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La partita europea

Rigore, riforme, debito
Ecco cosa divide Berlino e Roma

La Germnia non vuole accollarsi i debiti di Paesi deboli, Monti vorrebbe metterli in comune

Rigore, riforme, debito
Ecco cosa divide Berlino e Roma

 

L'intervista di Mario Monti al settimanale tedesco Der Spiegel ha fatto esplodere la polemica in Germania. Monti ha sostenuto la necessità che il governo tedesco sia meno imbrigliato dalle decisioni del Parlamento ed è scoppiata la polemica con successiva accusa di "attentato alla democrazia". Ecco, in sintesi, qualli sono i punti che dividono Berlino da Roma. Per capire le ragioni di Berlino, bisogna partire dalla consapevolezza diffusa in Germania secondo cui i Paesi deboli dell'Unione europea vogliono i soldi della Germania per sostenere le loro economie disastrate, frutto di anni di lassismo. In certi ambienti economici tedeschi, inoltre, c'è pochissima fiducia sulle future possibilità di recupero della dell'economia italiana. Poi c'è il nodo eurobond, un'idea diffusa in Germania è che titoli di debito pubblico comuni dell'area euro, siano solo un trucco per scaricare costi sul cotribuente tedesco. Il partito socialdemocratico tedesco, principale forza di opposizione, è anche favorevole agli eurobond, ma solo dopo la formazione di un vero governo europeo, titolare di una responsabilità comune sulla politica economica. In Germania è diffusa la convinzione secondo cui i Paesi deboli possono e debbono fare di più per risanare le finanze pubbliche e per aumentare la competitività. Sotto accusa a Berlino, soprattutto l'elevato costo del lavoro in Italia, si ritiene che il nostro Paese debba ridurre i salari o aumentare la produttività del lavoro.  L'idea è che bisognerebbe esportare di più.  La Germania si propone come modello per tutti e diche che bisogna tagliare i bilanci. 

Le ragionid i Roma L'Italia chiede un cambamento di rotta della Germania. I Paesi deboli sarebbero favorevoli agli eurobill, diversi dagli eurobond perché solo a breve termini e a interventi simili a quelli invocati dalla banca centrale europea. Le economie deboli chiedono alla Germania di fare la loro parte anceh perché non si tratta di regalare soldi agli altri  ma di spenderli per sé dando una mano a tutti. L'Italia non comprende il rigore tedesco sugli eurobond, è favorevole (come la Francia e la Spagna) a concedere la licenza bancaria al futuro Esm, il meccanismo di stabilità europeo.  I tedeschi temnono che questi soldi finiscano in un "pozzo senza  fondo". 

 

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Commenti all'articolo

  • aldo delli carri

    07 Agosto 2012 - 13:01

    la germania non deve accollarsi i debiti di chi sperpera e rapina un paese intero, come l'italia, lobbisti, imprese, partiti, stampa, vitalizi, tutta gente che vive di rendita e non di profitto. MONTI LI RAPPRESENTE BENE, TUTTI...fuori dai coglioni, quì abbiamo le pezze al culo, LO VOLETE CAPIRE???

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  • toroinfuriato

    07 Agosto 2012 - 12:12

    L'errore di fondo è stato quello di creare l'Unione Europea pensando che potesse essere completata per gradi, ma soprattutto si è partiti senza prima fare bene i patti sugli obiettivi finali. I burocrati e gli accademici hanno mentito per decenni sulle reali difficoltà dell'aggregazione. Dopo dieci anni dall'introduzione dell'Euro si vedono le cause della possibile imminente implosione. A nulla sono valse le precedenti esperienze: SME e moneta sintetica ECU. La sfrontatezza di pensare che le difficoltà incontrate e che hanno fatto naufragare i precedenti progetti (SME/ECU) potessero essere superate mettendo tutti difronte al fatto compiuto: la moneta unica europea. Allo stato attuale è chiaro che l'unica che ha guadagnato dall'euro è la Germania. Il problema è che la Germania è fortemente creditore e se salta l'euro sarà rimborsata con le monete locali fortemente svalutate. Difficilmente la Germania potrà continuare ad esportare in area euro. Che fare per la Germania: ancora bugie.

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  • spalella

    07 Agosto 2012 - 11:11

    PRIMA dobbiamo rientrare delle centinaia di Miliardi di Spreco Corrente Annuo, POI potremo confrontarci sul piano internazionale .... o almeno le due cose devono procedere parallelamente, MA IN MODO SERIO. E Monti invece fà il furbo all'estero, senza riuscirci, e non fà nulla sul piano interno per disinfestare quel milione trecentomila zecche della politica infiltrate in migliaia di pieghe dello stato e delle istituzioni Ormai marciti in decenni di mala politica. Monti recupera le BRICIOLE quando ci sono le pagnotte sprecate, a portata di mano, da cogliere e investire in infrastruture, in politiche fiscali, politiche del lavoro, ecc. Inutile cercare di CONFONDERE LE CARTE, i cittadini sanno bene dove stà la base del marcio.

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  • encol

    07 Agosto 2012 - 10:10

    E' la storia che ci divide. L'imbecillità di chi ha pensato che la moneta unica potesse unire popoli tanto diversi è totale e senza rimedio. Basterebbe guardare in casa nostra e riflettere: perchè un valdostano fatica a digerire un siciliano e viceversa? Quindi prima si uniscono i popoli partendo dalla scuola e soprattutto dalla lingua. E' un percorso molto lungo da seguire con pazienza e determinazione e non è detto che si raggiunga lo scopo. E' sicuramente più facile l'unione tra i popoli del mediterraneo per quel po' di storia che ci unisce piuttosto che con paesi nordici da sempre in contrapposizione anche bellica. Ora se ci rimane un po' di cervello conviene a tutti chiudere con questa esperienza fallimentare ma, ripeto, usando il cervello ovvero utilizzado tutto ciò che abbiamo a disposizione , deponendo per una volta le armi, per non farci troppo male. Uscire dall'Euro è drammatico per tutti, anche per la germania facciamolo USANDO LA TESTA.

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