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Processo a Milano

"Questo è il momento buono", le nuove Br in aula incitano alla rivoluzione

Gli imputati in aula inneggiano alla violenza sostenuti da una trentina di antagonisti

“Viva la rivoluzione!”, “Avanti, questo è il momento buono”, “La violenza è necessaria”. Lo urlano dalla gabbia in aula i tre imputati al processo d’appello-bis, a carico delle cosiddette Nuove Brigate Rosse oggi a Milano. 

Il processo - Frasi agghiaccianti che hanno però esaltato una trentina di antagonisti del centro sociale Gramigna di Padova accorsi in Tribunale in sostegno dei terroristi. "Questo è il momento buono", ha gridato Alfredo D’Avanzo, "la violenza inevitabile e strategicamente necessaria", ha aggiunto Claudio Latino. "Non abbiamo il gusto romantico della violenza - ha detto latino - ma è inevitabile. Nessun gruppo di dominatori nella storia ha mai abbandonato pacificamente il potere". 

Le proteste - Il suo intervento è stato poi interrotto dal presidente del collegio Anna Conforti perché si stava prolungando da alcuni minuti dopo averlo invitato alla sintesi. Questo ha scatenato le proteste sia degli imputati che degli antagonisti nel pubblico che hanno mostrato delle magliette bianche con scritte rosse a comporre la parola “solidarietà”. A quel punto i giudici sono stati costretti a richiedere l'intervento delle forze dell'ordine che hanno fatto uscire giovani e parenti degli arrestati dallo spazio riservato al pubblico. L'aula è stata fatta sgomberare e un presidio di carabinieri è stato disposto davanti all'ingresso. 

Il gazebo - Una trentina di no global ha anche allestito un gazebo in Porta Vittoria di fronte all’ingresso principale del tribunale e hanno affisso uno striscione con la scritta “Rivoluzione e lotte non si processano”, firmato dall’'Associazione parenti e amici degli arrestati il 12/02/2007' alla cancellata esterna del Palazzo di giustizia.  

 

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Commenti all'articolo

  • D.P.F.

    16 Maggio 2012 - 08:08

    Nessuno vorrebbe rivedere le strade sconvolte dai movimenti cruenti che in alcuni periodi degli ultimi cento anni hanno caratterizzato la vita italiana. Le persone intelligenti, sperando poter includere anche la maggior parte dei politici, devono saper ragionare a mente fredda e trovare la soluzione dei vari problemi. Certo è che quando si vedono macroscopiche differenze fra la maggioranza della pololazione tartassata ogni altro dire, ed i privilegi che la casta si autoattribuisce ed ai quali non intende rinunciare, lo sdegno è talmente forte che animi già esasperati potrebbero lasciarsi andare ad azioni inconsulte civilmente ma psicologicamente possibili. Le rivoluzioni sono sempre nate da momenti di collera collettiva.

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  • sommesso49

    15 Maggio 2012 - 23:11

    E chi la esercita? Noi che abbiamo il frigorifero che contiene qualche pomodoro, un pezzo di pane ed una cipolla oppure chi ha il frigorifero pieno? Oppure quelli che non abbiamo soldi per comprare il latte ai bambini? Oppure quelli che siamo stati scimuniti dai media? Oppure quelli che siamo logorroici e grafomani? E allòra...e allora, mettiamo dei fiori nei nostri cannoni dell'intelligenza e dello spirito critico castrati e porgiamoli a quei boiardi di stato. Sicuramente avranno pietà di noi e si dimetteranno tutti in blocco. Con le buone maniere si ottiene sempre tutto, come nell'educazione dei figli. Niente mazzate ma solo panelle! Spero di non essere (fra)inteso alla lettera.

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  • sommesso49

    15 Maggio 2012 - 23:11

    E chi la esercita? Noi che abbiamo il frigorifero che contiene qualche pomodoro, un pezzo di pane ed una cipolla oppure chi ha il frigorifero pieno? Oppure quelli che non abbiamo soldi per comprare il latte ai bambini? Oppure quelli che siamo stati scimuniti dai media? Oppure quelli che siamo logorroici e grafomani? E allòra...e allora, mettiamo dei fiori nei nostri cannoni dell'intelligenza e dello spirito critico castrati e porgiamoli a quei boiardi di stato. Sicuramente avranno pietà di noi e si dimetteranno tutti in blocco. Con le buone maniere si ottiene sempre tutto, come nell'educazione dei figli. Niente mazzate ma solo panelle! Spero di non essere (fra)inteso alla lettera.

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  • UNGHIANERA

    15 Maggio 2012 - 17:05

    Stanno parlando di br,già,me che importa di cosa si parla ti si è rotta la chiavetta della susta che hai impiantata nel culo,continui a parlare come un disco rotto!Spiegaci l'attinenza tra i ristoranti pieni e le br!

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