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Moschea a Ground Zero, americani contrari

Due terzi dei cittadini si oppongono alla costruzione del centro islamico. E' il dato peggiore emerso in un sondaggio dal 2001

Moschea a Ground Zero, americani contrari
Gli americani non ci stanno. Non vogliono che sorga una moschea a Ground Zero, memori soprattutto dell'attentato dell'11 settembre. Lo rivela il sondaggio Washington Post-Abc, realizzato tra il 30 agosto e il 2 settembre su un campione di 1002 adulti. Tra i  contrari, l'82% afferma che il "no" è dovuto alla posizione, mentre il 14% di loro (il 9% in assoluto) sostiene che sarebbero contrari a un simile centro in qualsiasi parte degli Stati Uniti. La percentuale di chi accetta il Cordoba House è più alta tra chi ha un'opinione positiva dell'Islam (il 55% di questo gruppo è favorevole) che non tra chi ha una visione negativa della religione di Maometto (l'87% di questo gruppo si dice contrario al progetto). Guardando poi agli orientamenti politici, contrari al centro islamico sono l'83% degli elettori repubblicani, il 53% dei democratici e il 65% degli indipendenti.

Dato peggiore dal 2001
- Il sondaggio arriva in un momento in cui peggiora l'opinione degli americani sull'Islam. Il 48% dei cittadini Usa afferma di avere in generale un'opinione negativa, contro il 37% che ne ha una positiva. Il dato emerso è il peggiore dal sondaggio effettuato sempre da Washington Post e Abc nell'ottobre 2001, dunque a un mese dall'attentato alle Torri Gemelle. Un terzo di tutti gli americani ritiene che le principali correnti dell'Islam incoraggino la violenza.

Via libera alla moschea
- Il 14 agosto scorso la commissione edilizia del comune di New York ha  negato con voto unanime lo status di interesse storico al palazzo designato per ospitare il luogo di culto, rendendo così possibili le opere edili necessarie per l’adeguamento del complesso ai nuovi scopi. La linea di chi invocava lo stop al progetto è stata infatti considerata farraginosa: secondo i rappresentanti della commissione, l’edificio (costruito 152 anni fa) non poteva essere ritenuto storico solo perché raggiunto da qualche frammento degli aerei che colpirono le Torri Gemelle. Il presidente della commissione Christopher Moore, non a caso, ha notato come i resti degli aerei hanno colpito moltissimi palazzi. "Non si possono designare centinaia di palazzi solamente con quel criterio".

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    09 Settembre 2010 - 12:12

    gli stati uniti, ex prima potenza economica ed ex prima potenza militare (non ha vinto una guerra dal 45....), adesso che si ritrova il conto da pagare, in casa, drizza le piume in attesa di capire cosa potrebbe succederle. Risulta difficile entrare a far parte delle fila di chi si vede "assediato" in casa propria dopo essere stato a lungo nelle vesti di "invasore". Certo che l'idea di costruire una mosche a due passi da ground zero, mostra una intelligenza di bassissimo livello in chi l'ha proposta, ma tant'è il mondo è pieno di cretini...... Certo bisognerebbe capire o provare a farlo, lo scopo di tale sfida mediatica.....sa tanto di provocazione per serrare le fila nazionali, in un momento di crisi economica e politica profonda, malgrado il messia nero sia seduto a washington. I vecchi trucchi rinfacciati al nemico eterno, Bush, sembra facciano comodo anche al democratico mondo nuovo di Obama. Ogni mondo è paese ma il detto chi è senza peccato scagli la prima pietra è attuale!!!

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  • sorciverdi

    09 Settembre 2010 - 12:12

    Obama ci ha finora fornito più di un motivo per chiederci se c'è o ci fa ma approvando la costruzione di una moschea a Ground Zero l'ha fatta veramente grossa. In teoria il suo ragionamento sulla libertà religiosa non fa una grinza ma avrebbe dovuto pensare che, così come gli islamici statunitensi avrebbero dovuto avere il buon gusto di scegliere un posto diverso, anche lui avrebbe dovuto avere la stessa sensibilità di dire no a quello che pare essere un braccio di ferro fra islam e Occidente. Ma, ormai si sa, Obama è tutto e il contrario di tutto: da presidente della superpotenza militare mondiale fa il feroce con la BP ma poi se ne sta a cuccia col pazzo Ahmadinejad continuando nella sua stolta politica di tendere la mano a chi gliela vuole tagliare. Mah! Gli americani l'hanno votato e gli americani se lo tengano tuttavia, di fronte alla sua molto ondivaga politica, si può solo sperare in una nuova Lewinski che risolva il problema...senza fare del male ad alcuno.

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  • Al-dente

    09 Settembre 2010 - 12:12

    Gli americani iniziano a conoscere cosa sia veramente l'islam. Tutto il fumo fatto per nascondere la verità non è servito a niente. D'ora in poi i politici non potranno più imbrogliare i loro popoli, tradendoli per ragioni d'opportunismo o economiche. Trovo che l'indice statistico riferito ai Democratici sia fortemente indicativo che anche essi iniziano a prendere coscienza e sicuramente il fatto di voler creare una moschea proprio a Groun Zero deve averli svegliati dal loro sonno e dall'ottundimento in cui i loro capi politici li avevano infilati. Spero solo che si rendano conto presto di aver eletto un islamico alla Presidenza USA e che rimedino al più presto alla fesseria.

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  • ubik

    09 Settembre 2010 - 12:12

    costruiscono moschee. Bisognerebbe estirpare l'idiozia umana alla base delle fedi.

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