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La stangata

Equitalia, tassi di mora aumentano del 15% dall'1 maggio

Tra quaranta giorni si passerà dal 4,55 al 5,22%. I consumatori: "Una assurdità". Replica: "Non dipende da noi, cambino la legge"

Equitalia, tassi di mora aumentano del 15% dall'1 maggio

 

Dal prossimo 1 maggio i tassi di mora di Equitalia aumenteranno del 15%, passando dall'attuale 4,55 al 5,22 per cento. "Una vera e propria assurdità", protestano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. "L'adeguamento annuale dei tassi di interesse di mora applicati alle cartelle di pagamento è previsto dall'articolo 30 del dpr 602/1973 - si legge in una nota ufficiale di Equitalia -. Pertanto non esiste alcuna discrezionalità da parte nostra o dell'Agenzia delle Entrate". "Per evitare questo meccanismo - spiega ancora la società - è necessario che il Parlamento cambi la Legge". Nell'attesa, pagare. 

L'accusa dei consumatori - "Non bastava l'aumento dei prezzi e delle tariffe, la caduta verticale del potere di acquisto (-14,1% dal 2008) e l'incredibile livello raggiunto dalla pressione fiscale nel nostro Paese, con aumenti solo nel 2013 di 421 euro - attaccano Trefiletti e Lannutti -. Ora anche Equitalia dà un ulteriore contributo per accrescere la preoccupazione e lo stato di vera e propria esasperazione in cui si trovano le famiglie". L'accusa ad Equitalia, "già tristemente nota per le cartelle pazze", è quella di voler "fare cassa, per conto dell'Agenzia delle Entrate, con metodi prepotenti ed arroganti". "E' impensabile che un cittadino debba trascorrere giornate intere in coda per richiedere informazioni o attivare le procedure di contestazione o rateizzazione delle cartelle esattoriali", concludono i rappresentanti di Federconsumatori e Adusbef.

La replica di Equitalia - Pronta la risposta dalla società di riscossione, che sottolinea come quegli interessi finiscano nelle tasche non di Equitalia, ma "degli enti pubblici creditori ai quali vengono riversati insieme a tributi e sanzioni". Sul rapporto con il pubblico, sottolinea invece come lo scorso anno siano stati attivati nei capoluoghi di provincia sportelli "dedicati alla soluzione dei casi più delicati di famiglie e imprese in difficoltà a causa della crisi economica. Gli sportelli ordinari impegnati nei pagamenti, nelle rateizzazioni e nelle altre regolari attività garantiscono tempi d'attesa del tutto adeguati". "Continuare ad accusare Equitalia di responsabilità che non ha - è la contro-accusa -, non fa altro che alimentare il clima di tensione che, anche in questi giorni, ha portato a episodi di intimidazione nei confronti del personale".

 

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Commenti all'articolo

  • peroperi

    21 Marzo 2013 - 13:01

    sono in utile oppure in rosso? Se sono in utile cosa ne fa dei soldi? Se sono in rosso , viene finanziata dai contribuenti con le tasse? Allora perche' non chiude?

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  • Maxforliberty

    21 Marzo 2013 - 08:08

    Ma per cortesia! Cerchiamo di spiegare ad Equitalia la situazione in maniera elementare, in un modo che intendano senza sforzi. QUANDO SI RIDUCE QUALCUNO A NON AVER PIU' NULLA DA PERDERE SI HANNO DUE POSSIBILITA': 1) L'INDIVIDUO SI SPARA 2) L'INDIVIDUO VI SPARA. In entrambi i casi, l'esito è orribile. La gente non si lamenta perchè non ha nient'altro da fare, non si suicida o non vi spara per noia o piuttosto per un momento di ordinaria follia. SIATE UN VERO SERVIZIO PUBBLICO: SE RITENETE GLI ORDINI RICEVUTI INIQUI POTETE RICORRERE ALL'OBIEZIONE DI COSCIENZA! Non vi potranno ne' licenziare, ne' sanzionare in alcun modo.

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