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Pubblica amministrazione

La Sicilia assume 20mila precari
alla faccia dei tagli alla spesa

Il Parlamento siciliano approva la legge per regolarizzare i dipendenti dei Comuni, chiamati senza aver superato un concorso

L'isola ha uno dei rapporti più alti tra dipendenti degli enti territoriali e popolazione: 13,8 ogni 1000
La Sicilia assume 20mila precari
alla faccia dei tagli alla spesa

La Sicilia ci prova. Obiettivo: assumere 20mila precari, per lo più dipendenti delle amministrazioni comunali sparsi per l'isola. Ieri l'Assemblea regionale siciliana (Ars) ha approvato la legge regionale che li trasforma in dipendenti a tempo indeterminato. Un esercito di persone assunte negli anni senza lo straccio di un concorso, e tenuto buono per anni con la promessa di una futura regolarizzazione. Tutto questo, fregandosene di una condizione che la legge impone: è fatto divieto assumere nuovi dipendenti ai Comuni le cui spese per il personale siano pari o superiori al 40% delle spese correnti. Cioè, la maggior parte, visto che il 70% delle amministrazioni comunali siciliane ha sforato la spesa per il personale del 50%.

Fortuna (non per i precari) che ora la legge approvata dal Parlamento siciliano debba passare attraverso l'esame del Parlamento nazionale. Che difficilmente potrà chiudere un occhio sulle palesi irregolarità della legge siciliana, anche se il suo relatore, il consigliere Totò Lentini, ha chiesto il superamento dei vincoli di finanza pubblica. I tempi, tra l'altro, sono stretti. Perchè il 90% di questi dipendenti viene pagato con le risorse del Fondo unico del precariato della Regione, che ha una dote annua di circa 300 milioni di euro. Ma solo fino al 2015. E pressioni, perchè l'assunzione dei 20mila si faccia e si faccia presto, arrivano anche dai sindacati: Cgil, Cisl e Uil hanno già indetto per il 4 luglio una manifestazione a Palermo. La Sicilia già oggi ha un rapporto tra dipendenti degli enti territoriali e popolazione tra i più alti a livello nazionale: 13,8 ogni 1000 persone. Le regioni più virtuose sono invece Puglia, Veneto e Lombardia con 6,2 , 7,3 e 7,6 dipendenti degli enti locali ogni 1000 abitanti.

palermo

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Commenti all'articolo

  • ferrarigiuliano

    26 Giugno 2012 - 13:01

    sempre più convincendo che essere siciliani è "nobiltà" di mafia, cominciando dal presidente di regione, finendo all'ultimo sindaco del più scalcinato paese siciliano. Il bello Leoluca...non è stato...votato dai mafiosi..............lui è nato per dinastia sindaco di Palermo! Sarebbe di dare l'indipendenza alla Sicilia ..almeno non prenderebbero il sangue al resto degli italiani!

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  • laghee

    25 Giugno 2012 - 14:02

    e se il parlamento nazionale non approvasse, uno sciopero generale risolverebbe la questione ! Vero Camusso Angeletti e Bonanni ? Ecco come si proteggono i lavoratori !

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  • laghee

    25 Giugno 2012 - 13:01

    ecco perchè Leoluca Orlando ha preso il 70% dei voti a Palermo!

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  • laghee

    25 Giugno 2012 - 13:01

    ecco a cosa servono i soldi dell'IMU !

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