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Mafia: Gela, sequestrate cinque società riconducibili a famiglia Rinzivillo

17 Gennaio 2018

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Palermo, 17 gen. (AdnKronos) - La Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta sta eseguendo un provvedimento di sequestro di cinque società, tutte con sede a Gela, riconducibili secondo le indagini alla famiglia dei Rinzivillo. Destinatari del provvedimento, emesso dal gip di Caltanissetta su richiesta della procura nissena, sono Valerio Longo, 45 anni, Monica Rinzivillo, 44 anni, Vasile Roman, 30 anni, Giuseppe Guaia, 55 anni, Cristoforo Palmieri, 46 anni, e Francesco Cardizzzone, 23 anni. A tutti, indagati in concorso, è contestato il reato di intestazione fittizia di beni al fine di agevolare l’organizzazione mafiosa di Cosa Nostra di Gela.

Le indagine della Dia Caltanissetta, avviate nel 2015 a seguito dell’analisi di segnalazioni di operazioni bancarie sospette, hanno consentito di individuare, come spiegano gli investigatori, "a fronte di articolati accertamenti bancari ed economico-patrimoniali, fittizie intestazioni di cariche e ruoli in seno alle suddette società gelesi, ben inserite nella fornitura di manodopera altamente specializzata nel settore degli impianti petroliferi in tutta Italia e all’estero, risultate riconducibili a Valerio Longo, soggetto saldamente inserito nelle dinamiche di Cosa nostra gelese - cosca Rinzivillo, quale vero e proprio 'dominus de facto' dell’intera strategia criminale (in ciò coadiuvato dal pluripregiudicato Rocco Palmeri)".

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