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E' nato il Club del 3%

Solo conduttori che non fanno ascolti

Alessandra Menzani

Alessandra Menzani

Nata a Piacenza, laureata in Scienze della Comunicazione, è responsabile degli spettacoli di Libero. Tremenza è un blog che può (e deve) scuotere le coscienze. Parla di tv, personaggi, retroscena. Anche su Facebook e su Twitter (@AMenzani).

E' nato il Club del 3%

Un nuovo esclusivissimo club è nato, si chiama il “Club del 3%”. Possono aderire solo conduttori lievemente snob e di sinistra; come si evince dal nome, raduna quelli che non superano il 3% di share nemmeno se compiono un omicidio in diretta. Ultimamente La7 e Raitre hanno un accesso agevolato. Il presidente del club (siamo generosi) è Serena Dandini. Poi ci sono Daria Bignardi e, new entry, Fabio Volo, membri onorari. Tutti bravi, impegnati, colti, e ignorati dalle masse. Ci entra anche Geppi Cucciari ma solo quando va bene (peccato, è davvero una bomba), e ultimamente anche Corrado Formigli. Luisella Costamagna rischia l’espulsione perché ieri Robinson ha superato il 4%, fatto grave, quasi inaccettabile. Sabina Guzzanti è sul filo del rasoio. Michele Santoro, invece, è stato radiato senza appello.

Il “Club del 3%” allargherà i suoi confini? Vedremo…

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Commenti all'articolo

  • roberto19

    roberto19

    09 Aprile 2012 - 13:01

    io dire dell'1,25% ed è pure troppo!

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  • Liberamentelibero

    24 Marzo 2012 - 22:10

    non fossero molti per lei, per Berlusconi vanno bene, visto che quella tv è la sua (Mediaset da lavoro a decine di migliaia di famiglie tra dipendenti ed indotto, tutta gente alla quale non si chiede la tessera di partito, non come fate voi per lavorare nelle coop rosse dove chiedete la tessera di partito e le condizioni di lavoro le conosciamo tutti...). Diverso è per il Tg3, che ha solo comunisti al suo interno e fa informazione di parte nonostante sia fuorilegge, visto che è pagata coi soldi del canone da tutti gli italiani. Una bella differenza... Tra uno scandalo e l'altro nel quale i compagni non vengono mai inquisiti (vedi Fassino e Consorte nel caso Unipol), provate ad aprirvi una rete di sinistra, oh già è vero che avete già La7 ma fa talmente schifo che non se la vede nessuno...proprio dei bravi imprenditori...

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  • Liberamentelibero

    24 Marzo 2012 - 22:10

    lei è una persona informata dei fatti, ma non delle ragioni... La differenza tra i programmi di sinistra e tra quelli di destra è che quelli di sinistra li tenete aperti anche se fanno cagare. Quelli di destra li fate andare male incasinando gli orari di trasmissione, mettendo mille vincoli di contenuto (come hanno fatto a Sgarbi) e modificandogli continuamente orario e quindi fascia di pubblico. Fazio fa una trasmissione che fa schifo ed è pagato milioni di euro, eppure sta lì, Santoro usa la tv pubblica per fare i processi a chi non è di sinistra, eppure sta lì, la dandini fa cagate assurde noiosissime eppure nessuno l'ha toccata per lunghi anni, poi ha fatto cagare troppo ed avete avuto vergogna anche voi (e ce ne vuole per un comunista ad avere vergogna, visto come avete sempre ucciso i popoli dove avete governato con la vostra dittatura). Mi pare che la differenza sia netta nei contenuti e nella logica. Punto.

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  • puzzailsignorvincenzo

    24 Marzo 2012 - 17:05

    Quelli di destra si che hanno dei successoni in TV, tipo Paragone. Mi ricordo anche quando andò in televisione Socci, quante risate per quella monnezza di programma. Per non parlare di Sgarbi, o del filiforme Ferrara, spostato qua e la per il palinsesto. Come fosse facile trovargli un posto... E il TG1 di Minzolini, che successone, stava riuscendo a fargli fare meno ascolti di Studio Aperto, o del TG di Fede, tenuto in onda solamente per i parenti stretti.

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