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Penelope

E la Boschi salvò i grillini...

Il pasticcio di Palermo oscurato da Banca Etruria

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Avversari fino in fondo

Di Maio ha chiesto le dimissioni della Boschi

Mai come stavolta il Movimento Cinquestelle dovrebbe ringraziare Maria Elena Boschi in una giornata che era partita malissimo per i grillini. Le indiscrezioni di Repubblica Palermo rilanciate dalla Rete ieri hanno svelato una lotta intestina tra alcuni esponenti siculi del Movimento e l'attuale candidato M5S al Comune di Palermo, Ugo Forello. Costui, avvocato, scelto in quanto membro di punta di quell'associazione, Addiopizzo, che già dal nome evoca nobili intenti e legalità nel proprio Dna, in realtà sarebbe quasi un lestofante a sentire una lunga conversazione audio che qualcuno (uno del Movimento, ovvio) ha registrato negli uffici della Camera dei deputati e ieri ha diffuso in Rete. Trenta minuti di "spiegone" da parte di Andrea Cottone, comunicatore pentastellato, intervallati dalle domande di alcuni parlamentari siculi, tutti coinvolti nel pasticcio delle firme false delle comunarie palermitane del 2012. Oggetto della discussione, il business di Forello il quale <dettava legge sui soldi di Addiopizzo>, le manovre di Libero Futuro, il ruolo di Tano Grasso, un racconto pieno di particolari inquietanti su una delle associazioni antimafia più note e attive che invece, stavolta, nelle parole di uno che ci ha lavorato e ne è uscito, appare solo come una macchina mangiasoldi, per altro con molti punti oscuri. E poi, si sente dire nell'audio del luglio 2016, portato alla ribalta solo ieri, questo Forello sarà sicuramente il candidato sindaco del 2017 di Palermo, come infatti è avvenuto. Quindi addio al mito della votazione on line e della scelta dei militanti. Tutto combinato? <Addiopizzo vi ha scalati>, avverte Cottone. L'associazione, ovviamente, smentisce e annuncia querele. Il Movimento diffida chiunque a divulgare la registrazione, che però è assai pubblica, visto che è stata captata (e registrata da un grillino stesso) negli uffici di quella che dovrebbe essere la casa di tutti gli italiani. Trasparenza, prima di tutto. E invece i grillini, su questo, hanno davvero poca voglia di parlare. E allora, per fortuna, che c'è il caso Boschi a spostare l'attenzione mediatica. Santo De Bortoli, santa Maria Elena Boschi ( di cui il Movimento invoca le dimissioni). Però sulla monnezza di Roma non c'è banca Etruria che tenga....       

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Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.

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