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Per il pm non è autodifesa

Caravaggio (Bergamo): commerciante uccide ladro in fuga, per il pm è omicidio volontario

Bergamo. Il commerciante, già vittima di due furti e una rapina, apre il fuoco contro due uomini che stavano spaccando la vetrina del suo negozio

La vittima è un romeno di 43 anni con precedenti denunce per furto. Il complice si è dileguato facendo perdere le proprie tracce
Caravaggio (Bergamo): commerciante uccide ladro in fuga, per il pm è omicidio volontario

 

Ha sparato dalla finestra di casa per mettere in fuga i ladri che stavano tentando un furto nel suo negozio, al piano terra della stessa villetta dove vive. Ne ha colpito uno alle spalle, uccidendolo, e ora è accusato di omicidio volontario. Angelo Cerioli, commerciante di Caravaggio, provincia di Bergamo, ha raccontato al pm di aver sparato per mettere in fuga i malviventi, il suo legale sostiene la tesi della legittima difesa, ma sulla sua posizione pesa il proiettile entrato alle spalle della vittima, un cittadino romeno di 43 anni, mentre si stava già allontanando dalla villetta. L'uomo è stato colpito mentre stava già scappando.

Giustizia privata - Erano le 3 del mattino quando Cerioli si è svegliato sentendo la vetrina del proprio negozio andare in frantumi. Due uomini (Dimitru Baciu, già denunciato per furto, in seguito raggiunto dal colpo sparato dal commerciante, e un altro individuo poi dileguatosi) stavano spaccando la vetrata con una mazza rubata da da un giardino poco distante. Cerioli, vittima negli ultimi tempi di una rapina e di altri due furti, era in casa con la moglie e le due figlie. Ha preso la propria calibro 38 e aperto il fuoco dalla finestra di casa. In attesa del risultato dell'autopsia sul corpo della vittima, il sindaco di Caravaggio, Giuseppe Prevedini (Lega), si spende in difesa di Cerioli: "E' un episodio che non giustifichiamo - dice - ma che possiamo capire come è nato. Troppi autori di reati rimangono impuniti e le vittime finiscono per essere esasperate". 

 

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Commenti all'articolo

  • testin della cazzetta

    29 Novembre 2012 - 10:10

    ...è una storia lunga, sono concetti che il pensiero occidentale ha elaborato in migliaia di anni. Intanto vatti a vedere "dolo e colpa" su google, così ti dai un' idea. Il concetto, grossolanamente, è questo: se vuoi uccidere qualcuno e ci riesci, rispondi di un reato; se uccidi qualcuno senza volerlo, rispondi di un altro reato. Una sua logica ce l'ha: ad esempio chi spara colpi di arma da fuoco su un essere umano è punito più gravemente di chi investe uno sconosciuto senza volerlo. Così, per risponderti, se il signore avesse ricorso il ladro in auto, investendolo mortalmente, avrebbe dovuto rispondere dello stesso reato di cui è accusato oggi; diversamente, se lo avesse investito il giorno prima, tornando ubriaco da una cena, avrebbe dovuto rispondere di omicidio colposo. un saluto.

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  • arwen

    28 Novembre 2012 - 20:08

    Premesso che non volgio e non volevo, infatti non l'ho fatto, entrare nel merito del fattio in se, mi domando solo dove è la logica di una legge che permette a un qualsiasi deficente di uccidere due, tre, quattro persone e non andare mai, ma proprio mai (come la stroria dimostra ampliamente), in galera mentre chi si difende viene puntualmente trattato da delinquente. Mi domando solo dove è la ratio. E ancora chiedo se il commerciante avesse investito i malviventi ora non sarebbe nei guai. Questo è il segno che la legge in questo paese è costruita senza nessuna logica.

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  • GMTubini

    27 Novembre 2012 - 18:06

    Ogni strumento, dalla zappa al fuoco atomico, può essere utile se usato correttamente e consapevolmente, ma può fare disastri se usato in modi sbagliati o con fini sbagliati. L'arma da fuoco, in un mondo dove l'uomo opera il male, la si può anche usare per fini positivi (difesa, sport, ecc.), ma per questo è necessaria consapevolezza, perizia, accortezza, cautela e tutto quello che serve per non pentirsi amaramente di averlo utilizzato. Pochi di coloro che hanno in casa un'arma sono addestrati ad usarla, maneggiarla e detenerla nel modo corretto.

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  • julio44

    27 Novembre 2012 - 18:06

    A questo commerciante i magistrati dovrebbero condannarlo allo squartamento,come ai bei tempi dei Ppa Re,ma come si permette di non farsi derubare a piacimento ? Doveva non solo lasciarsi svuotare il negozio,ma aiutarli a caricare la refurtiva e magari invitarli a cena. Questa è la maniera di agire chi ti deruba e magari tiammazza.

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