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Tasse, la rivoluzione su scadenze e studi di settore. Stravolto il calendario fiscale: quando dovete pagare

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Tasse, la rivoluzione su scadenze e studi di settore. Stravolto il calendario fiscale: quando dovete pagare

Fondi per la cultura, tra cui un milione di euro al Maxxi di Roma e il tax credit al 30% per le imprese culturali e innovative, e novità nel calendario fiscale. Continua il lavoro della commissione Bilancio della Camera sulla manovra, che dovrebbe arrivare in aula martedì 19: ci si riunirà ancora nel weekend, per chiudere le modifiche al provvedimento che deve poi tornare al Senato per il via libera definitivo entro la prossima settimana.

Tra le proposte approvate oggi un corposo pacchetto cultura che prevede lo slittamento al 2019 dell’obbligo di raggiungere il pareggio di bilancio per le fondazioni lirico sinfoniche, nonché il potenziamento del fondo per usufruire delle agevolazioni fiscali - l’art bonus - che passa da 10 a 15 milioni per il 2018. Duecentomila euro nel 2018 vanno in favore dell’Accademia nazionale delle scienze detta dei XL; per il ’Piano per l’arte contemporaneà viene autorizzata l’ulteriore spesa di due milioni di euro per il 2018,2019,2020, con un milione destinato al museo Maxxi di Roma. Il fondo per le biblioteche scolastiche dal 2018 passa da 3 a 4 milioni. Per i tre anni dal 2018 al 2020 viene autorizzata la spesa di 100mila euro per «potenziare la rete del turismo giovanile internazionale nel nostro paese» in occasione del 73simo anniversario della fondazione dell’associazione italiana alberghi per la gioventù e del 70simo dell’Ente morale e assistenziale. Tornano i contributi statali per la tutela delle dimore storiche, con 10 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di dal 2020 per gli interventi di restauro e conservazione delle dimore storiche e dei beni vincolati di proprietà privata. E 150 milioni di euro in tre anni per saldare tutti i debiti pregressi dei contributi fermi dal 2012. Vengono incrementate di 250 mila euro per il 2018 e 500 mila dal 2019 le risorse per il Museo Nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah; aumentano dal 2020 di 2 milioni di euro le risorse per la scuola del patrimonio del Mibact, che avrà così a regime 3,5 milioni di euro all’anno. Altri 500 mila euro annui a decorrere dall’anno 2018 serviranno per stabilizzare la Segreteria tecnica di progettazione del Grande Progetto Pompei, attraverso concorso.

Il Tax credit per le librerie viene esteso anche a quelle che vendono libri usati e potrà essere più alto per l’apertura di una libreria nei comuni che non ne hanno nessuna attualmente. Arrivano 500mila euro nel 2018 e un milione per ciascuno degli anni 2019 e 2020 per finanziare un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi. Via libera anche alla proroga per il 2018-2019 dello sconto di 120 milioni annui sul contributo all’attuazione del federalismo fiscale previsto dall’accordo Padoan-Serracchiani. Arrivano nuovi fondi per 76 milioni destinati a province e città metropolitane, mentre altri 35 milioni vanno alle province sarde e alla città metropolitana di Cagliari.

Cambiano poi cinque scadenze fiscali Per il 730 precompilato c’era una doppia scadenza che creava confusione nei Caf, il 23 luglio e il 7 luglio, entro cui bisognava aver trasmesso l’80% dei 730. Rimane la sola scadenza del 730. Per il 770 il termine si sposta dal 31 luglio al 31 ottobre, eliminando la necessità di continue proroghe per evitare accavallamenti con altre scadenze. Per lo stesso motivo per la dichiarazione dei redditi - l’ex modello Unico - e dichiarazione Irap il termine si sposta dal 30 settembre al 31 ottobre. Lo spesometro viene fatto slittare al 30 settembre, dal 16 ottobre. litta al 2019 l’addio agli studi di settore, rinviando «gli indici sintetici di affidabilità fiscale a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2018». Infine arriva la marcia del governo sui call center: torna l’obbligo - eliminato con un emendamento dell’esecutivo al Senato - anche per i call center interni alle aziende di iscriversi al Registro degli operatori della comunicazione e di dichiarare a inizio telefonata il luogo in cui si trova l’operatore.

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Commenti all'articolo

  • Vittori0

    17 Dicembre 2017 - 16:04

    ...A QUANDO UN BELLO SCIOPERO PER LE TASSE ??

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