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Le cooperanti rapite

Greta e Vanessa, trattativa per il rilascio

Greta e Vanessa, trattativa per il rilascio

Dopo la decapitazione del reporter John Foley, aumenta l'ansia per le due volontarie rapite in Siria Greta Ramelli e Vanessa Marzullo che, secondo un'indiscrezione del Guardian, sarebbero nelle mani dei Jihadisti.  Le due cooperanti rapite nella zona di Aleppo in Siria ai primi di agosto, dalle poche notizie che filtrano pare che siano state spostate almeno tre volte: dopo il rapimento sono stata trasferite a Raqqa, roccaforte dell'Isis nel nord della Siria.  La trattativa che l'Italia sta portando aventi è in una fase molto difficile, il padre di una delle ragazze, Salvatore Marzullo, raggiunto telefonicamente da Caterina Maniaci  (leggi il suo articolo su Libero in edicola oggi, venerdì 22 agosto): "Sono tranquillo, oggi mi sono sentito tutta la giornata ottimista e fiducioso. Sia chiaro, no n ho nessuna notizia in più per giustificare questo stato d'animo ma mi sono sentito più sereno".

Il giallo - In ogni caso, al di là delle dichiarazioni, la riservatezza in queste ore così delicate è massima anche in considerazione dell'accordo che è stato raggiunto due giorni fa, quando il Parlamento ha dato il via libera all'invio delle armi ai curdi e il premier Matteo Renzi è volato in Iraq per assicurare il suo impegno contro i terroristi. E' giallo sul luogo in cui si trovano le ragazze, perché secondo il Guardian Greta e Vanessa sono in mano ai terroristi dell'Isis, secondo quanto riporta l'Huffington Post si troverebbero in mano ai ribelli siriani. Nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 22 agosto, interviene il sottosegretario agli Esteri, Mario Giro, ha precisato che "le due ragazze non risultano in mano all'Isis"

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Commenti all'articolo

  • wall

    23 Agosto 2014 - 09:09

    Ma cosa ci stanno a fare i controlli negli aeroporti e porti, se in queste nazioni c'è guerra totale . Questi cittadini " consapevoli " di alti rischi dovrebbero essere fermati..

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  • papillon50

    22 Agosto 2014 - 13:01

    Invece di trattare per la loro liberazione (sono andate lì per loro espressa volontà), vedete di trattare con i così detti "rapitori" se è possibile spedirgli anche le intere famiglie di queste due deficienti. Tanto paga sempre "pantalone" non è vero? " E io pago!" avrebbe detto l'indimenticabile ed insuperabile Totò!!

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  • giseppe

    22 Agosto 2014 - 12:12

    tenetele pure li , noi ne abbiamo delle altre

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  • frabelli

    22 Agosto 2014 - 12:12

    Voglio vedere se oggi ci sarà qualcun altro ad andare laggiù!

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