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La manovra punto per punto

Legge di stabilità, tutte le fregature: nuove tasse e regali a banche e De Benedetti

Legge di stabilità, tutte le fregature: nuove tasse e regali a banche e De Benedetti

Da sinistra, Saccomanni, Letta e Giovannini

Il bluff dei tagli al cuneo fiscale (pochi soldi per alzare le buste paga e pochi sgravi alle imprese, con i fondi dirottati al contenimento delle finanze pubbliche). Un altro rinvio, con la mini Imu sulle prime abitazioni che si dovrà pagare il 24 gennaio e non il 16. I regali alle banche: una serie  di sconti fiscali sulla svalutazione delle perdite su crediti che vale 20 miliardi di euro spalmati in otto anni.   C’è poi la  toppa alla disastrosa riforma previdenziale targata Monti-Fornero, con  un miliardo di euro messo sul piatto  per «salvaguardare» altri 17mila esodati. L’ennesimo condono, stavolta sulle spiagge: sanatoria “tutta italiana” per le concessioni demaniali. Una norma ridicola per costruire nuovi stadi (si ai nuovi impianti sportivi, ma senza corredo di strutture residenziali). Non manca niente, nella legge di stabilità che oggi, con il voto di fiducia chiesto dal governo, incasserà l’ok della Camera e poi tornerà al Senato lunedì 23 dicembre per il voto finale. Prima di Natale, dunque, sarà legge dello Stato. 

Cartellino giallo Ue sulla web tax. La fiducia di oggi verrà posta su un maxiemendamento che ricalcherà il testo approvato dalla commissione Bilancio. Non manca, nel pacchetto confezionato a Montecitorio, assai diverso rispetto a quello arrivato dopo la prima lettura a palazzo Madama, nemmeno il pasticcio tributario in salsa europea: con il tira e molla sulla web tax (tutto in casa Democrat) e Bruxelles che tira le orecchie al premier Enrico Letta. La tassa su Google e Amazon è stata al centro di uno scontro interno al Partito democratico che ha visto contrapposti il “proponente”, Francesco Boccia, e il neo segretario Pd, Matteo Renzi. Il quale ha ottenuto una versione light, ma non ha evitato il cartellino giallo Ue. E nel rispetto della tradizione delle vecchie manovre della prima e seconda Repubblica, nella finanziaria per il 2014 spazio  a un pugno di mance. 

Pensioni rivalutate con tetto. All’appello anche le pensioni: ridimensionato il taglio (al 95%)  della rivalutazione degli assegni tra i 1.500 euro e i 2mila euro. Non è stata invece approvato il tetto di 150mila euro tra pensioni d’oro e incarichi pubblici, e la soglia è stata fissata a circa 300 mila euro (stipendio primo presidente Corte di cassazione). 

Retromarcia su mini Tasi e assalto Consob. Clamorose, poi, le retromarce sulla mini Tasi (saltato il tetto all’aliquota all’1 per mille) e, soprattutto, sulla norma che riportava da tre a cinque i membri della Consob: un emendamento “notturno” che aveva tutta l’aria di un blitz per consentire a Letta di “occupare” l’authority finanziaria e, di fatto, “licenziare” il presidente Giuseppe Vegas. Fuori le misure per agevolare il rientro dei capitali dall’estero con il governo ancora al lavoro per mettere a punto il meccanismo. Stop alle modifiche alla Tobin tax.  Il governo si e' impegnato a riferire in Commissione entro gennaio e ad affrontare la questione durante il semestre italiano di presidenza europea. 

Ecco, qui di seguito, una mappa delle altre novità contenute nel ddl -  figlio delle ex larghe intese - che stamattina riceverà l’ok dei deputati.

