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Pioggia di denari

Bankitalia, dopo la riconferma di Ignazio Visco promosso oltre 1.700 dipendenti: spreco di soldi pubblici

30 Ottobre 2017

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Ignazio Visco

Si stappa champagne in Banca d’Italia. Per la riconferma di Ignazio Visco a Governatore, certo. Ma soprattutto per la raffica di promozioni e aumenti di stipendio che l’accompagna e che in via Nazionale può fare dire: «C’è gloria per tutti». Perché una volta incassata la ri-nomina di Visco il giorno 25 ottobre il dipartimento risorse umane e organizzazione-divisione e avanzamenti della Banca d’Italia con circolare n. 1276105/17 inviata a tutti i capi da Alberto Martiello, delegato del direttore generale, si è potuto annunciare al popolo di via Nazionale e sedi distaccate (poco meno di 7 mila dipendenti) la buona novella dei «passaggi di livello economico 2017»: in tutto 1.706 promossi di funzione e di stipendio.

Champagne per tutti, ha proprio un gran cuore il Governatore, e pazienza se c’è qualcuno che resterà deluso perché le ipotesi di promozione iniziali erano per 2.666 dipendenti. In ogni caso chi ce l’ha fatta è un piccolo esercito (un dipendente su quattro) ed alzerà il calice felice a brindare insieme al suo potentissimo governatore quasi a vita per grazia di Paolo Gentiloni.

Per salvare la forma di una raffica di promozioni di proporzioni tali che nessun segmento del lavoro pubblico e privato in Italia mai si sognerebbe di ottenere, nella circolare si spiega che «l’esercizio di attribuzione dei livelli fa riferimento alla performance registrata nel corso del 2016 e sono state prese in esame tutte le persone, in possesso dei requisiti di esaminabilità, inquadrate nei segmenti di Esperto e Consigliere, al primo e secondo anno di permanenza nel livello, e di Direttore addette presso le varie strutture al 31 dicembre 2016».

I dati generali delle promozioni divise per settori e qualifiche sono consultabili da tutti i dipendenti grazie a un documento interno che le ripercorre e che è diventato visionabile da sindacati e utenti registrati sull’applicazione intranet “Gaia”, un nome che è davvero un programma. C’è da credere che saranno assai gai i beneficiari di tanta generosità. Siccome le regole di avanzamento e promozioni interne alla Banca d’Italia a tutto fanno riferimento fuorché alla meritocrazia (quella si brandisce per fare la morale agli altri in dibattiti e convegni con i celebratissimi moniti Bankitalia), i diretti interessati non sanno di avere ottenuto l’aumento di stipendio o perché. Ci sperano perché una promozione su quattro è una bella roulette russa, ma non ne sono certi, perché nessun superiore gli ha mai detto come capita in ambienti normali di lavoro: «Sono molto contento di come ha lavorato quest’anno, caro ragionier Bianchi. La proporrò per una promozione...».

TERNO AL LOTTO
È un terno al lotto, con una buona speranza che sulla ruota fortunata venga fuori il proprio nome. Ma la suspense è tanta e può fare rischiare l’infarto ai diretti interessati. Niente paura, perché Visco e i suoi hanno il cuore grande e comprendono anche questa umanissima trepidazione. Così la circolare interna annuncia piena di calore umano: «Al fine di consentire a ciascun dipendente di conoscere l’eventuale attribuzione di un passaggio di livello economico a partire dal 26 ottobre p.v. Sarà aggiornata in Siparium la sezione “i miei dati”. A partire dalla stessa data i risultati complessivi dei passaggi di livello economico saranno resi disponibili in Launchpad nella funzionalità “Situazione del personale-Area Manageriale e Alte professionalità”, ove sarà possibile consultare gli avanzamenti di livello di tutto il personale». Sarà come mettersi davanti ai tabelloni di scuola per capire chi viene ammesso o no all’esame di maturità e guardare trepidanti i voti ottenuti in ogni materia.

