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Alluvione in Sicilia

Alluvione a Catania: le persone si rifugiano sui tetti

Il Comune: "Nessuno ci ha avvertito". Centro storico in ginocchio per i tombini che non fanno refluire l'acqua. Salvato un operaio

Alluvione a Catania: le persone si rifugiano sui tetti

Alluvione a Catania. Violente precipitazioni con pioggia e grandine si sono abbattute sulla città etnea. Inizialmente si era parlato di un disperso, ma poi l'allarme è rientrato. Centinaia le telefonate ai pompieri, specie da parte di automobilisti rimasti bloccati con la macchina. Il centro storico è paralizzato, a causa dei tombini occlusi che non hanno permesso alle acque di refluire. Subito è montata la polemica tra Comune e Protezione civile. Il primo attacca: "Non abbiamo ricevuto nessuna segnalazuione di allerta meteo". Pronta la replica della Protezione civile: "Il Centro funzionale centrale del Dipartimento della Protezione civile aveva emesso ieri (mercoledì 20 febbraio, ndr) un bollettino di 'criticità ordinaria' per la Sicilia Orientale, che prevede temporali e possibili allagamenti". 

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Le ricerche - I sommozzatori dei vigili del fuoco sono intervenuti in una zona industriale per il salvataggio di un manutentore della ditta Aia: l'uomo era precipitato in una buca profonda otto metri, tra una cella frigorifera in cui stava operando e il muro perimetrale dell’azienda. I vigili lo hanno soccorso dopo che è sprofondato a causa della pioggia. L’uomo che ha diversi politraumi è stato trasferito in ospedale.  

Voli dirottati - A causa delle condizioni meteo proibitive, l'aeroporto della città è stato temporaneamente chiuso. Quattro voli che dovevano atterrare nello scalo di Fontanarossa sono stati dirottati al Falcone-Borsellino di Palermo. Ritardi si segnalano anche nelle partenze. Lo scalo sta tornando alla piena operatività. 

Scuole chiuse - Il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, ha firmato un'ordinanza dopo l'emergenza maltempo con cui viene disposta per la sola giornata di domani, venerdì 22 febbraio, la sospensione delle lezioni nelle scuole cittadine di ogni ordine e grado. L'obiettivo è consentire in via cautelativa ai tecnici comunali e ai responsabili delle strutture scolastiche di effettuare le opportune verifiche su eventuali danni causati dal violento nubrifagio abbattutosi nel pomeriggio nei centri pedemontani e nel capoluogo.

 

 

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Commenti all'articolo

  • osicran2

    22 Febbraio 2013 - 14:02

    I meteorologi fanno quello che possono, avvertendoci sulla probabilità di certi fenomeni atmosferici. Il buon senso e l'esperienza, cosa che evidentemente manca in alcuni amministratori pubblici, dovrebbero, cercare di prevenire alcuni danni fisici e materiali per la popolazione amministrata. Mettetevelo bene in testa: Stiamo scivolando verso un'area monsonica, con tutte le conseguenze ad essa connesse. Le piogge saranno brevi e di grande intensità, tali da scaricare, con violenza e in pochi minuti, una quantità di acqua enorme, come quella che trasforma i rivoli in fiumi in piena. Bisogna, inoltre, considerare che le condizioni e pendenze del terreno, la scarsa manutenzione di tombini, fognature, argini e alvei fluviali contribuiscono a rendere il fenomeno atmosferico, già di per sè devastante, una vera e propria calamità naturale.

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  • eovero

    22 Febbraio 2013 - 11:11

    guardate bene le immagini,sembrano girate da un regista, passa un camion velocemente, l'acqua si alza e il fotografo fa il suo lavoro...scatta...scatta..quelle buone le tengono le altre le buttano (fotografie)

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  • luckyluke65

    22 Febbraio 2013 - 10:10

    Avete votato a sinistra??? Etna ed alluvione....Dio vi sta punendo!!!!

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  • gibuizza

    22 Febbraio 2013 - 10:10

    1. Ma perché tutti i servizi dicono che la gente si è rifugiata suoi tetti? Non bastava il primo piano? 2. Il comune non è stato avvertito? E guardarsi le previsioni del tempo? Possibile che debbano essere sempre "gli altri" ad assumersi responsabilità?

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