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Il Cile devastato

Scossa di magnitudo 8.8. Lo tsunami colpisce tutto il Pacifico, dall'Australia al Giappone. Primi danni nell'isola di Robinson Crusoe, atteso sull'isola di Pasqua e alle Hawaii

Il Cile devastato
Un terremoto fortissimo, e ora l'allarme tsunami. Il Cile ha tremato (guarda la gallery), con una scossa di magnitudo 8,8.  E continua a tremare. Il sisma è stato registrato al largo della costa centrale cilena, 300 chilometri a sud di Santiago, e per ora si contano  più di 700 morti, mentre il numero dei dispersi è ancora ignoto. Ma il sisma ha generato anche uno tsunami che potrebbe essere devastante. L'onda anomala è prevista alle Hawaii per sabato sera alle dieci, in allerta tutto il Pacifico: Australia, Filippine, Russia, Giappone, Messico. Fuori solo il nord America.

Lo tsunami causato dal terremoto in Cile ha già provocato gravi danni nell'isola meridionale di Juan Fernandez, di fronte a Valparaiso, e sull'isola di Robinson Crusoe. Ora è atteso sull'isola di Pasqua. E stasera alle Hawaii, dove protrebbe fare danni enormi: secondo quanto riferito dagli esperti del Centro di allerta tsunami, infatti  l'onda di maremoto - la più alta dal 1964 - potrebbe arrivare alle Hawaii a partire dalle 11,19 ora locale, le 20,19 in Italia. Per questa ragione, a tutti gli abitanti delle zone costiere, avvertiti attraverso il suono delle sirene, è stato detto di spostarsi nell'entroterra.
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"Ho sentito il terremoto, sono andata a prendere mio figlio e  sono uscita, prima che parte della mia casa crollasse", ha dichiarato  un’abitante di viale Matta, una delle più antiche vie di Santiago.



La scossa e l'epicentro- La scossa, durata un minuto, ha fatto tremare gli edifici della capitale. Il sisma è avvenuto alle 3,34 locali (le 7,34 in Italia),  a notte fonda. Blackout di luce e linee telefoniche sono stati segnalati in molte città, tra cui Santiago e Valparaiso. L'epicentro è stato localizzato 117 chilometri a nord nord-est di Concepcion e 99 chilometri a ovest sud-ovest di Talca, a una profondità di 55 chilometri. Poco prima delle 10 (ora italiana) si è registrata un'altra scossa, di magnitudo 6,2.

Onde in Cile- Un’onda di tsunami alta due metri e mezzo si è infranta sulla costa a Talcahuano, nel sud del Cile, causata dal forte terremoto che ha colpito il Paese. Lo ha riferito il Centro di monitoraggio del Pacifico. Oltre a Talcahuano, l’onda ha colpito altre dieci città della costa cilena. 

Investita l'isola di Robinson Crusoe-
Anche l’isola di Robinson Crusoe, che fa parte dell’arcipelago Juan Fernandez, è stata investita dalla un’enorme ondata provocata dal terremoto cileno. E’ stato lo stesso presidente cileno, Michelle Bachelet, a darne notizia, spiegando che la popolazione del villaggio ha cercato rifugio in altura.

L’isola prende il nome dal famoso naufrago del romanzo di Daniel Defoe. Scritto nel 1719 e considerato il capostipite del moderno romanzo borghese e d’avventura, "Robinson Crusoe" non fu solo il frutto della fantasia dello scrittore, ma si ispirò ad una vicenda realmente accaduta: il naufragio, sull'isola che allora si chiamava Mas a Tierra, del marinaio Alexander Selkirk, che visse lì dal 1704 al 1709. 

L'isola  fa parte di un arcipelago che si trova al largo delle coste del Cile ed è l’unica ad essere abitata (le altre sono disabitate: l’isola Alexander Selkirk, un tempo nota come 'mas afuerà; l’isolotto Santa Clara e alcune isole minori). Gli abitanti sono poco più di 600, dediti in gran parte alla pesca dell’aragosta e per la maggior parte concentrati nella capitale, San Juan Bautista, nella Baiia Cumberland: ma la popolazione più giovane tende ormai ad emigrare verso il continente, in cerca di migliori opportunità e una vita meno isolata.. Dal 1977, l’arcipelago Juan Fernandez è riserva mondiale della biosfera dell’Unesco.

Cumuli di macerie a Santiago-
I quartieri storici di  Santiago del Cile sono stati ridotti ad un cumulo di macerie. Il centro della capitale cilena è  coperto da nuvole di polvere e le strade sono piene di macerie, cadute dalle facciate dei palazzi che testimoniavano il grande sviluppo del  Paese agli inizi del ventesimo secolo. "Ho sentito il terremoto, sono andata a prendere mio figlio e  sono uscita, prima che parte della mia casa crollasse", ha dichiarato  un’abitante di viale Matta, una delle più antiche vie di Santiago. Le crepe sui muri e i tetti pericolanti mostrano l’intensità del sisma  che ha colpito la maggior parte del Cile.