I NUMERI
Qui però non si tratta di pagelle, ma di bei soldini che arrivano insieme alla buona novella del gran capo che resta in sella altri 6 anni per promuovere, avanzare, gratificare il suo popolo adorante.

Per i direttori e avvocati senior la proposta era stata di 490 promozioni, ne sono state fatte 339 (69,2%), di cui 145 a livello pieno e 194 a livello transitorio. All’interno i più fortunati sono stati i capi servizio: portano a casa 22 promozioni sulle 23 proposte. I meno fortunati i sostituti di divisione: 28 promozioni sulle 52 proposte. Per consiglieri e avvocati le promozioni sono state generose nei confronti di chi era al secondo anno (642 sulle 695 proposte), un po’ meno nei confronti di chi era al primo anno: 246 promozioni sulle 713 proposte. Stessa musica nella promozione degli esperti: al secondo anno premiati il 95,2% dei proposti (in tutto 379) e al primo anno percentuali più basse: il 27% dei proposti (in tutto 100). Nelle tabelle che pubblichiamo ci si può sbizzarrire poi a vedere area funzionale per area funzionale come è andata la lotteria delle promozioni.

I SINDACATI
I sindacati sono gli unici che riescono a lamentarsi anche quando scorrono fiumi di champagne nella gran festa che ha accompagnato la riconferma di Visco. Cauta la reazione del Cida, il sindacato del personale direttivo: «Una volta presa visione di tutti i dati disponibili faremo le nostre osservazioni, anche sulla adeguatezza dell’informativa fornita ai colleghi». Critico invece il Sibc Cisal, che sostiene che il giro di promozioni è stato fatto «per dare più soldi, molti più soldi all’alta dirigenza della banca». Ma la ferita che secondo loro sarebbe stata inferta è quella del basso numero di promozioni garantite a chi lavorava nella vigilanza bancaria, che sarebbe il fanalino di coda fra i settori dei beneficiari. I numeri in realtà non sono bassissimi: 55 dirigenti promossi sugli 82 proposti; 41 consiglieri del primo anno sui 119 proposti; 100 consiglieri del secondo anno sui 110 proposti; 13 esperti del primo anno sui 57 proposti e 127 esperti del secondo anno sui 135 proposti. In tutto la vigilanza ha ottenuto 336 promozioni sulle 495 proposte.

Però il sindacato autonomo ci costruisce sopra un ragionamento non proprio infondato: la conferma di Visco - dicono - «sancisce che l’operato della Banca di Italia e della Vigilanza, struttura particolarmente sotto accusa della stampa, è stato corretto. Se quindi non ci sono stati errori, negligenze, omissioni in un’attività che ha un notevole impatto sistemico e una indubbia rilevanza esterna (…) sarebbe stato normale attendersi che venisse riconosciuta tanta professionalità anche nelle scelte della amministrazione, almeno con pari trattamento rispetto ad altre aree». Detto quel che Gentiloni non aveva capito - e cioè che la riconferma di Visco equivale a dire che la vigilanza della Banca d’Italia in Mps, banche venete e banche toscane ha fatto un lavoro di fino addirittura encomiabile - arrivano le minacce: «Sarebbe doverosa una spiegazione di questo fenomeno, magari da parte di chi da anni è a Capo del dipartimento, e che in più occasioni ha ribadito che la vigilanza non ha sbagliato nulla: davvero uno strano modo di riconoscerlo. Giusto per sapere e regolarsi: lavorare di notte e nei fine settimana non fa benissimo alla salute. Se si capisce che fa male pure al percorso professionale...». Incontentabili.

di Franco Bechis
@FrancoBechis

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Commenti all'articolo

  • contenextus

    30 Ottobre 2017 - 09:09

    Cane non mangia cane. Qualche latrato, ma nessun morso. All'interno della casta predatrice, cui visco appartiene, tutto nemici di giorno , ma complici di notte.

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