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Il prezzo del centralismo

Il maltempo fa ancora stragi: lo Stato toglie soldi ai Comuni, questo è il risultato

Solo le catastrofi fanno parlare della gestione folle delle risorse al territorio. Se lo Stato continua a tagliare, le vittime saranno sempre di più
Il maltempo fa ancora stragi: lo Stato toglie soldi ai Comuni, questo è il risultato

 

di Gilberto Oneto

In questo paese si parla di problemi del territorio e del paesaggio solo davanti a qualche catastrofe che si insiste a definire «naturale», quando in realtà si tratta nella stragrande maggioranza dei casi degli esiti di dissennate azioni umane: si dovrebbe perciò parlare più appropriatamente di «catastrofi artificiali», derivate dalla cattiva pianificazione, dalla mancanza di una efficace conoscenza del territorio, da pessime progettazioni e da cure e manutenzioni carenti se non inesistenti. La vicenda della gestione italiana del territorio ha inquietanti assonanze orwelliane. Parte dalla concessione ai Comuni della sovranità pressoché assoluta  sul territorio e della possibilità di trarre vantaggi economici dal suo «utilizzo» sotto forma di oneri di urbanizzazione che in teoria dovrebbero servire a pagare le strutture urbanistiche ma che in troppe realtà sono diventati un comodo Bancomat per far cassa. Lo Stato si porta via tutte le ricchezze che le comunità producono e le «risarcisce» con la perversa possibilità di  fare soldi sulle costruzioni, prima come oneri e poi come tassazione. Questo ha spinto molte amministrazioni per ingordigia ma anche per oggettiva necessità a concedere permessi a manetta e a cementificare. 



Leggi l'articolo integrale di Gilberto Oneto
su Libero in edicola oggi, mercoledì 14 novembre

 

 

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  • cittadino_VR

    29 Novembre 2012 - 10:10

    Nessun fiume può essere dragato da 30 anni … vi ricordate quante draghe c'erano sui fiumi d'italia fino alla fine deglia anni 70) Da quanti anni è che non vedete una draga nei fiumi importanti... … la sabbia per le costruzioni EDILI veniva al 80% dai fiumi, ma non potendo estrarla, spesso hanno dovuto utilizzare la sabbia marina lavata [ecco spiegato perché poi alcuni edifici crollano (vedi l’Aquila etcc)]. Se dovesse straripare un Fiume importante quanti problemi ci sarebbero? E’ opportuno capire chi ha fatto redigere tale Legge e poi dargli una medaglia! La legge ha + di 30 anni e se non l’avete trovata dovete cercare la normativa riguardante le CAVE Ghiaia e Sabbia, inerente il limite di scavo al disotto delle falde acquifere e poi la legge è stata estesa ai Fiumi, Canali, Corsi d’acqua, Laghi e Torrenti. chiedetelo a legambiente e ai verdi.

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  • cittadino_VR

    29 Novembre 2012 - 09:09

    Nessun fiume può essere dragato da 30 anni … vi ricordate quante draghe c'erano sui fiumi d'italia fino alla fine deglia anni 70) Da quanti anni è che non vedete una draga nei fiumi importanti... … la sabbia per le costruzioni EDILI veniva al 80% dai fiumi, ma non potendo estrarla, spesso hanno dovuto utilizzare la sabbia marina lavata [ecco spiegato perché poi alcuni edifici crollano (vedi l’Aquila etcc)]. Se dovesse straripare un Fiume importante quanti problemi ci sarebbero? E’ opportuno capire chi ha fatto redigere tale Legge e poi dargli una medaglia! La legge ha + di 30 anni e se non l’avete trovata dovete cercare la normativa riguardante le CAVE Ghiaia e Sabbia, inerente il limite di scavo al disotto delle falde acquifere e poi la legge è stata estesa ai Fiumi, Canali, Corsi d’acqua, Laghi e Torrenti. chiedetelo a legambiente e ai verdi.

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  • Il_Presidente

    15 Novembre 2012 - 14:02

    non son o nostri fratelli? Com'è che quando ci sono le disgrazie e vedono la "malaparata" se la danno a gambe o pretendono arrogantemente aiuti e sussidi? Reclutateli per riparare e ripulire tutto... ce lo devono.

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  • osicran2

    15 Novembre 2012 - 12:12

    A proposito della prevenzione che non si fa..Se io ho in casa un problema idraulico, un rubinetto, un tubo, uno sciacquone che perde, non rimando la riparazione perchè so che se non lo faccio rischio o di allagare la casa o, al minimo, di pagare una bolletta salata per eccedenza di consumo idrico.Ora mi chiedo perchè gli amministratori degli Enti locali non fanno altrettanto con fiumi, torrenti, fognature, terreni a rischio smottamento, boschi a rischio incendi, ecc.ecc.Si rimanda sempre, poi arriva il disastro e allora altro che esborsi per le riparazioni!Bisogna prendere atto una volta per tutte che le piogge non saranno più quelle di una volta, ma avremo piogge monsoniche che potrebbero fare di un piccolo ruscello, un Mississipi.Occorre, quindi, attrezzarsi rapidamente ad evitare che avvengano gli stessi disastri che colpiscono i paesi con clima monsonico.

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