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Fecondazione eterologa, attacco a Beatrice Lorenzin: "Non può bloccare il diritto di avere un figlio"

Beatrice Lorenzin

Crociata contro Beatrice Lorenzin, il ministro della Sanità. A guidarla è Amedeo Santosuosso, magistrato e presidente del Centro di Ricerca Interdipartimentale European Centre for Law, Science and New Technologies (ECLT) dell'Università di Pavia. La toga, intervistata dall'Huffington Post, attacca: "La Corte costituzionale ha tolto il divieto di fecondazione eterologa che si traduce automaticamente nella possibilità per le coppie di mettere al mondo un figlio usando ovuli e seme provenienti da altre persone. Le linee guida che la ministra Beatrice Lorenzin vuole emanare non possono bloccare questo diritto, già possibile in Italia, né limitarlo".

L'appello - Santosuosso, nei giorni scorsi, ha firmato un documento nel quale viene chiesta l'applicabilità immediata della fecondazione eterologa nei centri specializzati per la procreazione assistita, un documento elaborato da Stefano Rodotà e Filomena Gallo, segretario dell'associazione Luca Coscioni. L'attacco al ministro arriva perché la Lorenzin ha chiesto ai medici di attendere le linee-guida sull'eterologa, facendo dunque comprendere che fino a quando non verranno emanate non sarà possibile usare questa tecnica. Però, secondo ai costituzionalisti che hanno aderito al documento di Rodotà e Gallo non c'è niente da attendere.

Beni primari - Santosusso riprende: "La sentenza dei giudici costituzionali che ha tolto il divieto alla fecondazione eterologa dalla legge 40 è immediatamente applicabile perché la legge risulta automaticamente modificata senza la necessità di passaggi ministeriali o parlamentari. Dunque - continua - i centri per la procreazione medicalmente assistita, attivi ormai da molti anni e dunque già pronti, possono accogliere le coppie che desiderano un figlio con l'eterologa". Per Santosuosso "l'unica preoccupazione legittima è il fatto che debbano esistere procedure tecniche sicure, già rispettate dai medici, ma questo è un aspetto marginale. Non è legittimo che il ministro possa bloccare l'accesso all'eterologa perché deve definire questi aspetti collaterali: infatti la Corte costituzionale ha deciso che il diritto ad avere un figlio è un bene primario e non è comprimibile, definendo il divieto all'eterologa come irragionevole e discriminatorio. Il ministro - ha concluso - deve rispettare questo diritto".

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    27 Luglio 2014 - 10:10

    Appello elaborato da Rodotà, e questo è già sufficiente per capire nelle mani di chi siamo. Procedure tecniche sicure, un aspetto marginale? Follia. Avere un figlio (geneticamente, di chi?) è un diritto "primario": Delirio. Tutto nel segno di diritti arbitrariamente pretesi da una società ormai priva di qualsiasi etica. Il prossimo passo? Incroci tra esseri umani e animali, ci arriveremo.

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  • gregio52

    26 Luglio 2014 - 19:07

    Ma vi sorprendete che questa si comporti così ? Che vi neghi di avere un figlio ? Ma non vi state accorgendo che tutto questo Governo, in primis Renzi, sta togliendo tutti i diritti acquisiti dalla povera gente in questi anni e non tocca le Istituzioni ed i suoi servi perché a loro i diritti acquisiti NON si possono toccare. Attenzione però perché qualcuno una mattina si può alzare e riprenderseli

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  • Peo

    26 Luglio 2014 - 19:07

    Avere un figlio non è un diritto. E' un dono della Natura (o di Dio se ci si crede).

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  • grisostomo

    grisostomo

    26 Luglio 2014 - 17:05

    Peccato che avere un figlio non sia un "diritto", come non lo è fare il carabiniere.

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