Cerca

La riforma dell'istruzione

La Francia lancia l'idea abolizione voti scolastici: "Fanno male e sono frustranti per gli studenti"

La Francia lancia l'idea abolizione voti scolastici: "Fanno male e sono frustranti per gli studenti"

Come sarebbe una scuola senza voti? Come sarebbe senza le valutazioni che, secondo molti, potrebbero offendere o premiare i ragazzi? A chiederselo è la Francia. Basta con i voti-sanzione. Questo l'appello lanciato dal ministro francese dell'Istruzione, Benoît Hamon, che intende modificare l'attuale sistema di valutazione scolastica, in Francia, particolarmente sanzionatorio e competitivo. Per il portavoce del governo, Stephane Le Foll, Hamon "fornisce una vera soluzione". Per farlo Hamon ha annunciato il lancio di una commissione per studiare come modificarlo e entro dicembre si dovrà esporre per un sistema di voti più indulgente. Il ministro dell’Educazione nazionale, dunque, non perde tempo dopo essere subentrato a Vincent Peillon in occasione del rimpasto governativo dei primi di aprile.

Verso la riforma storica - "La scuola francese oggi continua a produrre degli alunni molto molto bravi, sempre meno numerosi e altri sempre più indietro, che perdono terreno, che abbandonano il sistema scolastico", ha osservato Le Foll, aggiungendo: "Così non è più possibile". Per il ministro si tratta di uscire dalla logica binaria del "lo sa" o "non lo sa", e fa l’esempio del dettato: "Uno scolaro che ha difficoltà in grammatica e sintassi prenderà uno zero in dettato. Se anche progredisce in sintassi ma continua a fare errori di grammatica, continuerà a prendere lo stesso zero. Come facciamo a cogliere il fatto che c’è stato un miglioramento?". Il punto alla fine è abolire, o mantenere, i voti. il ministro dice già che "il voto deve essere utilizzato a ragion veduta. È utile, ma se diventa un fattore paralizzante, meglio sostituirlo con altre forme di valutazione".

Giusto o non giusto - Un tema questo che aprirà un grosso dibattito da qui a dicembre sia in Francia che nei paesi d'Europa. I cugini d'Oltralpe potrebbero essere la testa di un vagone europeo che potrebbe seguire la strada intrapresa da Hamon. "Fanno bene i francesi, il voto è un'arma impropria", dice Francesco Dell'Oro, a lungo responsabile dell'orientamento scolastico per il Comune di Milano, intervistato dal Corriere della Sera in edicola oggi 25 giugno. "Eviterei i voti - prosegue - nella scuola primaria e alle medie. A livello personale ti esaltano se sei bravo e ti feriscono se sei in difficoltà". Dall'altro però c'è anche chi è contrario all'abolizione delle etichette. Come Elena Ugolini, preside del Liceo Malpighi di Bologna e ex sottosegretaria e ora consigliera per il ministro dell'istruzione. Intervistata dal Corriere, sostiene che "sono importanti i voti e danno misura di quello che aspetterà agli studenti fuori dalla classe". La soluzione, continua Ugolini, sta nel "rapporto diretto tra studenti e docenti, ogni giorno. L'importante è spiegare sempre la ragione di una insufficienza o sufficenza. Se si gioca a carte scoperte, i ragazzi capiscono benissimo. E non cadono nella frustrazione".

 

 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • sentinella f

    28 Giugno 2014 - 16:04

    basta ad insegnanti politikamente addestrati ad infierire, già a partire dalle scuole primarie. Basta a libri di testo con evidenti schemi di parte. Basta alla scuola da lavaggio del cervello. Insegnare ai bambini a lavorare anche in gruppo, correggere gli errori ed educare alla convivenza, non denigrare chi non la pensa diversamente dai maestri della klasse sessantottina.

    Report

    Rispondi

  • itas50

    26 Giugno 2014 - 15:03

    ma si !!! ...basta voti frustranti !... e se poi qualcuno si sente frustrato perché deve alzarsi la mattina presto per andare a scuola, spostiamo gli orari e se persiste la frustrazione , mandiamo un insegnante a casa, naturalmente gli orari a richiesta dello studente. .... poi , non sarà addirittura il caso di eliminare le scuole ?...troppo frustranti !!!

    Report

    Rispondi

  • supermarileti

    26 Giugno 2014 - 13:01

    Prendere qualche brutto voto é solo positivo,forma il carattere,aiuta a diventare adulti e ad affrontare meglio le difficoltà della vita.

    Report

    Rispondi

  • arwen

    26 Giugno 2014 - 10:10

    Ma si, avanti così. Che volete che sia. Continuiamo a distruggere il sistema scolastico, o meglio, quel poco che ne rimane! Non ci lamentiamo poi se ci troviamo tra le p..e una massa di inutili fagotti come la Picierno, la Boschi e tutta la corte celeste di politici, assolutamente bipartisan, e di dirigenti (statali e non) incapaci anche di fare una O col bicchiere!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog