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L'assassino dell'Alabama

Viaggio nella setta dell'orco
che tiene il bimbo nel bunker:
un fanatico dell'apocalisse

Nel suo nascondiglio ha in ostaggio un bambino. Ex militare, ha combattuto in Vietnam, fa parte di un gruppo che predica la fine del mondo

La foto di  Jimmy Lee Dykes diffusa dalla polizia

 

di Alessandro Carlini

L’assedio prosegue. I capi dell’Fbi stanno però perdendo la pazienza, parlano coi negoziatori ma tengono gli Swat pronti a intervenire. Jimmy Lee Dykes, 65 anni, è ancora asseragliato nel bunker di Midland, Alabama, col suo prigioniero Ethan, un bambino di 5 anni

Jimmy è ormai diventato il nemico pubblico numero uno dell’America ma ne rappresenta una parte che negli ultimi anni ha preso sempre più forza. È infatti un survivalist, un membro di quella setta che crede all’apocalisse imminente, portata da una guerra, un golpe di Washington, o un attacco terroristico devastante. Sono quasi 3 mila i gruppi negli Usa che s’ispirano a questo stile di vita. Il loro film di riferimento è «I am Legend», in cui Will Smith è l’ultimo uomo che resta a combattere a New York contro alcuni mutanti, trasformati in vampiri da un virus. Ma nel caso di Midland è Dykes che ha scelto di vivere sotto terra, di rifugiarsi in un bunker scavato a poco più di un metro, ampio 2 metri per 2 metri e mezzo: all'interno elettricità, acqua e cibo. Il veterano del Vietnam ed ex camionista da martedì pomeriggio continua nella sua folle missione. L'orco si è trasferito nella zona un anno fa. Ma in questi pochi mesi ha già fatto capire la sua indole violenta. Tempo fa arrivò a minacciare di morte un vicino, accusato di aver rovinato con l'auto il suo giardino. Secondo le autorità, l'uomo avrebbe cibo sufficiente per rimanere sottoterra almeno 8 giorni. Il bunker è circondato da agenti di polizia, Fbi e troupe televisive. Il negoziato tra il rapitore e le autorità prosegue, attraverso il condotto che conduce al bunker, usato anche per mandare al bambino matite e farmaci, visto che soffre della sindrome di Asperger e di quella da deficit di attenzione e iperattività. «Questi ultimi tre giorni non sono stati facili per nessuno», ha dichiarato Waly Olson, sceriffo di Dale County, che ha confermato che il bambino è in buone condizioni di salute. 

Dykes, descritto come una persone bizzarra e paranoica, ha profondi sentimenti antigovernativi. Nell'ultimo anno e mezzo ha lavorato al suo bunker, di notte, nel giardino di casa. La Cnn ha ribattezzato i «survivalisti» delle «bombe a orologeria». Sempre difficile generalizzare, anche se c'è una drammatica coincidenza che lega la strage di Newtown, Connecticut, al sequestro in Alabama. La madre del killer della scuola elementare Sandy Hook e Lee Dykes sono entrambi survivalist. Secondo loro il governo di Washington nasconde agli inermi cittadini che presto il mondo sarà preda di tragici sconvolgimenti politici e sociali, che scatterà la lotta di tutti contro tutti, l'anarchia e la guerra per la sopravvivenza. 

Di fronte a questa apocalisse, secondo i fan di queste organizzazioni, si salverà solo chi si sarà preparato per tempo. Per questo Dykes, nei mesi scorsi, giorno dopo giorno, si è armato fino ai denti e ha organizzato la sua folle missione contro tutto e tutti.

 

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Commenti all'articolo

  • peroperi

    04 Febbraio 2013 - 00:12

    possibile che non abbiano pensato a gas narcotizzanti incolori ed ad effetto rapidissimo?

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