Un'italiana dispersa-
La preoccupazione per la cantante Simona Galeandro e del suo manager Nazzareno Nazziconi, in Cile al momento del terremoto è cessata. Simona sta bene e sta cercando di rientrare in Italia. Lo affermano gli amministratori del fan club della cantate tarantina su Facebook. Simona Galeandro, tarantina, 23 anni, è la vincitrice del Festival di Castrocaro del 2008 ed è fra le tre finaliste del concorso musicale di Vina del Mar - festival gemellato con quello di Sanremo - la cui conclusione era prevista per questa sera. Nazziconi, di Ascoli Piceno, l'aveva accompagnata in Cile.

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Nel Paese vivono anche tanti italiani: 50 mila sono i registrati all'anagrafe consolare. Attraverso la nostra ambasciata nella capitale Cile l'Unità di crisi del ministero degli Esteri sta cercando di verificare l'entità dei danni. I connazionali residenti nella città di Concepcion sono un po' più di 500


Gli italiani-
E nel Paese vivono anche tanti italiani: 50 mila sono i registrati all'anagrafe consolare. Attraverso la nostra ambasciata nella capitale Cile l'Unità di crisi del ministero degli Esteri sta cercando di verificare l'entità dei danni. I connazionali residenti nella città di Concepcion sono un po' più di 500.

Il Cile ha il triste primato del terremoto più forte mai registrato, quello di magnitudo 9,5 del maggio 1960 che fece 1.655 morti.

Bio bio, il territorio colpito- La regione del Bio Bio, la cui capitale è Concepcion, è il territorio cileno maggiormente  colpito dal terremoto. La regione è stata per secoli il confine tra il Cile e l’impero spagnolo, con la linea di demarcazione naturale del grande fiume Bio Bio che attraversa la provincia, lungo il quale le popolazioni nomadi mapuche avevano  resistito e sconfitto le forze spagnole per tre secoli.

Con una popolazione di quasi due milioni di abitanti, Bio Bio è la seconda regione più popolata del Cile, dopo quella di Santiago, ed è una zona ricca di colture e di riserve forestali. Le più  importanti attività nella regione sono la pesca, l’agricoltura,  l'estrazione carbonifera e la letteratura sociale, che vede nello  scrittore Baldomero Lillo il suo massimo esponente.

La regione è stata anche la culla di uno dei movimenti politici più radicali del Cile, il Movimento della Sinistra Rivoluzionaria  (Mir), sorto negli anni '60 tra all’interno della borghesia locale.  Molto importante è l’Università di Concepcion, epicentro  dell’attività intellettuale della regione e orgoglio dei suoi  abitanti.


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Commenti all'articolo

  • angelo.ally

    28 Febbraio 2010 - 17:05

    Chissà se il fiore dei nostri imprenditori che collaborano con la Protezione Civile riescono ad ottenere appalti anche in Cile ( sai le risate che si fanno... )

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  • ilcantodelgrillo

    27 Febbraio 2010 - 17:05

    Non puo' contrastarsi con l'impotentia "couendi" dell'uomo. Vi è una selezione naturale cui dà man forte la forza della natura attraverso i terremoti, i maremoti le epidemie peste colera insomma il mondo non si puo' sovraffollare e quando il piccolo uomo si ostina a starci ad ogni costo arriva la mano benefica della natura che spazza via uin po' di merda in piu'. Sii coevo del tuo tempo e non ritenerti immortale. Il Creatore delle cose visibili ed invisibili ha "progettato" l'umanità che non puo' essere posticcia e disonorevole per la stessa umanità. Tutti vogliono essere uguali ma uguali non si è: uno storpio un tubercoloso un appestato non puo' essere uguale ad un uomo sano e vitale. E nella lotta dell'uomo contro la forza della natura sono sempre i piu' dotati a salvarsi. La Natura faccia il suo corso e che restino i migliori. Pace e bene

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  • nando40

    27 Febbraio 2010 - 17:05

    Lo stronzo che riesce ad ifilarci denro il signor BERLUSCONI si trova sempre.

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  • gigi il negher

    27 Febbraio 2010 - 14:02

    "nicola.guastamacchiatin.it" Un po di delicatezza, sembra che Berlusconi dopo aver letto il suo commento si sia rattristato enormemente. E quando Alfano prima e Ghedini poi gli hanno confermato il fatto che gli uomini sono solo ospiti momentanei in questa terra, a pianto, come non gli succedeva da quel respingimento di immigrati fatto dal tiranno Prodi.

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