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Strage in Sardegna

In casa, in strada, al lavoro:
così hanno perso la vita
le vittime di Cleopatra

L'isola conta già 18 morti e a Cagliari si apre il processo per la tragedia analoga del 2008 di Capoterra

In casa, in strada, al lavoro:
così hanno perso la vita 
le vittime di Cleopatra

Non è ancora finita la conta delle vittime del ciclone 'Cleopatra' che si è abbattuto sul Sardegna. A metà mattina il governatore il governatore dell'isola, Ugo Cappellacci, ha dato un secondo bilancio purtroppo ancora provvisorio che aggiorna in maniera drammatica le notizie di questa notte quando i morti accertati erano nove. 

Di queste prime nove vittime sei erano donne. Una mamma con la figlia sono state sommerse dall'acqua in una Smart a Olbia, una anziana è annegata a Torpé sorpresa nello scantinato di casa: intrappolata non è riuscita a salvarsi.  Poi c'è un uomo con la moglie e la suocera che sono morti precipitando con il furgone a causa del crollo del ponte sulla provinciale 38 Olbia-Tempio. Un uomo poi è morto a Telti e un poliziotto della questura di Nuoro ha perso la vita in un incidente sulla strada provinciale per Dorgali, quando l'auto su cui viaggiava con tre colleghi, mentre la pattuglia scortava un'ambulanza, è precipitata per alcune decine di metri da un ponte, per il cedimento di una delle campate. Il poliziotto, un assistente capo e capopattuglia, 44 anni, lascia la moglie e due figli. I tre colleghi sono ricoverati in ospedale. 

Poi il bilancio si è aggravato: a metà mattina le vittime erano 17. All'alba è stato recuperato anche il corpo del bambino disperso in Gallura, dichiarato disperso con il padre il cui cadavere era stato già ritrovato. Le ultime quattro vittime accertate sono tutte di una stessa famiglia di brasiliani. I corpi sono stati trovati all'interno della loro abitazione ad Arzachena, sommersa da tre metri d'acqua. I soccorsi sono arrivati all'alba in località Mulinu Vecchiu, alle spalle della circonvallazione all'ingresso della cittadina. Un seminterrato trasformato in un appartamento che ieri sera, dopo la piena del Rio Mannu e San Pietro, è stato completamente allagato. Paura, per la stessa piena, anche per 13 persone a bordo di diverse auto trascinate via dalla forza dell'acqua mentre percorrevano la circonvallazione di Arzachena. Tutti si sono messi in salvo uscendo dalle vetture e arrampicandosi su piante e alberi circostanti. Tra questi due ragazzi di 13 anni e una donna incinta.

Le vittime dell'inondazione che ha funestato la Sardegna alle ore 15 sono salite a 18. Lo ha confermato in aula a Montecitorio, il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, citando un report della Protezione Civile. Ad Olbia si registrano almeno 13 decessi: tre nel crollo del ponte tra Olbia e Tempio, in località Monte Pino, due in località Raica nella strada che porta a Telti, dove le vittime sono un padre 35enne e il figlio; quindi Patrizia Corona, 42enne, e la figlioletta di 2 Morgana Giaconi, in località Bandinu, ad Olbia, vicino allo stadio Nespoli, mentre in via Lazio è morta Anna Ragnedda, 83enne e un'altra donna è stata trovata morta in casa. Ad Arzachena, in località Vecchio Mulino, i 4 membri di una famiglia di origine brasiliana, madre, padre e due ragazzi di 20 e 16 anni, sono morti nel seminterrato, sommerso da tre metri d'acqua. In provincia di Nuoro è morto ieri notte Luca Tanzi, 44enne poliziotto in servizio alla squadra mobile, mentre scortava con tre colleghi un'ambulanza, nella strada tra Oliena e Dorgali, a Torpè è morta Giuseppina Franco, a Onani è stato ritrovato il corpo di Giuseppe Farre, scomparso da ieri trascinato dalla furia di un torrente. Vannina Figus, 64enne è invece morta a Uras nello scantinato allagato della sua casa. 

Mentre proseguono i soccorsi e si cercano i dispersi, per ironia della sorte, a Cagliari si celebra il processo per le 4 vittime di Capoterra: era il 22 ottobre del 2008 quando una pioggia torrenziale cadde sui monti di Capoterra, grosso centro dell'hinterland di Cagliari, costruito alle falde dei monti del Sulcis che sia affacciano sul golfo degli Angeli. Una bomba d'acqua venne giù dalla montagna e neppure il mare riuscì a smaltirla, ingrossato, come ieri, dallo scirocco, tanto che furono trovati dei pesci a centinaia di metri dalla spiaggia, nell'entroterra. In quell'occasione persero la vita Antonello Porcu e la suocera Licia Zucca, travolti dalla piena mentre scappavano con la loro auto a valle e Anna Rita Lepori, trascinata in macchina dalla furia del rio San Girolamo che si era ingrossato per le piogge. Speranza Sollai, che fu trovata annegata nel garage della sua abitazione. Un'altra persona, Mariano Spiga di 66 anni, mori invece nelle stessa occasione a Sestu. sono oltre 160 le parti civili ammesse e otto imputati a vario titolo per omicidio colposo, inondazione colposa e rifiuto d'atti d'ufficio.

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