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Il caso

Angela Celentano, il governo Renzi sblocca le risorse: gli investigatori torneranno in Messico

Angela Celentano, il governo Renzi sblocca le risorse: gli investigatori torneranno in Messico

Per le ricerche di Angela Celentano, la bambina scomparsa durante una gita sul monte Faito il 10 agosto 1996, scende ora in campo il governo: sono state infatti sbloccate le risorse che, nelle prossime settimane, dovrebbero consentire agli investigatori di tornare in Messico per dare definitivamente un volto a Celeste Ruiz, la giovane messicana che nel 2010, in una serie di mail inviate alla famiglia Celentano, affermò di essere Angela, di trovarsi ad Acapulco e di non voler più essere cercata.




L'inchiesta -
Durante un summit effettuato in procura a Torre Annunziata, i magistrati hanno assicurato che l’indagine resterà aperta fino a quando si sarà chiarita la vera identità di Celeste Ruiz. Un impegno ribadito anche dai rappresentanti dell’Interpol, pronti a raggiungere Acapulco dopo due anni, per passare nuovamente al setaccio la città messicana e interrogare i protagonisti della vicenda: Cristino Ruiz, il dipendente del ministero della Giustizia messicano dalla cui abitazione partirono le mail indirizzate ai Celentano, e Josè Manuel Vazquez Valle, colui che ha confessato di aver inviato le mail, salvo poi ritrattare e cambiare versione dei fatti.

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    09 Dicembre 2014 - 12:12

    Commovente, ma nello stesso tempo ci fa capire in che mani siamo capitati. "Povera Italia di dolore ostello, ma che gran bordello".

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