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La svolta verde

Petrolio addio, i Rockefeller diventano green
Investimenti nell'energia rinnovabile

Petrolio addio, i Rockefeller diventano green
Investimenti nell'energia rinnovabile

Svolta green per gli eredi dell’uomo che sul petrolio ha costruito una fortuna. I discendenti di John D. Rockefeller, il fondatore della Standard Oil,
hanno annunciato che la loro organizzazione filantropica, il Rockefeller Brothers Fund, disinvestirà dalle attività legate ai combustibili fossili gli 860 milioni di dollari di cui è dotata, unendosi al cosiddetto "divestment movement" lanciato da alcune università statunitensi a cui hanno già aderito 180 isituzioni tra le quali organizzazioni filantropiche, religiose, fondi pensione e amministrazioni locali, oltre che centinaia di ricchi investitori privati. L'annuncio, scrive il New York Times, avviene non a caso alla vigilia dell'apertura al Palazzo di Vetro di New York del summit Onu sui cambiamenti climatici.

Imperativo morale - "Abbiamo l'imperativo morale di preservare un pianeta in buona salute, spiega Valerie Rockefeller Wayne. "Siamo convinti che se Rockefeller Sr fosse qui oggi, da astuto uomo d'affari orientato al futuro, si starebbe muovendo fuori dal business petrolifero per investire nell'energia rinnovabile e pulita", continua Stephen Heintz, presidente del Rockefeller Brothers Fund.

Dibattito internazionale - Nel complesso, riferisce Arabella Advisors, una società di consulenza che aiuta istituzioni e investitori privati a trovare nuove alternative sociali per i loro investimenti, parliamo di capitali per oltre 51 miliardi di dollari. Nonostante l’impatto limitato che nell’immediato questo movimento di capitali potrà avere sui giganti del petrolio, si tratta comunque secondo alcuni osservatori di un segnale che, come avvenne negli anni '80 per il movimento anti apartheid, potrebbe innescare un più ampio dibattito internazionale.

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Commenti all'articolo

  • fossog

    23 Settembre 2014 - 14:02

    gli arabi siedono sui pozzi di petrolio così come le scimmie stanno appollaiate sugli alberi di banane... mangiano senza nemmeno sapere come e perchè. A sbafo di ''Chi'' ha la Cultura e Tecnologia per coltivare alberi e scavare pozzi. E sarà solo ''giustizia'' quando si ritroveranno con la sola cosa che culturalmente meritano : la Sabbia..... Bene la green economy.

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  • agostino.vaccara

    23 Settembre 2014 - 13:01

    Investire nelle energie rinnovabili credo sia una cosa più che positiva. Ormai si sa già da molto tempo che il petrolio non durerà per sempre. Ma quali sono le alternative? non sicuramente il fotovoltaico, non quello attuale con scarsissimo rendimento. Forse l'idrogeno. Ma ci vorrebbero investimenti più che miliardari. E poi ci sono le lobby del petrolio che impedirebbero qualsiasi ricerca.

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  • blackindustry

    23 Settembre 2014 - 13:01

    Speriamo sia la volta buona. Certo non lo fanno per beneficenza o per ambientalismo, ci guadagnano comunque. Ma intanto i musulmani tornano a morire di fame e a mangiare sabbia e insetti. Noi occidentali con le nostre tecnologie ci arrangiamo e ci evolviamo. Mica come quei bifolchi che ancora credono che il cane sia impuro solo perché maometto ne fu morso a suo tempo!

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  • lepanto1571

    23 Settembre 2014 - 10:10

    Chissà cosa c'è sotto; probabilmente un altro modo di fare soldi!

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    • agostino.vaccara

      23 Settembre 2014 - 13:01

      Egregio amico, se solo si riuscisse ad uscire fuori dalla trappola del petrolio, se chi ci riesce si fa un mare di soldi, ben vengano!!!!! Almeno non si subirebbero ulteriori ricatti da parte di chi è "padrone" del petrolio!!! Sa qual'è il problema? che i produttori di quel che resta del petrolio, probabilmente sarebbero disposti a distruggere mezzo mondo per evitare che se ne possa fare a meno!!!

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