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Le manovre dei prof

Italia, debito pubblico da record:
duemila miliardi di spese

A fronte dell'aumento del 2,6% delle entrate tributarie, il debito pubblico ha raggiunto un massimo storico: 2mila miliardi
Italia, debito pubblico da record: 
duemila miliardi di spese

 

Gli italiani sono stati spremuti bene bene eppure il debito pubblico continua a crescere. A settembre si sono sfiorati i duemila miliardi per mandare avanti lo Stato. Le manovre del governo non sembrano aver avuto i benefici sperati.  O per lo meno non sono stati sufficienti a sostenere i costi della nostra faraginosa macchina burocratica e i meccanismi di solidarietà ai quali dobbiamo contribuire facendo parte dell'Unione Europea. 

Lo dimostrano i numeri resi noti da Bankitalia. A fronte dell'aumento del 2,6%, nei primi nove mesi del 2012, delle entrate tributarie (280 miliardi), il debito pubblico ha raggiunto un massimo storico: 1.995,1 miliardi. L'incremento riflette, oltre al fabbisogno del mese (11,6 miliardi), l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro, detenute presso la Banca d'Italia e in impieghi della liquidità, pari a 8,6 miliardi. Nei primi nove mesi dell'anno la crescita del debito (88,4 miliardi) riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (61,9 miliardi), l'aumento delle disponibilita' liquide del Tesoro (21,7 miliardi) e l'emissione di titoli sotto la pari (5,2 miliardi). 

Nei primi nove mesi del 2012 il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche è stato superiore di 900 milioni a quello registrato nello stesso periodo del 2011 (61 miliardi). Escludendo le erogazioni in favore della Grecia (5 miliardi nel 2011), la quota di competenza dell'Italia dei prestiti erogati dall'European Financial Stability Facility (Efsf - 2,2 miliardi nel 2011 e 17,1 nel 2012) e le misure relative alla Tesoreria unica (che hanno comportato nel 2012 il riversamento nella Tesoreria centrale di 9,0 miliardi da parte degli enti decentrati), conclude Bankitalia, il fabbisogno del 2012 sarebbe in linea con quello del 2011.

 

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Commenti all'articolo

  • metallurgico

    15 Novembre 2012 - 20:08

    Conoscendo i personaggi se dicono 2000 miliardi vuol dire che sono almeno 40.000 miliardi nascosti nelle pieghe dei debiti pubbblici, ma non c'e' da stupirsi se arrivano anche a 80.000 miliardi di debiti. Tanto ne abbiamo viste tante che ormai siamo abituati a qualsiasi nefandezza politica.

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  • arwen

    14 Novembre 2012 - 14:02

    "Mi chiedo quali tasse potra' ottenere il governo se chiuderanno le fabbriche, aumenteranno i disoccupati e saremo tutti sotto la soglia di poverta'! Diminuite le spese!!!". Bella domanda, giratela al super tecnico, mega professore, super economista nonché salvatore di questa prodigiosa, splendente, ricchissima ed accessoriata m.....hia!

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  • encol

    14 Novembre 2012 - 11:11

    Hai ragione ma con la nostra determinazione sembra che ci siano solo 4 gatti.E' incredibile ma è così. I giovani sono quelli maggiormente penalizzati eppure si sveglieranno quando saranno costretti a zappare per sopravvivere.

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  • gioant

    14 Novembre 2012 - 09:09

    Da quel che si sente e vede in giro,la crisi non è soltanto economica,ma è una crisi di valori, di saggezza,gli esempi che da questa gente pubblica sono negativi,insegnano al malaffare,danno segni di squilibrio.Lo stesso Monti è un vecchio vestito da altri e messo là da un altra figura ambigua"I.P.D.R.",solo i giornalisti potrebbero cavalcare l'onda del cambiamendo,criticando tutti e proponendo il nuovo pensiero italiano.

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