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La battaglia

"Come dare piacere ai disabili". A Bologna i corsi per assistenti sessuali

Soddisfare le esigenze dei diversamente abili. Nel capoluogo felsineo i seminari per imparare la professione

"Come dare piacere ai disabili". A Bologna i corsi per assistenti sessuali

A Bologna partono i corsi per "assistenti sessuali per disabili". Dal gennaio 2014, chi vorrà esercitare la particolare professione (resa celebre dal film the Session) dell'assistente sociale che aiuta i diversamente abili a soddisfare i bisogni corporali, potrà seguire a Bologna gli appositi seminari (con conseguenti diplomi), nei quali si apprendono tecniche, etica professionale, supervizione terapeutica e questioni di tariffario. Ecco, il problema è che in Italia la figura dell'assistente sessuale per disabili non è ancora riconosciuta dalla legge, e chi la esercita rischia di incorrere in condanne morali se non penali. E allora l'organizzazione dei corsi fa parte  proprio delle iniziative messe in campo dal "comitato promotore per la realizzazione ed il sostegno di iniziative popolari per l'assistenza sessuale" per sollecitare la politica e l'opinione pubblica sul tema. "Ci sono tanti progetti e tante idee difficili da realizzare - spiega Maximiliano Ulivieri, uno dei promotori del progetto - quello che possiamo fare è far partire i nostri corsi di formazione per assistenti sessuali, sul modello della Svizzera, e formare così delle persone capaci e consapevoli di un ruolo importante e delicato, che spesso viene guardato con sarcasmo". Non intendono stare con le mani nelle mani, quelli del comitato: "Abbiamo messo a punto una proposta di legge - spiega ancora ulivieri - che due parlamentari di Pd e Movimento 5 stelle si sono impegnati a sponsorizzare, insieme alla revisione della legge Merlin".

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  • Logmain

    29 Novembre 2013 - 12:12

    Ma non tutti la pensano come te e non tutti possono facilmente ambire al grande amore. Conosco disabili (soprattutto psichici) i cui familiari negano completamente la sessualità del loro figlio trentenne trattandolo come un bambino di 10 anni. Non mischiare eutanasia, sesso e aborto: sono problemi diversi. Queste iniziative scoperchiano il pentolone dell'omertà sulla completezza della vita di intere categorie di persone. Altro che "contentino" si tratta di dignità.

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  • giosali

    28 Novembre 2013 - 22:10

    ADESSO LE CHIAMANO "TERAPISTE SESSUALI" - GUARDATE QUANTO AMANO FAR DEL BENE AI DISABILI: I BAMBINI LI UCCIDONO NEL GREMBO MATERNO SE LE ANALISI LI RICONOSCONO TALI, GLI SOMMINISTRANO L'EUTANASIA SE LI VEDONO SOFFRIRE (PER ORA SOLO IN BELGIO?) ED ORA PER DAR LORO "DIGNITA'" E PARI "DIRITTI" GLI SOMMINISTRANO IL SESSO LIBERO, PERCHE' CONSIDERATI AL PARI DELLE BESTIE SEMPRE PER PIETA' DEVONO SFOGARE I LORO ISTINTI NATURALI. IO SONO UN DISABILE E VOGLIO ESSERE TRATTATO DA ESSERE UMANO, OVVERO LA SESSUALITA' LA VOGLIO VIVERE CON DIGNITA' ALL'INTERNO DI UN RAPPORTO D'AMORE CHE MI UNISCE AD UNA DONNA NEL MATRIMONIO. QUESTO VELENO SE LO BEVA CHI L'HA SPUTATO GRAZIE

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  • mikiditoscana

    28 Novembre 2013 - 20:08

    Anch' io sono disabile, vorrei sapere come fare per avere la p... cioè, la terapeuta della mutua. Ma si deve pagare il ticket o è tutto gratis?

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  • Logmain

    28 Novembre 2013 - 16:04

    allora non è importante. Che manica di deficienti quelli dei "problemi più urgenti" che tanto poi non si risolvono comunque mai … Intanto grazie a iniziative del genere magari qualcuno potrà avere qualche attimo di serenità in più.

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