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Dall'Italia la prima pianta bioibrida: il futuro dell'energia green?

di TMNewsgiovedì 5 febbraio 2026
2' di lettura

Milano, 5 feb. (askanews) -In Italia è stata creata la prima pianta biobrida, vegetale, ma potenziata: assorbe più luce, cattura più anidride carbonica, libera una maggiore quantità di ossigeno e può produrre energia.

Cosa è e come funziona, lo spiega Manuela Ciocca, ricercatrice in Fisica sperimentale della Libera Università di Bolzano e ideatrice dello studio. "La pianta bioibrida è un modello vegetale in cui vengono integrate delle componenti artificiali. Nel nostro caso, polimeri organici a base di carbonio, fotosensibili, ovvero che riescono ad assorbire la luce solare - dice - le nanoparticelle che utilizziamo funzionano come antenne luminose aggiuntive per la pianta e permettono alla pianta, quindi, di assorbire uno spettro della luce solare con maggiore efficienza rispetto alle condizioni normali".

Ma quali sono le applicazioni? "Questi sistemi viventi ibridi possono essere utilizzati per la produzione di biomassa green, per la produzione di energia green - spiega - andando a complementare o anche magari in futuro a sostituire celle solari fotovoltaiche o fotobioreattori per la produzione di energia verde".

Lo studio è opera delle ricercatrici e dei ricercatori della Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, in collaborazione con altri dipartimenti dell'ateneo e centri di ricerca internazionali; è stato realizzato dal Sensing Technologies Lab di unibz,guidato dalla professoressa Luisa Petti, in collaborazione con la Facoltà di Scienze agrarie, ambientali e alimentari, il Centro di Competenza per la Salute delle Piante e il gruppo di ricerca PRIME (Printable Materials for Sustainable Optoelectronics & Photonics) di unibz, insieme a Fondazione Bruno Kessler, Eurac Research, Ludwig-Maximilians-Universit t di Monaco, l'Istituto dei Materiali per l'Elettronica e il Magnetismo (IMEM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ed Elettra Sincrotrone Trieste.