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Maturità, il ministero: "Tracce in linea con i programmi"

Maturità, il ministero: "Tracce in linea con i programmi"

Sono gli ultimi giorni di tribolazione per i 490 mila studenti italiani che dal 18 giugno saranno impegnati con gli esami di maturità. Il pericolo di fuga di notizie è sempre dietro l'angolo, ma quest'anno si potrebbero azzeccare le tracce anche per intuizione, visto che il ministero dell'Istruzione ha anticipato su Twitter che le tracce saranno "in linea con i programmi". Niente sorprese "Magris" quindi, come lo scorso anno, ma più gettonati i Pascoli e D'Annunzio per la prima prova, quella letteraria. Per chi preferirà puntare sull'attualità, facile immaginare qualcosa a riguardo degli anniversari bellici, la canonizzazione di due Papi, lo stesso Papa Francesco, senza dimenticare l'Europa e il crescente euroscetticismo. Il 19 giugno sarà la volta della seconda prova, che cambia a seconda dell'indirizzo di studio: al Classico è l'anno del greco, allo Scientifico tocca la matematica. Il 23 giugno sarà il turno della famigerata terza prova, il quizzone.

Plichi blindati - Mentre in Francia è già scoppiata la polemica - e relativa indagine della polizia - per le tracce di filosofia spifferate alla vigilia del primo giorno d'esame, il 16 giugno, in Italia il Miur rassicura che tutto sta procedendo in totale sicurezza. Superato il blackout del Sidi, il sistema usato per distribuire le tracce e acquisire tutti i dati relativi dalle scuole, secondo i dati ministeriali più della metà degli istituti italiani ha già scaricato i file relativi alle tracce. La gazzella dei Carabinieri che arriva a scuola neanche fosse in corso una retata rimarrà ricordo indelebile dei maturandi del passato. Il plico è da tempo in formato digitale e rimarrà criptato fino al giorno dell'esame. Per sbloccarlo è richiesta una procedura stile lancio missilistico nucleare: una chiave di decriptazione è già affidata a ogni commissione, l'altra il Ministero la invierà la mattina di mercoledì. Per i più compulsivi, su istruzione.it sono a disposizione le tracce degli anni passati.

Si cambia - Da settimane sui social network si sono sviluppati numerosi gruppi chiusi di studenti che hanno cercato di fare una mappatura dei commissari d'esame, capirne le preferenze e i caratteri. Per le tre prove scritte ci sono 45 punti a disposizione, 15 per esame. Per il colloquio sono 30 i punti in palio per raggiungere almeno l'agognata sufficienza: 60 su 100. Dal prossimo anno scolastico entreranno in vigore le modifiche ai programmi della riforma Gelmini: all'ultimo anno le discipline da studiare subiranno alcune modifiche, inevitabilmente cambieranno anche le dinamiche dell'esame.

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