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Maschio-femmina e viceversa

I 1000 italiani che hanno cambiato sesso senza spendere un euro

A Roma e Trieste il maggior numero di interventi

I 1000 italiani che hanno cambiato sesso senza spendere un euro

Sono Roma e trieste le "capitali" italiane del cambio di sesso. E' lì che si è svolta la maggior parte degli interventi che hanno trasformato uomini in donne e donne in uomini. Esattamente, se ne contano 333 all'ospedale San Camillo della Capitale e 332 al Centro per la diagnosi e la terapia dei disturbi d'identità di genere del capoluogo friulano. Come riporta il quotidiano "Il giornale", in totale sono circa 1.100 gli italiani che da quando la pratica è stata introdotta nei nostri ospedali (a Torino il primo passaggio da uomo a donna nel 2005) hanno cambiato sesso attraverso interventi mutuabili, cioè senza spendere un euro. Dopo Roma e Trieste seguono per numero di interventi il Policlinico di Napoli con 250, il Cidigem di Torino con 80, il Policlinico di Bari e il Sant'orsola di Bologna con 50 ciascuno e il Policlinico di Pisa con 25. La procedura è lunga e complessa e "porta via" dai due ai tre anni. Prevede un anno almeno di terapia psicologica e ormonale e con il via libera degli specialisti si deve poi ottenere l'autorizzazione del tribunale all'intervento. La parte chirurgica è diversa a seconda dei casi: se per passare da maschio a femmina occorrono un paio di interventi chirurgici, nell'altro caso possono essere necessarie anche cinque operazioni differenti per rimuovere utero, ovaie e seno e quindi procedere a falloplastica e protesi del pene. Interventi che, se svolti non con la mutua, arrivano a costare in media sui 15mila euro. Alla fine, comunque, tutto risulterà modificato e non solo anatomicamente, con la rettifica anagrafica su tutti i documenti tranne il casellario giudiziario e il certificato integrale di nascita.

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    21 Giugno 2014 - 18:06

    Se non si tratta di malattia perchè deve essere a carico della sanità pubblica?

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  • 19gig50

    21 Giugno 2014 - 17:05

    L'Italia delle cose giuste. Questi individui per soddisfare la loro depravazione fanno spendere agli italiani milioni di euro. Gli italiani per le loro cure mediche devono spendere ed attendere molti mesi per non parlare poi delle cure odontoiatriche.

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  • robin-ud

    21 Giugno 2014 - 14:02

    BRAVI !!!!!!!!! .................e magari noi siamo costretti alla lunga lista di attesa per problematiche assolutamente di DIFESA DELLA SALUTE, mentre alla "spedizione dei mille" magari si assegnano priorita' assolute.........proprio una gran cazzata a pagamento...........!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • agostino.vaccara

    21 Giugno 2014 - 13:01

    C'è un'altra cosa molto grave. Cambiare sesso lo può fare un ex uomo, visto che gli tagliano gli attributi e gli impiantano una cosa fasulla. Ma una donna è molto discriminata perchè impiantarle il " quello lì", è del tutto impossibile alla scienza, si fa per dire, moderna. In pratica c'è una palese discriminazione. Siamo di fronte alla più assoluta anticostituzionalità!!!

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