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Il passo indietro

Perché Ratzinger lascia: pedofilia, veleni e la fronda dei cardinale

Lo scandalo negli Usa, il fallimento del rinnovamento della Chiesa e anche i problemi di saluti: i motivi della fine

Perché Ratzinger lascia: pedofilia, veleni e la fronda dei cardinale

Papa Benedetto XVI ha lasciato il soglio di Pietro per motivi di salute. Almeno questa sarebbe la causa del "gran rifiuto". Il parere è unanime tra chi sta vicino al Pontefice: "Il Papa non ha le forze per andare avanti". Le indiscreazioni sulle condizioni del Papa parlano di amnesie e problemi di memoria. Più di una volta Ratzinger avrebbe incontrato persone, Cardinali, Vescovi e prelati scordandosene volto e nome pochi minuti dopo averli visti. Un tormento, quello legato alle sue condizioni di salute, che ha preoccupato il Pontefice portandolo ad un drammatioco passo indietrio. Ad accorgersi di queste "amnesie" è stato l'arcivescovo di Terni, monsignor Vincenzo Paglia che si è detto molto preoccupato dopo il suo ultimo incontro con il Papa. 

Scandalo pedofilia - Ma a pesare su Ratzinger non è solo la salute. Come un macigno sulla cupola di San Pietro sono arrivati gli scandali legati alla pedofilia. Soprattutto quello che viene dagli Stati Uniti, dove l'arcivescovo di Los Angeles Josè Gomez ha sollevato da ogni incarico il suo predecessore Roger Mahony. Una decisione che ha scosso tutto il vaticano dopo la pubblicazione sul sito internet della diocesi, per imposizione del tribunale, delle carte che parlano di episodi di pedofilia consumati da 122 sacerdoti. Uno scandalo senza precedenti che ha piegato la credibilità della Chiesa e ha messo in discussionela fermezza della fede dei cattolici. 

Lotta di potere - Come se non bastassero gli scandali e i problemi di salute, Benedetto XVI è stato piegato anche dalle lotte di potere che si vivono all'ombra del colonnato del Bernini. Ratninger voleva condurre la Chiesa verso una "seconda Repubblica", ripulendola dalle lotte intestine tra cardinali e arcivescovi. Il tentativo è fallito miseramente. In tanti nel suo getso vedono una resa verso un muro duro che protegge tutti gli affari legati alle stanze vaticane. Anche nelle ore delle sue dimissioni le lotte di palazzo sono emerse. C'è chi sapeva da tempo della decisone del Papa, mentre c'è chi come il cardinale Angelo Sodano che ha parlato di un "fulmine a ciel sereno". Il Papa ha dovuto lasciare oppure ha lasciato? Su questa domanda si basa il futuro della  Chiesa. Il Conclave sarà teso. Dopo l'extra omnes i porporati saranno chiamati ad un compito di responsabilità. Questo "rifiuto" chiede alla Chiesa di darsi nuove regole e nuovi assetti di potere. Ratzinger aveva lasciato il suo pallio sulla tomba di Celestino V che lasciò il Soglio di Pietro nel 1294. Il Papa sapeva già che il suo destino sarebbe stato legato a quello di un uomo che secoli prima aveva avuto il coraggio o la "viltade" di dire "basta". Ora tocca al Vaticano e al prossimo Papa spiegare con il suo Pontificato, cosa Ratzinger ha sbagliato o cosa attorno a lui era tremendamente errato. 

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Commenti all'articolo

  • afadri

    19 Febbraio 2013 - 12:12

    lo scandalo pedofilia...é una vergogna per la Chiesa che abbiamo sempre sentito essere la casa dei giusti, degli onesti e delle persone per bene. Adesso abbiamo scoperto che ci hanno raccontato un sacco di bugie...che difficilmente cesseranno. Credo che nelle dimissioni del Papa questo aspetto abbia avuto il ruolo determinante.

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  • antonimo

    12 Febbraio 2013 - 19:07

    Napolitano, Monti ed il governo tecnico-massonico al servizio delle banche, per due cose saranno ricordati a loro eterna infamia: I “suicidi d’onore” di lavoratori innocenti e le “dimissioni” del Pontefice. Che un Papa fosse costretto a dimettersi, non accadeva dal tempo dei “Vespri Siciliani” in una Italia sotto il giogo del dominio straniero. Più volte il Santo Padre ha toccato l'argomento della estrema pericolosità dei “capitali liberi” di una finanza senza regole ed è forse questa la vera ragione degli attacchi di cui è stato fatto oggetto da organi di stampa americani ed europei non esenti dai condizionamenti. Il futuro è buio ed è “la civiltà” ad essere sotto attacco. Dobbiamo prepararci a riscattare questo paese dalla dittatura bianca delle tecnocrazie europee al servizio della finanza. Giustizia vuole che i cittadini aprano gli occhi e capiscano che i veri e più insidiosi nemici dei cittadini e della nazione, sono coloro che dovrebbero difenderla.

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  • afadri

    12 Febbraio 2013 - 18:06

    ben detto in tanti pensiamo la stessa cosa. Ma quale è il risultato? Che nella Curia Romana albergano una covo di vipere velenose che difficilmente un'altro Papa riuscirà a sconfiggere. Allora? Allora bisogna disertare queste istituzioni e non dare più denari o oboli a questa moltitudine di criminali che sotto le sembianze religiose ne combinano di tutti i colori. Omicidi compresi.

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  • afadri

    12 Febbraio 2013 - 18:06

    SI PARLA GIÀ DI UN CONCLAVE TESO. Questa è la prova che la Curia vuole mettere a capo della chiesa qualc'uno che non rompa le scatole. Sono sempre meno i fedeli che si avvicinano alla Chiesa. O se volete che si allontanano dalle istituzioni religiose. Questo non vuol dire rinnegare la propria fede religiosa, ma dissentire di tutte queste manovre che nulla hanno a che fare con la parola di Gesù Cristo.

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