Roma, 30 gen. (askanews) - Una sola esistenza e tante anime: poeta, filosofo, musicista, pittore, pensatore. La mostra-evento "Un'altra vita", allo Spazio Extra del MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) di Roma, dal 31 gennaio al 26 aprile, racconta Franco Battiato a tutto tondo, uomo e artista, a cinque anni dalla sua scomparsa, la sua eredità culturale e spirituale.
Una percorso che vuole trasmettere emozioni ha detto Giorgio Calcara, che ha curato la mostra con la nipote di Battiato, Grazia Cristina Battiato: "Franco Battiato è da tutti conosciuto non solo per il suo straordinario percorso in musica e canzoni, anche perché è stato un pittore, è stato un regista cinematografico, si è occupato di pensiero, filosofia e spiritualità. Abbiamo cercato in un percorso espositivo, che parte dalla fine degli anni Sessanta e arriva ai giorni nostri, di raccontare questo grande monumento della cultura italiana".
Sette sezioni che raccontano gli esordi, con il trasferimento dalla Sicilia a Milano, la fase delle sperimentazioni negli anni '70, dall'acustica all'elettronica, gli anni del grande successo, il crescente interesse per l'Oriente e la spiritualità, il ritorno nella sua Sicilia, la pittura e il cinema. Al centro della sala, uno spazio ottagonale in cui vivere un'esperienza sensoriale con cinque videoclip e la sua musica.
Attraverso materiali inediti, documenti rari, scritti, copertine, foto e accessori, ne emerge un ritratto di uomo capace di trasformarsi e di migliorarsi nel suo percorso artistico e spirituale. Un messaggio quello di Battiato, che la nipote, attraverso la Fondazione Franco Battiato ETS vuole mantenere vivo per i giovani:
"Mi emoziona molto vedere la mostra, questo percorso anche molto intimo, perché è proprio studiato in modo tale che sia qualcosa di caldo, che avvolge, per concludere poi nella zona che è dedicata un po' alla casa e quindi al tavolo che lui ha davanti al salotto dove si siedeva, con la finestra da cui lui meditava e si può vedere appunto la sua vista all'alba e al tramonto. Lo zio tendeva verso il verticale e quindi è importante per i giovani capire che devono abbandonare quello che è la ricerca del bene materiale che ti spinge verso il basso, invece ti devi elevare in qualche modo perché l'evoluzione umana passa attraverso l'evoluzione spirituale e non quello della materia".
La mostra è co-prodotta dal Ministero della Cultura e dal MAXXI ed è organizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia, in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato ETS.



