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Complimenti per la trasmissione

Lo strano caso di Agorà e Rainews24

Cosa è saltato nella staffetta Rai

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Serena Bordone, Agorà

Stai Serena

Agorà è il fiore all’occhiello dei talk politici di Raitre–sia in modalità Gerry Greco che con la versione estiva condotta dalla brava Serena Bordone-. Studio 24, condotto da Roberto Vicaretti -il miglior giovane sulla piazza- è il fiore all’occhiello dei talk politici di Rai News 24.
Entrambi i programmi hanno un loro specifico filmico, come direbbe Truffaut, e una loro nobiltà. Quindi un po’ m’intristisce la strana disputa che si sta verificando sul palinsesto estivo della mattina di Raitre. Accade questo: la direzione della terza rete chiede a quella di RaiNews 24 di ospitarla in una finestra informativa giornaliera, dalle 10 alle 12. L’idea - visionaria per ottimizzazione delle risorse trattandosi pur sempre di Rai- è quella di sperimentare un cross-over, ossia un intreccio tra prodotti virtuosi e a costo zero (Studio 24 è fatto internamente), lasciando parzialmente riposare la redazione di Agorà estenuata dal superlavoro per tutto il resto dell’anno. Specie considerando che la Bordone sarà, dalla prossima stagione, la naturale sostituta alla conduzione di Gerry Greco nel frattempo assurto al regno dei cieli della direzione di RadioRai. Bene. Studio 24 va in onda su Raitre con uno share senza infamia né lode (circa il 4%, leggermente più bassa del 5% di Agorà estate, più del film) e, in barba a tutti tempi tecnici di assestamento del programma, viene chiuso dopo due giorni. Due giorni in tv d’estate sono soffi di zefiro nella tempesta: sono assolutamente invalutabili. E chiunque mastichi di tv lo sa benissimo. Soprattutto se si tratta di servizio pubblico, in cui sia Agorà che Studio 24 vantano un alto grado di specializzazione. Insomma, Raitre chiude lo spazio e offre a RaiNews 24 lo spazietto fra le 10 e le 11, senza il traino del tg. Il cdr del tg di Antonio Di Bella s’incazza e con comunicato dl cdr, rinuncia al ruolo di “tappabuchi”.,
A Raitre fanno a loro volta gli offesi. Sicchè i rapporti tra testate cugine s’infiammano. Ora due sono gli appunti da fare. Il primo è che assai curiosa la chiusura di un programma di pubblica utilità dopo solo due puntate (dà come la sensazione di licenziare la colf senza darle il preavviso) , e non mi capacito dell’assenza di motivazioni tecniche.. Il secondo appunto è che,al netto dell’incazzatura, Studio 24 dovrebbe comunque accettare l’orario ridotto, in nome di un’inedita voglia sperimentativa che non vedevo alla Rai dai tempi di Samarcanda, o di Non –Stop, per dire. Mi auguro per tutti i colleghi che la faccenda si risolva…

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Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...

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