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La mattonata

Imu seconda casa: aliquota al massimo in metà Comuni: ecco dove si pagherà di più

Rata di dicembre per 30 milioni di immobili: case-vacanza o affittate a canone libero saranno stangate da Nord a Sud

il pontile di Forte dei Marmi

la località turistica è ancora la meta preferita dai Vip di casa nostra

In Parlamento è corsa contro il tempo per la legge di Stabilità che dovrà mettere la parola fine sull'Imu prima casa. Un tour de force per gli onorevoli e per il governo (domenica andato sotto due volte su emendamenti dell'alfaniano Antonio D'Alì e del democratico Giorgio Santini, ora come annunciato dal ministro Dario Franceschini l'esecutivo porrà la fiducia) che però non risolverà la grana seconda abitazione. Perché a fronte dell'idea del governo di istituire un fondo di 350-400 milioni l’anno destinato ai Comuni con il vincolo di usarlo per detrazioni per i carichi familiari sulla prima abitazione, la mannaia su appartamenti sfitti, in affitto a canone libero o case-vacanza sta già calando sui proprietari. Nei capoluoghi di Provincia l'aliquota ordinaria è arrivata all'1% di media e considerando anche chi non ha alzato l'aliquota, il prelievo ordinario è al massimo (1,06%) in metà dei Comuni. In molte parti d'Italia, si pagherà per la seconda casa fino al 25% in più dell'anno scorso.

Chi aumenta l'aliquota - La lista dei Comuni che hanno portato 
(o che già avevano portato) all'1,06% l'aliquota ordinaria è impressionante: Agrigento, Alessandria, Ancona, Asti, , Benevento, Bergamo, Bologna, Brescia, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Cosenza, Fermo, Firenze, Frosinone, Genova, Isernia, La Spezia, Latina, Lecce, Lucca, Messina, Milano, Modena, Napoli, Novara, Palermo, Parma, Perugia, Pesaro, Pescara, Pisa, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rieti, Rovigo, Salerno, Savona, Teramo, Torino, Trieste, Verona e Vibo Valentia, più Bari, Foggia, Roma, Siena, Siracusa, Taranto, Terni e Venezia in cui la decisione non è ancora definitiva.

Stangata sulle case di lusso - Un esempio pratico, riportato dal Sole 24 Ore: un trilocale affittato a Trieste costerà al proprietario 993 euro (539 di solo saldo) contro i 909 euro del 2012. E un secondo box auto a Prato costerà 61 euro in più, 294 contro i 233 dell'anno scorso. Una cosa è certa: il gettito complessivo della tassa sulla seconda casa supererà i 20 miliardi incassati dallo Stato e dai singoli Comuni nel 2012. Anche perché, e qui non c'è modifica che tenga, anche i proprietari delle 73mila abitazioni principali "di lusso" pagheranno fino al 60% in più rispetto a 12 mesi fa. 

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Commenti all'articolo

  • gattomatto

    25 Novembre 2013 - 17:05

    Se a suo tempo quel testaccia di c... del nano non avesse smosso l'ICI che il buon Prodi l'aveva tolta a circa l'80% delle abitazioni principali, ora non saremmo non solo a piangere ma a soffrire per capire dove c..o andranno a parare per mettere la solita toppa. A QUANDO TUTTE LE TASSE A CHI LE DEVE PAGARE ma non perchè è sporco e nero ma perchè se non le paga lui che ha dindini per farlo chi dovrebbe pagarle.????

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  • deltabravo

    25 Novembre 2013 - 15:03

    Tasse,imu,controimu,tares,tas e paga,detrazioni di risparmio le prendono sulla scuola,suic/c,sui dpositi sui risparmi sudati dei lavoratori e pensinati,ultimo sulla salute facendoci ammalare di stress giornaliero,dandotogliendo,ridandoritogliendo,e facendo si che i pensionati già massacrati da prelievi ormai quasi insostenibili,dabbano crepare per i colpi che i governi di re giorgione ladro e compagno alla stalin ci stanno infliggendo tutti i giorni.E" ora di dire basta devono ritornarsane a casa senza nessuna ricompensa o pensione questi affama popoli nel nome della loro democrazia di parte pd-expci ma sempre attuale ed al v ertice dei 40ladroni.

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