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Demolisce il Sessantotto: "Idioti, violenti, ignoranti. E poi terroristi"

La nuova anticipazione dell'ultimo libro del giornalista: demolisce il bluff della stagione rivoluzionaria più pompata dalla retorica

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Giampaolo Pansa

Giampaolo Pansa

Per gentile concessione dell’autore e dell’editore, pubblichiamo gran parte del capitolo «Il bluff del Sessantotto. 1968», tratto da Sangue, sesso, soldi. Una controstoria d’Italia dal 1946 a oggi (Rizzoli, pp. 450, euro 19) di Giampaolo Pansa, ex inviato del Corriere della Sera, ex vicedirettore di Repubblica e ora firma di punta di Libero. Il volume - disponibile anche in formato e-book - sarà nelle librerie a partire da mercoledì 11 settembre.

Personale rilettura di oltre 65 anni della nostra storia, scritto da uno dei più autorevoli giornalisti e storici italiani, il libro è suddiviso in otto parti, dall’immediato dopoguerra (dominato dalle figure di De Gasperi e Togliatti) al ventennio berlusconiano. In mezzo, Stalin e la legge Merlin, il boom economico del Belpaese, la tragedia del Vajont, gli anni di piombo, le stragi di mafia, i morti di Tangentopoli e la morte di Andreotti.

Fu un tragico bluff il Sessantotto. Per di più coperto e difeso da un’ondata di retorica mai vista prima in Italia. Eppure molti politici, molti intellettuali e molti giornalisti lo ritennero un miracolo. A sentir loro, iniziava una stagione fantastica ed esaltante per la democrazia. Il Sessantotto avrebbe cambiato tutto in meglio: la politica, l’economia, la società, la scuola, la cultura, la famiglia, i rapporti tra maschio e femmina, persino l’educazione dei bambini. A conti fatti non accadde nulla di tutto questo. L’unico, vero frutto fu il terrorismo di sinistra, il mostro delle Brigate rosse. (...)

Su Libero di sabato 7 settembre una parte di un capitolo dell'ultimo libro di Giampaolo Pansa, che ricorda il Sessantotto: "Idioti, violenti, ignoranti...". Il grande giornalista demolisce il bluff della stagione rivoluzionaria più pompata dalla retorica: "Fu l'incubatrice del terrorismo rosso".

Leggi l'anticipazione tratta dal libro di Giampaolo Pansa su Libero di sabato 7 settembre

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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    17 Settembre 2013 - 21:09

    senza voler fare di tutta l'erba un fascio a me pare siano molti di più i pezzenti,nullatenenti,arroganti a pretendere di fare strada... coi soldi altrui! Nelle università impera l'arroganza di queste associazioni di sinistra piene di barboni, stracciaroli, livorosi e invidiosi che ragliano continuamente di diritti per i "bassi redditi" a scapito degli odiati "benestanti". Esenzioni fiscali, mensa gratis, gratis quello e quell'altro... Cos'è una colpa essere benestanti (nella legalità)? Tipica mentalità della sinistra che odia chi è proprietario, imprenditore, economicamente abbiente e lo assale per depredarlo.

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  • Il_Presidente

    17 Settembre 2013 - 21:09

    anche se è una cosa così ovvia... il '68 è stato un tumore che ha causato danni incalcolabili alla società, alla morale, alla qualità della vita rovinando la testa a tantissimi seguaci di tali perniciose ideologie. E ancora oggi, dopo 45 anni, ne piangiamo le conseguenze. Uno dei periodi più nefasti della storia, in assoluto.

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  • LENABOGOSSIAN

    13 Settembre 2013 - 19:07

    ......non ci voleva certo lui a raccontarci che i sessantottini sono stati una manica di stronzi! Detta così parrebbe riduttiva e approssimativa, ma tolti i casi che poi confermerebbero la regola, ci siamo slurpati negli anni di poi una serie di professionisti, dai medici, avvocati, magistrati e via andare.....da buttarsi in terra ed insudiciarsi tutti. Alcuni di loro sono ancora "disfunzionalmente! al loro posto e signori DIO ci liberi!!!

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