Tassazione immobili, rivolta dei sindaci. È saltato, come accennato, il tetto dell’aliquota massima all’1 per mille della Tasi per l’abitazione principale. Resta di 500 milioni la dote degli sgravi alle famiglie. In caso di leasing immobiliare la Tasi è dovuta dal locatario. Ma sull’intero assetto della tassazione degli immobili, i sindaci sono in rivolta. Il presidente Anci, Piero Fassino (Pd), ha lanciato l’allarme per i tagli ai bilanci dei comuni. E ha chiesto una drastica   correzione «che eviti di scaricare sui cittadini il 40% delle maggiori aliquote della seconda rata Imu 2013».  La protesta è bipartisan. In linea con Fassino, anche Osvaldo Napoli. L’esponente di   Forza Italia punta il dito contro la stangata da 1,5 miliardi sui «trasferimenti» statali ai sindaci,  parla di una «catastrofe, segno della disperazione dell’esecutivo». Secondo Napoli «tagliare la spesa pubblica improduttiva, liberalizzare i servizi pubblici locali e riformare la pubblica amministrazione centrale sono misure annunciate ma introvabili perfino nei cruciverba».       
Fondo taglia cuneo. Un fondo per la riduzione del cuneo fiscale in uguale misura per imprese e lavoratori alimentato dai risparmi della spending review non impegnati e dalle maggiori entrate della lotta all'evasione (escluse quelle derivanti dall’attività di recupero degli enti territoriali). Nel fondo confluiranno anche le entrate derivanti da misure una tantum (a esempio soldi recuperati dal rientro di capitali in Italia). Detrazioni Irpef più pesanti sotto i 28mila euro di reddito.

Fisco: cartelle Equitalia e stop contanti per affitti. Corretta la sanatoria per le cartelle emesse fino al 31 ottobre 2013. Non si dovranno pagare gli interessi ma l’importo dovuto andrà versato in un’unica soluzione entro il 28 febbraio.  Gli affitti non potranno più essere pagati in contanti: solo bonifici o assegni. 

Niente Imu sui fabbricati rurali: esenzione per i fabbricati rurali a uso strumentale e riduzione del moltiplicatore sui terreni da 110 a 75.

Quote Bankitalia: sulla rivalutazione delle quote di Via Nazionale (valore fissato in 7,5 miliardi) scatta l’imposta sostitutiva al 12% invece del 16%: regalino agli istituti che pagheranno in 3 rate annuali; gettito atteso 900 milioni. Ma il via libera al decreto legge che aumenta il valore delle azioni in mano alle banche non arriverà prima del 2014. 

Carta acquisti e bonus bebè: l’estensione su tutto il territorio della social card va intesa come sperimentazione di un programma per l'inclusione attiva;  rifinanziato il fondo per i nuovi nati con una dotazione di 22 milioni. 

Più cara la pausa caffè. Da gennaio sarà possibile aumentare i prezzi delle bevande e degli alimenti ai distributori automatici in seguito all’incremento dell’Iva dal 4 al 10%. 

Contratti di solidarietà: per il 2014, viene destinato un massimo di 50 milioni di euro per aumentare del 10% l’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà, che passa così dal 60% al 70%. 

Franchigia lavoratori stranieri. Dal 1 gennaio 2014 il reddito da lavoro dipendente prestato all’estero dai lavoratori frontalieri concorre a formare il reddito complessivo per l’importo eccedente 6.700 euro. 

Incentivi alle imprese e nuovo fondo. Prorogati di un anno gli incentivi alle imprese commerciali in crisi. Estesi agli impianti che entrano in esercizio nel 2013 quelli per l’energia fotovoltaica: 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 al sostegno delle imprese che si uniscono in Associazione temporanea di imprese (Ati), o Raggruppamento temporaneo di imprese (Rti). Tutti i proventi del contributo di solidarietà sui vitalizi degli eletti andranno al fondo di garanzia per le pmi.  

Fondi europei: super task force a palazzo Chigi. Previste 120 assunzioni presso la presidenza del Consiglio per la gestione e il monitoraggio dei fondi strutturali europei anche nel 2014-2020. 

Pra e Vigili del fuoco: arriva  un unico archivio telematico nazionale in cui far confluire l’archivio del Pra e quello automobilistico. Stanziati  5 milioni per potenziare la flotta aerea antincendio dei pompieri.

Soldi alla Resistenza: 1,5 milioni l’anno nel 2014-2015 per finanziare le iniziative del settantesimo anniversario della Resistenza e della guerra di liberazione. Arrivano 7,5 milioni nel 2014-2016 per recupero e valorizzazione dei luoghi della memoria.

Bollo titoli: aumenta a 14mila euro il bollo di imposta per le imprese sui depositi titoli. 

Tappato il buco Inps: intervento tecnico-contabile che consente di assorbire il passivo Inps dopo l’incorporazione con l'Inpdap. 

Mobilità per il personale delle “partecipate”: arriva la mobilità nelle società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni. Escluse le società che emettono strumenti finanziari quotati. 

Risorse per Lsu: 126 milioni ai lavoratori socialmente utili di Napoli, Palermo e Calabria. Si apre la strada per la stabilizzazione. 

Sanità in Sardegna: deroghe sulla spesa sanitaria della Sardegna in seguito all’alluvione dello scorso novembre. Il Presidente dell’Anas è nominato Commissario delegato per gli interventi di ripristino. 

E-ticket per parcheggio e Ztl. Biglietto elettronico per parcheggi, zone a traffico limitato, bike sharing, con possibilità di pagare con il telefonico. 

Calcio, norma anti evasione per le transazioni degli atleti. Nella determinazione del reddito di lavoro dipendente degli sportivi professionisti si considera, nella misura del 15%, anche il costo dell’attività di assistenza sostenuto dalle società sportive professionistiche nell’ambito delle trattative contrattuali con gli atleti, al netto delle somme versate dall’atleta ai propri agenti. 

Call center:  incentivi per stabilizzare i precari. L’incentivo ha un importo massimo di 200 euro per ciascun lavoratore. 

Expo 2015: 147 milioni per Forze di polizia e Vigili del fuoco per i servizi connessi all’Expo. 

La  Forestale assume: 1,5 milioni di euro annui per l’assunzione nel Corpo forestale dello Stato di personale operaio a tempo determinato. 

Stretto di Messina, altro progetto: 5,4 milioni nel 2014 per il trasporto marittimo veloce nello Stretto di Messina; previsto uno studio di fattibilità per l’offerta di trasporti nell’area dopo lo stop del progetto del Ponte sullo Stretto. 

Blitz salva Sorgenia: confermata l’esclusione delle centrali termoelettriche e turbogas dall’obbligo di corrispondere ai comuni gli oneri di urbanizzazione ma viene prevista la possibilità di transare sui contenziosi in essere, per evitare danni sia ai comuni che alle imprese. La misura, secondo Renatto Brunetta (Fi), equivale a un regalo di 22 milioni di euro per la Sorgenia di Carlo De Benedetti. 

di Francesco De Dominicis
twitter@DeDominicisF

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Commenti all'articolo

  • arwen

    20 Dicembre 2013 - 18:06

    La commedia continua e si scopre che i nostri politici nn riescono ad affrancarsi da una visione fiscale dell'economia. Questa legge nn serve a nulla. Letta ha detto, in risposta alle critiche di Confindustria, "..io i conti non li sfascio..." ed è stato onesto, una volta tanto, xchè questo è l'unico obiettivo, peraltro obiettivo che sarà mancato, di questa legge: i conti.Il debito pubblico, nonostante le chiacchiere e le promesse, continua a crescere inesorabilmente, il PIL, nonostante le ciarle del governo, continua a diminuire (le stime +0,6% del FMI o +0,7 del governo x il 2014 nn significano crescita), ergo occorre aumentare le entrate x mantenere, appunto, i conti a posto secondo i parametri europei. Questo nn seve al paese, che continua ad avvitarsi in una spirale recessiva che, da questa leggina, riceverà ulteriore impulso. I nostri governanti(sia di sx che di dx), Napolitano in testa, hanno fallito. Il paese nn uscirà magicamente dalla crisi, servono progetti e atti concreti.

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  • spalella

    20 Dicembre 2013 - 17:05

    credo che Letta stia bene insieme ai peggiori premier, a livello di immobilismo, di immoralità concettuale e di vigliacca omertà politica, che abbiamo avuto negli ultimi anni !! vederlo sparire, sia politicamente che professionalmente, o anche fisicamente, sarà per me una vera gioia !

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  • lovingbet

    20 Dicembre 2013 - 17:05

    In questi giorni si è parlato solo del gioco d'azzardo per coprire questa sfilza di decreti truffa. E chissà quanti altri ce ne sono, noi Italiani ci facciamo sempre prendere per i fondelli da tutti....

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