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Alta tensione

Russia, crolla il rublo e Obama sfida Putin

Russia, crolla il rublo e Obama sfida Putin

Paura in Russia. Il rublo è in caduta libera. La Borsa russa non chiudeva così in rosso dagli anni novanta e il rublo è in caduta libera su euro e dollaro. Una situazione "critica", dice il vicepresidente della Banca centrale russa, Sergei Shvetsov. "Non avremmo mai potuto immaginare quello che sta accadendo, si materializzano i nostri incubi peggiori", ha aggiunto. Il governo con Oksana Dmitriyeva, vice capogruppo alla Duma di Russia Giusta, ha accusato proprio la Banca centrale del crollo del rublo, sottolineando le "caotiche e poco professionali" politiche dell'istituto. Inoltre, ha aggiunto, "il governo non ha alcuna strategia" e se la moneta cade "dipende dalle politiche ufficiali".

Guerra Usa-Russia - Intanto la presidente della banca centrale Elvira Nabiullina ha detto che la divisa "è sottovalutata in base a tutti gli indicatori fondamentali e ci vorrà qualche tempo perché torni vicino al valore fondamentale". Nabiullina ha aggiunto che "forse la nostra politica non è stata ben compresa, ma siamo aperti a spiegarla, a parlare dei nostri obiettivi e delle nostre misure in modo da poter essere compresi" e ha sottolineato che l'istituto sta lavorando in stretto coordinamento con il governo. Le sanzioni Sulla caduta del rublo pesano anche le sanzioni occidentali per la questione ucraina. Ieri, il segretario di Stato Usa John Kerry ha mostrato un'apertura per la riduzione delle sanzioni. 

Le conseguenze sull'Italia - Intanto c'è già chi in Italia subisce le conseguenze della caduta del rublo. Complice anche l'embargo sulle importazioni, gli acquisti di prodotti made in Italy in Russia sono diminuiti 300 milioni di euro in un solo trimestre. A lanciare l'allarme è un'indagine Coldiretti nei primi tre mesi dell'avvio dell'embargo scattato il 7 agosto a seguito del conflitti in Ucraina. Le esportazioni, segnala la Coldiretti, si sono ridotte di 169 milioni di euro ad ottobre, di 96 milioni di euro a settembre e di 33 milioni di euro ad agosto. I settori più colpiti sono quelli dei prodotti agroalimentari come frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce. Perdite di quote di mercato si registrano anche in altri importanti comparti. 

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Commenti all'articolo

  • doberman

    17 Dicembre 2014 - 18:06

    Il presidente Obama sta giocando una partita molto pericolosa con un Paese grande come la Russia , con il pieno sostegno Europeo è sicuro di mandare al termine i suoi progetti , molto strano come sempre sono i compagni nostrani , un tempo antiamericani ciò nonostante i missili nucleari puntati verso occ. , altro che Ukraina......Voltagabbana nostrani

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  • nick2

    17 Dicembre 2014 - 17:05

    1/2 Arwen, questa è una guerra economica che vede contrapposti il blocco occidentale (USA ed Europa) a quello cinese indiano e russo. Gli USA la stanno combattendo per mantenere il controllo delle fonti energetiche e per conservare l’egemonia economica del dollaro. Putin si è esposto probabilmente sperando in un maggior coinvolgimento della Cina…

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  • nick2

    17 Dicembre 2014 - 17:05

    2/2 … che per il momento preferisce non esporsi (non ha fretta). A noi europei conviene stare con gli USA, perché nel momento in cui la Cina prenderà il sopravvento e controllerà economicamente il mondo (purtroppo, prima o poi avverrà), crolleremo nel Medio Evo e rimpiangeremo la nostra (seppur zoppa) democrazia. Da quando Obama è presidente, siete diventati tutti antiamericani! Siete ridicoli!

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  • ramadan

    17 Dicembre 2014 - 16:04

    sono sempre gli usa la causa dei guai del mondo. cosa fecero quando la russia tentò di installare i missili a cuba: minacciarono la terza guerra mondiale. ora vogliono installarsi tramite l'unione europea, in ucraina che confina, e faceva parte della russia: loro cosa avrebbero fatto ? avrebbero minacciato chi sa che cosa.però ora la colpa non è loro ma di putin!

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    • arwen

      17 Dicembre 2014 - 18:06

      Sempre colpa degli USA? O anche i tacchini che gli vanno dietro hanno qualche colpa? Avevamo l'occasione x smarcarci dal controllo degli USA e UE, di perseguire una nostra strada diplomatica verso la pacificazione, senza essere costretti a perdere miliardi di euro in export. Ora, siamo costretti a importare materie prime dagli USA o attraverso la mediazione tedesca a costi crescenti! Che polli!

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