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Sangue sulla Striscia

Israele bombarda le sedi di Al-Jazeera e Ap a Gaza. Scomparso un soldato della Brigata Golani

Israele bombarda  le sedi di Al-Jazeera e Ap a Gaza. Scomparso un soldato della Brigata Golani

Israele continua a bombardare. Respinto al mittente l'appello dell'Onu per il cessate al fuoco sale a oltre 620 il numero di palestinesi uccisi nei 15 giorni dell’operazione israeliana Margine protettivo. L’ultima vittima è una bambina di 4 anni, Muna Rami al-Kharawt, morta nel nord della Striscia. I cadaveri di due donne di 50 e 70 anni sono stati estratti dalle macerie delle loro case nella zona di Zaytoun nella città di Gaza. La tensione resta altissima. Sono suonate nuovamente le sirene a Tel Aviv e nella zona centrale d'Israele, bombardata dai razzi di Hamas: i missili sono stati intercettati dal meccanismo di difesa Iron Dome. Altri razzi hanno colpito in serata Ashdod e Ashqelon: nessuna vittima. Da par suo, Israele ha bombardato cinque moschee, uno stadio e la casa di uno dei leader di Hamas, colpiti in tutto almeno 70 obiettivi. Tra le vittime registrate nella giornata anche due civili israeliani, colpiti dai razzi palestinesi.

Interrotto il traffico aereo - Nel frattempo, poiché la crisi non accenna a placarsi, le principali compagnie aeree americane hanno sospeso i collegamenti da e verso Israele. La decisione è stata poi seguita dalla francese Air France che ha sospeso ogni collegamento con l'aeroporto di Tel Aviv "fino a nuovo ordine". Quindi anche Lufthansa e le sue consociate: sospesi i voli per 36 ore. La nostra Alitalia ha cancellato il volo di martedì sera, mentre quello di domani mattina, mercoledì, è stato posticipato alle 19. I voli sono stati sospesi dopo che un velivolo Delta, decollato da New York e diretto a Tel Aviv, è stato costretto a deviare la rotta a causa di un razzo che ha raggiunto la zona circostante l'aeroporto internazionale Ben Gurion (il razzo ha ferito leggermente un israeliano).

Bombardata Al-Jazira e Ap - La cronaca di oggi racconta poi di un aereo da combattimento israeliano che ha bombardato l’ultimo piano di una torre residenziale nel Centro di Gaza, dove si trova la sede di Al-Jazira e gli uffici dell’agenzia di notizie statunitense, Ap. «Ci hanno detto che è stato un errore, ma che comunque era meglio che non tornassimo ad avvicinarci», ha raccontato un collaboratore di una delle testate, che stamane, protetto da casco e giubbotto, era di fronte all’edificio. Nel dare la notizia l’emittente ha addossato la responsabilità della sicurezza del proprio personale al ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman. Quest’ultimo ha definito lunedì al Jazira «una colonna portante dell’apparato di propaganda di Hamas» e chiesto che le attività dell’emittente vengano bandite in Israele. Nei giorni scorsi Israele ha anche messo in guardia tutti i corrispondenti stranieri presenti a Gaza sul fatto che rimanere è pericoloso e che non potrà garantirne l’incolumità.

Disperso un soldato ebreo - Le vittime da parte israeliana sono 29. In più c'è un soldato che risulta disperso. Si tratta del sergente Oron Shaul, 21 anni, della Brigata Golani. Shaul si trovava a bordo di un mezzo corazzato colpito da un missile anti carro palestinese. Nell’incidente sono morti altri sei militari israeliani. Domenica sera, le Brigate Ezzedine al Qassam, braccio armato di Hamas, avevano rivendicato il rapimento di un militare israeliano; e la notizia aveva scatenato scene di gioia e festa nelle strade di Gaza City. Hamas in effetti non aveva chiarito se il soldato fosse vivo o morto. Abu Ubaida, il portavoce del gruppo islamista, aveva annunciato che il militare era stato catturato nel corso di pesanti combattimenti al confine e aveva mostrato una foto di identità e il numero di matricola del militare, senza però dare un’immagine della sua cattura. Il blindato israeliano, con sette soldati a bordo, è stato attaccato con missili anti-carro all’alba di domenica, nel quartiere di Shebaya, durante la pesante offensiva contro il quartiere considerato da Israele una delle roccaforti di Hamas. L’esercito sta innanzitutto cercando di capire perchè, in un’operazione così delicata, sia stato impiegato un vecchio modello di blindato, non protetto per questo tipo di scenario. Fatto è che ad un certo punto, secondo i media israeliani, il blindato ha avuto un’avaria e due dei sette soldati che erano a bordo sono scesi, probabilmente per cercare di risolvere i problema. Ma a quel punto c’è stata l’esplosione causata dall’impatto del razzo sparato contro il fianco del veicolo. Il sospetto è che i miliziani palestinesi si siano portati via uno dei due soldati che erano fuori dal veicolo, o i suoi resti. Secondo il comunicato ufficiale dell’esercito israeliano, a bordo del veicolo c’erano sette soldati della Brigata Golani.

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Commenti all'articolo

  • er sola

    23 Luglio 2014 - 10:10

    Sale l'odio verso gli ebrei in europa? E verso quei delinquenti palestinesi no?

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  • alkhuwarizmi

    23 Luglio 2014 - 07:07

    Israele non ha altra strada che i raid arei contro gli obiettivi sensibili esposti alla visione dall'alto e l'azione di terra per la sistematica eliminazione dei tunnel sotterranei, i due principali problemi che affliggono la propria sicurezza interna. Non è poi così tanto difficile capire i motivi dell'offensiva in corso.

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  • alkhuwarizmi

    22 Luglio 2014 - 15:03

    I palestinesi sono la peggiore razza del Medio Oriente, invisi a molti Arabi e Musulmani di diversa etnia e confessione religiosa. Hanno avuto il ruolo di detonatore della tragica guerra civile del Libano, dove i militanti dell'OLP di Arafat (cacciati dalla Giordania) avevano costituito uno stato nello stato, fornendo alla Siria il pretesto per l'invasione ed all'iran l'insediamento di Hezbollah.

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  • elea6001

    22 Luglio 2014 - 14:02

    il nuovo saluti dei soldati israeliani : " Heil Netanyahu"

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