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L'editoriale

Taroccano i posti di lavoro

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Boom. Ieri l' Inps ha dato i numeri, e che numeri. Secondo l' istituto previdenziale, a cui Renzi ha da poco regalato un presidente progressista e di sinistra, il professor Tito Boeri, nel primo trimestre del 2015 sarebbero stati registrati 319 mila nuovi contratti di lavoro. Un balzo del 138 per cento rispetto allo stesso periodo dell' anno precedente. Roba da non credere. E infatti in molti non ci credono, anche perché appena dieci giorni fa l' Istat aveva diffuso una rilevazione in cui si segnalava un calo degli occupati e non un aumento. Secondo l' ente statistico nel solo mese di marzo a perdere il lavoro erano stati in 59 mila e facendo i conti sugli ultimi dodici mesi addirittura si arrivava a quota meno 138 mila, con una riduzione del 4,4 per cento. Come si concili il dato diffuso dall' Osservatorio sulla precarietà dell' Inps con quello sull' occupazione dell' Istat è un mistero. L' arcano della doppia contabilità del mercato del lavoro è così imbarazzante che ha indotto i vertici dell' istituto previdenziale a una spiegazione.

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