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Il caso

Filippo Facci, ora si inventano il vilipedio a Napoli

Filippo Facci, ora si inventano il vilipedio a Napoli

«Ti ha querelato la città di Napoli», mi avvertono dalla redazione che è già sera. Come fa una città a querelare? Basta che a farlo sia tal avvocato Angelo Pisani, presidente della Municipalità Napoli Nord (boh) che già qualche mese fa querelò una leghista che su Facebook era stata poco tenera coi partenopei. Mi segnalano che Pisani ha chiesto anche un intervento dell' Ordine dei giornalisti (mah) e che tempo fa voleva querelare anche il telefilm Gomorra perché screditava l' immagine di Scampia. L' altro giorno a querelare, invece, era stato il sindaco De Magistris, uno che si esprime così: denuncia a Massimo Giletti perché nella trasmissione «L' Arena» aveva detto che Napoli è «indecorosa» (in alcune zone) e che «se esci dalla stazione trovi immondizia in tutti i vicoli». Querela. E querela bis, perché quella contro di me ha origine proprio in un articoletto che parlava della trasmissione di Giletti. Perché mi hanno querelato? Che cosa ho scritto che ha fatto tanto incazzare? Non lo so, la querela non l' ho vista, forse è stata solo annunciata: ma in rete abbondano articoli che riportano delle mie precise frasi. Abbonda anche altro, soprattutto su Twitter e Facebook: minacce varie, auguri di morte, insulti, solita roba da straccioni anonimi (spesso i giornalisti pubblicano le minacce per atteggiarsi a vittime) ma che nell' insieme evidenzia solo una cosa, secondo me: l' inconsapevolezza di molti napoletani di ciò che Napoli è oggettivamente (dati alla mano) e di come è mediamente considerata.

Non sto a riportare tutto quello che avevo scritto: in sostanza mi sono rivolto contro il consigliere comunale napoletano, Antonio Crocetta (contro cui si era rivolto anche Giletti) che in tv aveva detto che i problemi sollevati a «L' Arena» erano «minimalisti» (sic) a dispetto dei problemi reali di Napoli, che sarebbero «gli investimenti che non si fanno al Sud». E qui vado testuale, che faccio prima: «Che nel 2015 un consigliere napoletano abbia ancora il fegato di chiedere soldi senza andare a nascondersi sottoterra (sotto la spazzatura, vorremmo dire) mostra come la classe dirigente napoletana viva in una bolla completamente separata dalla percezione del reale. E vale anche per quei poveretti che sono tutti indignati perché Giletti ha detto che a Napoli c' è «spazzatura in tutti i vicoli» e che «è una città indecorosa»... Volevate il minimalismo? Eccolo: Napoli fa schifo, in tutta Europa non esiste una città del genere, lo pensiamo anche noi, e quello della spazzatura è un problema storico-culturale che nel tardo 2015 salta ancora agli occhi. E al naso».

Ecco: le frasi che hanno fatto querelare dicono siano quest' ultime. È un giudizio tranchant, non c' è dubbio, anzi «minimalista», ma è il mio giudizio: e non capisco come si possa querelarlo. Il reato di vilipendio c' era per Napolitano, non per i napoletani. Dopodiché, ora, troverei imbarazzante dovermi difendere da repliche anche educate tipo «Napoli è bellissima» e «devi studiare la storia di Napoli» e «vieni a Napoli» e roba così. A Napoli ho un po' di amici (tutti molto signori, come a Napoli sanno essere incredibilmente) e a Napoli ho vissuto nel periodo della leva. Ogni tanto ci vado. Credo che a Napoli si possa vivere bene come in poche altre città del mondo, ma basta così, non è questo in discussione: si può vivere bene - mi assicura un amico che ci si è appena trasferito - anche a Caracas o a San Paolo.

Il punto è che Napoli fa schifo - a me, almeno - per dei record che la rendono unica in tutta Europa: la disoccupazione soprattutto giovanile, l' astensione alle urne, le costruzioni abusive, i reati ambientali, quelli legati all' usura, gli scippi e i furti d' auto, e non sto neppure citando il suo più grande successo letterario d' esportazione: la camorra.

Di cosa dovremmo discutere, in un' aula di giustizia? Un' indagine del Sole 24 Ore, basata sulla qualità della vita nelle città (tenore di vita, affari e lavoro, servizi, ambiente, salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero), ha messo Napoli al 107esimo posto, esattamente l' ultimo. Reddit - un sito di social news frequentato anche da Barack Obama - ha messo Napoli ai vertici della classifica dei luoghi turistici più deludenti secondo chi c' è stato: e viene citata la spazzatura, tu guarda. Dovrei spiegare queste cose al mio avvocato? Il querelante, l' avvocato Pisani, ha detto che le mie sono solo «offese gratuite e infamanti contro gli abitanti di Napoli, che proprio delle inefficienze dell' amministrazione sono già le prime vittime». Capito, è colpa dei politici. Ecco, secondo me no. Napoli non è così perché c' è De Magistris, o perché c' era Bassolino. Napoli è così - anche - perché qualcuno li elegge. Qualcuno che ha colpe - sissignori - storico-culturali.

Filippo Facci
@FilippoFacci1

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Commenti all'articolo

  • grecians

    11 Novembre 2015 - 17:05

    ...di solito è l'invidia che fa parlar male di qualcuno o di qualcosa. Chiunque viene a Napoli non ritorna più da dove è partito, presumibilmente quello schifo che tanto fa parlare è in ogni città, ma la differenza sta nella semplicità della vita quotidiana, nella bellezza di vivere in uno scenario meraviglioso, senza accantonare quel calore umano che esiste solo qui.

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  • elon

    11 Novembre 2015 - 11:11

    Napoli città ha certamente dei problemi ma l'analisi di Facci è troppo superficiale probabilmente lui non l'ha mai visitata.

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  • imahfu

    07 Novembre 2015 - 10:10

    Quando Rosi uscì con l film 'le ani sulla città' chi si mosse? Nessuno. Eppure la città aveva 'atout' culturali, turistici sufficienti da assicurare ben altro. Politica meridionale? L'emigrazione al nord per manodopera meno cara: ecco la politica dei governi postbellici. Tutto si paga a breve o a medio/lungo termine

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  • imahfu

    07 Novembre 2015 - 10:10

    L'analisi di Facci è penosa non tiene conto della storia, della politica centrata sull'industria e dimentica dell'habitat e dell'agricoltura, dello spopolamento dell'interno, a danno della città e via dicendo. Si è guardato a Napoli per serbatoio di voti (Lauro), di malessere sociale che procurava manovalanza criminale, di spazi per i residui industriali pericolosi. Ecco il risultato del ''centro

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