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Curiosità

Animali nei quadri

Il significato nascosto

Scopriamo insieme i significati simbolici e i codici iconografici delle antiche pitture raffiguranti i nostri amici animali
Animali nei quadri

Gli animali si allevano oppure si tengono in casa per compagnia, in base alle loro caratteristiche, alle  attitudini, alle richieste del mercato, ma forse inconsciamente anche in base al loro significato simbolico. Sin dall'antichità, infatti, gli animali nei quadri sono espressione di un ben preciso codice iconografico arrivato fino a noi.

Ecco che la scimmia (spesso associata al malvagio e mostruoso) talvolta viene però raffigurata come semplice animale esotico, a rappresentare dunque dall’eresia al temperamento sanguigno.

L’elefante è sempre stato apprezzato fin dall’antichità per la sua forza e la sua intelligenza; i romani lo videro per la prima volta nella guerra contro Pirro. Significa temperanza, forza, mansuetudine.

Il cane ha significati discordanti, anche se in genere prevale quello della fedeltà, devozione, ma a volte diventa invidia e spia . Nell’antica Roma, il lupo  era sacro al dio della guerra, Marte; nella leggenda della nascita di Roma i due gemelli Romolo e Remo abbandonati sulla riva del Tevere, vennero allattati da una lupa. Significa cosi’ ferocia, astuzia, eresia, attributo della gola e dell’avarizia.

Il leone l’emblema della forza e della fierezza; in pittura Ercole viene ritratto spesso con una pelle di leone indosso e il carro di Cibele è trainato da leoni. La tigre ha un duplice significato: in Occidente è considerata simbolo del male, mentre in Oriente è venerata come la regina degli animali.

Il gatto è sempre stato immaginato compagno delle streghe, ed è sempre guardato con sospetto, probabilmente a causa della sua capacità di vedere al buio.

Lo scoiattolo è un altro animale considerato in maniera negativa in molte culture, è simbolo del male come creatura litigiosa e ribelle.

Il coniglio invece, animale attribuito a Venere per la sua fecondità, ha appunto questo come significato primario, oltre a lussuria e voluttà.

L’agnello, da sempre simbolo di innocenza, veniva offerto in sacrificio dagli ebrei durante la Pasqua; venne adottato anche dalla religione cristiana. Dunque simbolo di Cristo, innocenza e umilta’ .

Il cavallo, considerato un fedele compagno dell’uomo, ha una forza positiva di vitalità, ma ha anche un valore negativo come simbolo di lussuria, o di superbia. Mentre l’asino, che nell’antica Grecia l’asino era l’inseparabile compagno di Sileno, mentore di Bacco, rappresenta umiltà, mitezza, semplicità, ma anche stupidità, pigrizia, ostinazione, indocilità. 

Ed arriviamo alle molte facce del maiale: nelle culture molto antiche era apprezzato come simbolo di fecondità e benessere; in seguito prevalse un’immagine negativa probabilmente a causa delle sue “cattive abitudini”, che lo associano a ingordigia, gola, ozio.

Tutte le culture hanno adorato o temuto il serpente; il suo simbolismo è prevalentemente di morte, malvagità, ma anche fertilità e guarigione, alternando peccato a sapienza.

Agli uccelli, simbolo dell’anima umana, è sempre stato dato un valore molto positivo in quasi tutte le culture, se non nel caso in cui venga ritratto un uccello in gabbia, nel qual caso significa inganno. Nella mitologia greca l’aquila è un attributo di Giove, che può trattenere tra gli artigli le folgori, il significato e’ dunque potere, vittoria, superbia, vista. Il corvo era un compagno di Minerva, descritto fin dall’antichità come un uccello indiscreto e chiacchierone. Il pappagallo ha diverse simbologie; a seconda dei contesti può alludere al parlare in modo stupido oppure diventare emblema di purezza e innocenza . Ed eccoci al cigno: un famoso racconto mitologico narra di come Giove si sia tramutato in cigno per sedurre Leda, soggetto più volte ripreso in pittura. E dunque il senso e’ amore, purezza, virtu’. Sacri a Giunone, i pavoni erano inizialmente simboli di resurrezione, ma in seguito divennero simbolo di superbia, mentre la colomba è il simbolo universale della pace.

La farfalla ci porta indietro nel tempo: nell’antichità classica si credeva che alla morte, l’anima uscisse dalla bocca; sui sarcofagi infatti, questa credenza era simboleggiata da una farfalla che abbandona la crisalide. Le api sono sempre state molto considerate sin dall’antichità e gli si attribuivano valori umani quali l’operosità, la concordia, il valore e la castità. Il pesce è una delle immagini più diffuse; le religioni antiche hanno attribuito al pesce simbologie legate all’amore e alla fertilità.

Il delfino e’ da sempre uno degli animali più amati; nell’antichità trainava il carro di Venere, erano compagni di Nettuno e di Galatea.

 

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