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Epilogo di una folle giornata

Sallusti, arresto ed evasione
Ai domiciliari fino a giovedì
poi rischia fino a 3 anni

Il direttore del giornale ha promesso che resterà a casa fino al 6 dicembre, quando riprenderà l'udienza sospesa oggi
Sallusti, arresto ed evasione
Ai domiciliari fino a giovedì
poi rischia fino a 3 anni

"E' stato un gesto simbolico, non intendevo certo darmi alla macchia". Così il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, ha commentato durante l'udienza di convalida dell'arresto eseguito questa mattina nel suo ufficio all'interno della redazione de Il Giornale in via Negri a Milano. Sallusti è stato quindi nuovamente prelevato dagli agenti della Digos, che dal Tribunale lo hanno portato a casa della sua campagna Daniela Santanchè, il domicilio presso il quale il giudice ha stabilito che dovrà scontare la condanna per diffamazione. Vi resterà, Sallusti, fino al 6 dicembre, o almeno così ha promesso oggi al giudice. Giovedì prossimo, infatti, è stata fissata l'udienza del processo per il reato di evasione commesso stamattina dal direttore.


"Sallusti Libero", appello a Napolitano:
scrivete una mail con nome e cognome




 


Giornata di vergogna
- Sallusti, dopo aver trascorso la notte nel suo ufficio a Il Giornale, era stato prelevato poco dopo mezzogiorno dagli agenti della digos e portato una prima volta a casa della Santanchè. Qualche minuto più tardi, però, aveva violato l'obbligo di permanenza presso la sede dei domiciliari uscendo in strada, obbligando i poliziotti a intervenire nuovamente e a condurlo a palazzo di giustizia, dove l'arresto è stato convalidato. Si è conclusa così una giornata che per molti versi ha segnato una pagina nera per il giornalismo italiano. Come ha sottolineato il vicedirettore di Libero Massimo de' Manzoni, è vergognoso il silenzio di media e politici per l'arresto di un giornalismo in una redazione, evento che già l'Europa aveva giudicato decisamente preoccupante per la libertà di stampa. Stesso tenore per Filippo Facci, che ha stigmatizzato il comportamento quasi di disinteresse dei colleghi di Sallusti. L'editore del Giornale Paolo Berlusconi ha parlato di "sentenza da Terzo Mondo". Tra i partiti, silenzio (imbarazzato?) da Casini al centrosinistra mentre i soloni che negli ultimi anni hanno gridato alla libertà in pericolo, da Adriano Celentano a Roberto Saviano, nemmeno una parola.

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Commenti all'articolo

  • marco calvi

    05 Dicembre 2012 - 11:11

    i nostri paladini per la giustizia (la loro). se Napolitano grazia Sallustri non fa una grazia ma calma solo una miriade di persono che sono al limite. Loro pensano che fare con un popolo analfabeta. si sbagliano di grosso questi reclusi nei loro palazzi. Tutto ha un limite. Italiani brava gente ma non stupida.

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  • giobbe64

    04 Dicembre 2012 - 06:06

    Comunichi agli Italiani che non intende godere dell' aumento di stipendio di € 8335,00 nel 2013 , proposto nel bilancio provvisorio.

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  • fonty

    fonty

    03 Dicembre 2012 - 15:03

    Hai ragione sugli ignavi di cdx che non sono riusciti o non hanno voluto cambiare la vergognosa legge del codice di Alfredo Rocco voluta da Mussolini in persona (anch'egli ex giornalista), ma anche i trinariciuti hanno governato per 8 o 9 anni negli ultimi venti e non lo hanno mai fatto. Insipienza ? Dimenticanza ? Volontarietà ? Forse un po' di tutto questo, dunque mettiamoli tutti nel mucchio, ma è più grave che voi sinistri che vi proclamate democratici ed aperti alle altrui opinioni (SIC !) siate i più scalmanati ed accaniti forcaioli contro questo giornalista, che ha l'unico difetto di essere antipatico e di scrivere su un giornale per voi nemico, questa è la vostra pseudodemocrazia. Comportamenti di staliniana memoria, quando i giornalisti scomodi venivano spediti in Siberia, almeno i fascisti li spedivano sulle isole dove adesso si va a villeggiare.

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  • maugauros

    02 Dicembre 2012 - 20:08

    ...."Napolitano: tiralo fuori!". E' una parola! A quell' età può apparire, maggiormente, una subdola provocazione! Difficilmente riuscirebbe a ritrovarselo!

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