Cerca

Silenzio assordante

Il Parlamento sta zitto
sulle magagne del ministro Passera

Solo Storace e l'Idv chiedono le dimissioni del super tecnico di Monti

I reati contestati all'ex ad di Intesa Sanpaolo prevedono pene da uno a sei anni. Lui: "Sono sereno"
Il Parlamento sta zitto
sulle magagne del ministro Passera

 

La notizia dell'indagine aperta sul ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera per reati fiscali (risalente al   2006-2007 quando ricopriva l’incarico di Ad di Intesa San Paolo) anticipata dalla Stampa e non smentita dalla procura di Biella non sembra aver sconvolto più di tanto i partiti dell'attuale maggioranza. Nessun commento, nessuna richiesta di spiegazioni, nessuna richiesta di dimissioni. Ad eccezione del leader della Destra Francesco Storace e di Antonio Borghesi dell'Idv

Libero ha dedicato alla notizia l'apertura del giornale ricordando che per un fatto analogo, due mesi fa, si era dimesso il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Zoppini. Sono rimasti in silenzio la Lega, il Pdl, il Pd e l'Udc. Eppure i reati contestati al superministro di Mario Monti sono pesanti, tanto quanto quelli di Zoppini: "dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici e dichiarazione infedele" che equivalgono a pene da un anno e sei mesi per il primo e da uno a tre anni per il secondo. A Passera, ex amministratore delegato di Intesa San Paolo, vengono contestate operazioni di "arbitraggio fiscale internazionale" dalla controllata del gruppo milanese Biverbanca Secondo i magistrati deve rispondere in quanto rappresentatne firmatario della dichiarazione fiscale del 2006. Ovviamente lui si difende: se fosse vero un accertamento in corso "sarebbe del tutto normale per chi ricopre incarichi di questo livello". In ogni caso, il ministro si dice "assolutamente sereno".

Fatto sta che su Twitter Storace scrive: "Caro ministro Passera, ora che lei è indagato per frode fiscale, si dimetterà come feci io sei anni orsono? 0 non vale per i tecnici?”. Il leader de La Destra ricorda che lui si dimise da ministro della Salute quando venne coinvolto nell’inchiesta sul Laziogate, per la quale di recente l’accusa ha chiesto l’assoluzione. Il presidente del gruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi pretende che il ministro "chiarisca in Parlamento in modo convincente la sua posizione in modo tale che possa essere ragionevolmente esclusa una responsabilità diretta nella vicenda. In caso contrario le sue dimissioni sono inevitabili".  Per il resto il Parlamento tace.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • enio rossi

    03 Luglio 2012 - 13:01

    Ed i sinistri e le loro famigliole penano come bestie per salvare le le banche e sono comunque contenti! Pannunzio docet

    Report

    Rispondi

  • blu521

    03 Luglio 2012 - 13:01

    Imperativo? Mi scuso ma era piuttosto un'esortazione a trovare qualcosa di più....pregnante? Cetriolos fa venire il latte alle ginocchia, ed i bananas hanno risorse illimitate. Cerchi di essere il più naturale possibile, in genere i risultati sono esilaranti. Se poi ritiene che cetriolos sia la migliore invettiva possibile, allora usi cetriolos. Ma se così fosse,allora lei è doppiamente bananas

    Report

    Rispondi

  • futuro libero

    03 Luglio 2012 - 13:01

    che cane non mangia cane

    Report

    Rispondi

  • samuel80

    03 Luglio 2012 - 12:12

    io mi applico, in ossequio al suo imperativo...basta che lei non dica stupidaggini...da cetriolos.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog