Cerca

"uomini con la sindrome post partum"

Una scusa per scappare

2
"uomini con la sindrome post partum"

Un’amica tempo fa mi disse: “sai Edoardo? la sua compagna dovrebbe partorire questo week end e lui mi manda un sms per chiedermi se si può arrampicare fino al  mio balcone e dichiarare il suo amore alla luna che sarei io”.  La stessa collega il giorno dopo che la compagna di Edoardo ha partorito riceve un messaggino dal suddetto papà che dice “ma come? non vieni ad abbracciare un papà che ha appena avuto un figlio?”. Edoardo avrete capito è uno stronzo di prima scelta e da che la sua compagna ha partorito passa le giornate a cinguettare con chiunque fuorché la donna da cui ha avuto un figlio. Sostiene di essere “sballottato”, di non dormire bene la notte perché “sai, il pupetto tra coliche e ciuccia reclama sempre un minutino di tempo”. Dimentica gli impegni – “sono frastornato” – e se provi a fargli il culo ti dice “sai che fatica gestire lavoro e bambino? Non credevo fosse così pesante”. Oggi ho scoperto con buona pace di Edoardo  e di  tutti gli uomini che sono alla ricerca di una scusa buona per far fagotto e delegare ad altri l’onore e l'onere di fare i papà che c’è uno studio confezionato dai medici americani (pubblicato sul Journal Maternal and Child Health) secondo cui la sindrome posto partum esiste anche per i signori maschietti. Su quella femminile si sono scritte enciclopedie. E’ la ragione per cui ogni maschio medio ti guarda di traverso appena gli dici che sei incinta. E’ la ragione per cui i nonni ti opprimono di visite, telefonate e domande appena metti piede fuori dall’ospedale. E’ la ragione per cui se ti tagli un dito mentre affetti le cipolle e il bimbetto è nei paraggi pensano a un imminente caso Cogne. Sui maschietti però non si era ancora adombrato nulla. Bene l’avantissima America ci racconta che anche gli uomini soffrono di sindrome post partum. Possono cadere in depressione, possono piangere senza giusta causa, possono incazzarsi con la compagna e urlare "stai zitto cazzo" al pupetto. Possono persino fare le valigie e andarsene di casa. Tanto un pool di medici esperti  ha stabilito che hanno le loro buone ragioni per farlo. C’è solo un  dubbio che mi assilla: se per le donne la crisi posto partum  dipende dallo squilibrio ormonale o per meglio dire da un calo improvviso del livello di estrogeni e progesterone. Per gli uomini da che dipende? Mi sa tanto di scusa

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • vivalaclio

    27 Febbraio 2012 - 23:11

    .... figurarsi per il proprio figlio! Poi però appena quella cosina meravigliosa arriva e dopo pochi mesi ti guarda negli occhi con tutta la fiducia del mondo e ti stimola ad essere un uomo migliore, beh la sindrome" pre", passa. 2) quanto alla sindrome post, invece, alla stanchezza e allo stordimento, alla "depressione" ed alla voglia di fuggire (fortunatamente quasi sempre passeggera, almeno nei confronti del figlio, perché quanto alla moglie ormonalmente squilibrata, beh, questo è un altro paio di maniche), non è che forse può dipendere dal fatto che oggi, invece che di fare i padri, la società ci chiede di fare i "mammi", ruolo per il quale, forse, non siamo proprio naturalmente preordinati?! E cara Simona, considera che siamo la prima generazione di maschi chiamata a ciò; perché, diciamocelo chiaro, i nostri padri non si sono mai sognati di fare con e per noi, ciò che oggi noi facciamo con e per i nostri figli. Vogliamo tornare agli equilibri pre68 !? accomodatevi donne...

    Report

    Rispondi

  • vivalaclio

    27 Febbraio 2012 - 22:10

    Cara Bertuzzi, nella breve "presentazione" di te medesima, che si legge accanto ai tuoi blog, dici che il tuo non sarà un blog per mamme affinché non si possa dire, "cazzo, non si parla mai dei papà". Però debbo dirti che, cazzo, se ne devi parlare così, è meglio che di papà non ne parli! Credevo la tua sarebbe stata un'ottica bipartisan, diciamo così, ma qui sento puzza di "giustizialismo femminista", detto con simpatia. Si certo..non mi metto a difendere quello stronzo di prima scelta di Edoardo..., però, a parte lui, hai provato davvero a chiederti il perché di questa paventata sindrome post partum al maschile? Io si, e tra il serio ed il faceto ti dico che: 1) Più che di sindrome post, secondo me nel caso di molti papà si deve parlare di sindrome pre, che si manifesta in misura inversamente proporzionale al grado di maturità dell'individuo in questione, che si sente fortemente inadeguato al ruolo che lo attende. Non sa bene ancora chi sia e cosa voglia lui per sé, (continua)

    Report

    Rispondi

Simona Bertuzzi

Simona Bertuzzi

Cronista, ho sempre pensato ai figli come un ingombrante accessorio della vita adulta. Poi ho conosciuto Viola e mi sono innamorata. Amo viola, le gerbere, il mio lavoro, le mamme in bilico e i papà pasticcioni. Odio le "dolci attese", "l'orologio biologico" e "i corsi preparto". Questo blog racconterà storie, attimi e follie delle famiglie di oggi. Ma non sarà un blog per mamme perché non si dica "cazzo non si parla mai dei papà...".

media