incerti. Ma l'installazione mette in scena una domanda già attuale: quanto siamo pronti a convivere con macchine che iniziano a comportarsi come esseri viventi?



