Tokyo, 20 feb. (askanews) - La premier giapponese Sanae Takaichi accusa la Cina di voler "modificare unilateralmente lo status quo con la forza o la coercizione" nei mari contesi dell'Asia orientale.
Nel discorso di politica generale pronunciato davanti alla Dieta, dopo la vittoria del Partito liberal-democratico alle elezioni anticipate dell'8 febbraio, Takaichi ha parlato della situazione di sicurezza "il più grave e complesso dalla fine della guerra".
La premier ha denunciato l'intensificazione delle attività militari cinesi attorno al Giappone, pur ribadendo la volontà di mantenere un dialogo "calmo e appropriato" con Pechino nell'interesse nazionale.
"L'ordine internazionale libero, aperto e stabile a cui siamo abituati da tempo è oggi profondamente scosso. In questo contesto, il Giappone si trova ad affrontare il contesto di sicurezza più grave e complesso dalla fine della guerra. La Cina sta rafforzando i suoi tentativi di modificare unilateralmente lo status quo con la forza o la coercizione nel Mar Cinese orientale e nel Mar Cinese meridionale, ampliando e intensificando allo stesso tempo le sue attività militari nelle aree che circondano il nostro Paese."
"Per quanto riguarda la Cina, il governo Takaichi mantiene una linea costante: promuovere in modo complessivo una relazione strategica reciprocamente vantaggiosa e costruire un rapporto costruttivo e stabile. Proprio perché la Cina è un vicino importante e tra noi esistono diverse questioni e sfide, continueremo a dialogare e a rispondere con calma e in modo appropriato, nell'interesse nazionale del Giappone."



