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"Mascalzona!"

Fornero di nuovo contestata
"Lo fanno perché sono donna"

Fischi e maleparole al ministro del Lavoro ospite al Mix Fest di Cortona

Lo sfogo di Elsa:  "Quando Mario Monti mi chiamò per fare il ministro, non avevo previsto la cattiveria". Poi si ferma a parlare con due operai: "Sono convinta un po' delle nostre ragioni"
Fornero di nuovo contestata
"Lo fanno perché sono donna"

Alle contestazioni dovrebbe esserci abituata. Ieri non è stata la prima volta che il ministro del Welfar, Elsa Fornero, è stata presa a maleparole. Anche a ragione: gli esodati, la riforma del lavoro e quella delle pensioni. Ma lei a tutto questo non pensa: crede che i contestatori ce l'abbiano con lei solo perché è donna. Sì, ne fa una questione di sessismo. L'ha detto senza giri di parole sul palco del Mix Fest dopo che un centinaio di persone al suo ingresso nella chiesa sconsacrata di Cortona gli hanno gridato "mascalzona", "vergogna". "Non avevo prefigurato questa situazione così difficile, anche psicologicamente, quando Mario Monti mi chiamò per fare il ministro. Non avevo previsto la cattiveria", si sfoga Elsa Fornero. "Mi dicono che queste sono le regole, ma perchè non cambiarle? E poi mi chiedo se forse tutte queste critiche derivano dal fatto di essere un ministro donna".

Al termine dell'incontro ha poi deciso di affrontare la discussione direttamente con una coppia di lavoratori arrabbiati. Il ministro stava rientrando in auto, ma ci ha ripensato. I due, un operaio e un artigiano, l’accusavano di difendere le banche e la finanza. "Se lei ha bisogno di sfogarsi - ha detto a un lavoratore - mi fa piacere... L’importante è che lavoriamo tutti insieme. Che lei ci creda o no - ha detto all’operaio - noi non ci siamo preoccupati di salvare le banche".  Elsa Fornero si è soffermata oltre 20 minuti, tra l’apprensione delle forze dell’ordine, ad ascoltare le ragioni dei due operai. "Io vengo a trovarla a casa sua - ha detto il ministro ad uno dei due giovani operai - e parliamo con lei e con i suoi due bambini. Sono convinta un po' delle nostre ragioni... non un compromesso ma un’intesa tra persone civili, poi posso aver sbagliato molte cose...". Quanto alla riforma del mercato del lavoro, il ministro ha sottolineato che "ha delle buone cose". Un saluto, una stretta di mano ai due operai ed è risalita in auto. Difficilmente però è riuscita a convincerli: loro sono tornati a casa con tutti i problemi che avevano prima.Forne

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Commenti all'articolo

  • kinowa

    04 Agosto 2012 - 22:10

    Ecco, cara ministra, ora hai toccato il fondo, hai fatto come tutte quelle donne inette che si trincerano dietro una presunzione tutta inventata di maschilismo. Anni fà, "Calimero! affermava " ce l'avete tutti con me perche sono piccolo e nero. Calimero, però non è mai stato fatto ministro, forse perche avrebbe fatto meglio.

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  • esodato54

    04 Agosto 2012 - 21:09

    Perché che cos'é, se non cattiveria, l'aver fatto promulgare una riforma previdenziale retroattiva che dopo le ultime affermazioni del presidente dell'INPS, qualora ci fosse ancora bisogno di ribadirlo, é risultata essere non necessaria e atta solo a fare cassa sulla pelle dei pensionandi; manovra che ha generato la tragedia degli esodati: dramma che si e' abbattuto su 390000 famiglie che da mesi e per anni ancora vivranno nella incertezza del futuro. Fuori dal mondo del lavoro attraverso patti che prevedevano il raggiungimento della pensione secondo le norme vigenti al momento dell'accordo di "esodo", ci si trova senza lavoro, senza reddito e con la prospettiva di poter andare in pensione con fino a 10 anni di ritardo! Senza contare che ci siamo sentiti dire per mesi che gli "esodati" erano solo 65000 quando LEI sapeva sin dall'inizio che erano piu' di 390000. Se questa per LEI non é cattiveria (anzi accanimento istituzionale), caro ministro, io non saprei sinceramente come chiamarla!

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  • esodato54

    04 Agosto 2012 - 21:09

    Perché che cos'é, se non cattiveria, l'aver fatto promulgare una riforma previdenziale retroattiva che dopo le ultime affermazioni del presidente dell'INPS, qualora ci fosse ancora bisogno di ribadirlo, é risultata essere non necessaria e atta solo a fare cassa sulla pelle dei pensionandi; manovra che ha generato la tragedia degli esodati: dramma che si e' abbattuto su 390000 famiglie che da mesi e per anni ancora vivranno nella incertezza del futuro. Fuori dal mondo del lavoro attraverso patti che prevedevano il raggiungimento della pensione secondo le norme vigenti al momento dell'accordo di "esodo", ci si trova senza lavoro, senza reddito e con la prospettiva di poter andare in pensione con fino a 10 anni di ritardo! Senza contare che ci siamo sentiti dire per mesi che gli "esodati" erano solo 65000 quando LEI sapeva sin dall'inizio che erano piu' di 390000. Se questa per LEI non é cattiveria (anzi accanimento istituzionale), caro ministro, io non saprei sinceramente come chiamarla!

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  • antiquark

    03 Agosto 2012 - 08:08

    Lei fondamentalmente non capisce nulla non sa di cosa parla, non sa di chi parla, non sa tenere i conti. E comunque gli italiani ed i giornalisti attaccano chi parla e dice stro.zate, visto che è una sua abitudine quotidiana, noi vorremmo prenderla a calci tutti i giorni

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