Cerca

Quattro Gesù in un presepe

La Lega protesta a Genova

Quattro Gesù in un presepe
Fa discutere l’iniziativa di un parroco che ha allestito il presepe della sua chiesa aggiungendo altri tre Bambin Gesù all’unico che dovrebbe esserci. Don Farinella, prete della chiesa di San Torpete a Genova, ha voluto inserire quattro bambini di quattro diverse razze e colore. Ma in molti non hanno gradito, soprattutto a intervenire sulla questione è stata la Lega Nord. In una nota firmata dal segretario provinciale Edoardo Rixi si legge: «Il Carroccio genovese non accetta etichette da nessuno. Il Natale deve essere un momento di comunione, non di divisione come vorrebbe Don Farinella. Il suo parto plurimo, che certo ha poco a vedere con la cultura cristiana, ricorda di più altre religioni. La Lega non è un partito confessionale ma è un movimento composto anche da molti cattolici che hanno a cuore le proprie tradizioni. Gesù si è fatto uomo non per dividersi in una o più razze, ma per rappresentare l'umanità nella sua universalità». Secondo la Lega Nord, inoltre, «la Messa politica annunciata per domani alle 21.00 è un vero affronto alla tradizione cristiana. Non si deve mischiare politica e religione: questo prete sembra un Iman. Noi difenderemo il Natale della nostra tradizione fino in fondo. Non vogliamo accettare provocazioni ma invitiamo il parroco a moderare i toni, almeno a Natale».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • toninopintus

    26 Dicembre 2009 - 15:03

    "Nelle scuole Terra Sancta dei frati francescani anche i ragazzi musulmani sono in prima fila nell'allestire il presepe. E ne sono orgogliosi, perché considerano Gesù un grande profeta. Altro che rinunciare ai simboli natalizi per timore d'offendere la sensibilità degli islamici, come succede da voi in Europa!". Sono parole di padre Ibrahim Faltas, parroco di Gerusalemme, già direttore della scuola francescana presso la Basilica della Natività a Betlemme (fonte: Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani). Evidentemente, in Medio Oriente ci sono musulmani più seri di quelli che sbarcano dai gommoni sulle spiagge italiane. E forse sono migliori anche i sacerdoti. Ho grande rispetto per i ministri della Chiesa, ma se uno di loro fa una stupidata come quella che ha commesso quel parroco genovese, mi sento autorizzato a definirlo un idiota. I quattro bambini nel presepe sono (oltre che un falso storico) una cavolata senza senso dal punto di vista religioso e persino da quello ecumenico, e non vedo alcuna valida giustificazione che possa avvalorare l'iniziativa di un prete che può essere solo un rimbambito (non conosco la sua età) oppure un grande ingenuo che non è in grado di giudicare il prossimo, fosse anche musulmano. Questo commento (scritto alla vigilia di Natale) sarà pubblicato soltanto dopo la preannunciata "Messa politica" del parroco ligure, ma sin d'ora sono certo che qualunque cosa dica a sua giustificazione, non mi convincerà. Buon Natale anche ai poveri in Spirito come questo misero prete.

    Report

    Rispondi

  • toninopintus

    26 Dicembre 2009 - 15:03

    "Nelle scuole Terra Sancta dei frati francescani anche i ragazzi musulmani sono in prima fila nell'allestire il presepe. E ne sono orgogliosi, perché considerano Gesù un grande profeta. Altro che rinunciare ai simboli natalizi per timore d'offendere la sensibilità degli islamici, come succede da voi in Europa!". Sono parole di padre Ibrahim Faltas, parroco di Gerusalemme, già direttore della scuola francescana presso la Basilica della Natività a Betlemme (fonte: Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani). Evidentemente, in Medio Oriente ci sono musulmani più seri di quelli che sbarcano dai gommoni sulle spiagge italiane. E forse sono migliori anche i sacerdoti. Ho grande rispetto per i ministri della Chiesa, ma se uno di loro fa una stupidata come quella che ha commesso quel parroco genovese, mi sento autorizzato a definirlo un idiota. I quattro bambini nel presepe sono (oltre che un falso storico) una cavolata senza senso dal punto di vista religioso e persino da quello ecumenico, e non vedo alcuna valida giustificazione che possa avvalorare l'iniziativa di un prete che può essere solo un rimbambito (non conosco la sua età) oppure un grande ingenuo che non è in grado di giudicare il prossimo, fosse anche musulmano. Questo commento (scritto alla vigilia di Natale) sarà pubblicato soltanto dopo la preannunciata "Messa politica" del parroco ligure, ma sin d'ora sono certo che qualunque cosa dica a sua giustificazione, non mi convincerà. Buon Natale anche ai poveri in Spirito come questo misero prete.

    Report

    Rispondi

  • gasparotto

    23 Dicembre 2009 - 18:06

    Questi prevosti furono i primi a raccontarci la storiella di Babele, quando nel contesto di un popolo si intrecciarono diverse lingue e razze, tanto da non capirci più nulla. E Babele andò a farsi fottere. Noi che ascoltavamo nell'ora di religione, prendemmo la cosa sul serio. Anche il professore di scienze ci parlava delle razze: quella bianca, quella nera, quella rossa, quella gialla, quella meticcia-olivastra etc. E ci spiegava perchè vivevano in quel determinato posto. La razza nera per esempio, ci diceva è così perchè la pelle è ricoperta di melanina, un pigmento nero che permette di resistere a lungo sotto i raggi del sole, che da quelle parti raggiungono un'alta temperatura e dardeggiano abbastanza. Logica spiegazione pensavo io,ecco perchè il buon Dio li ha sistemati da quelle parti o per i non credenti si sono adeguati e la loro cute si è evoluta virando al nero. Passano gli anni e cambiano le idee ed il modo dipensare. Ora ci vengono a dire che la razza non esiste, che esiste il genere umano e basta, e che emulare Babele e cosa buona e giusta. Ed a dircelo sono soprattutto i prevosti con la loro carica di fervore per sovvertire le società formatesi nei secula seculorum. Da una parte le maestre che sradicano dalle nostre tradizioni l'albero di Natale che sta a significare il verde,la vita che si riproduce e che svetta in alto anelando al cielo;lo aveva capito anche l'imperatore Ottaviano che guarniva gli alberi della dea Strena e che buttano(le maestre)l'acqua sporca con tutto il bambinello. Dall'altra il parroco che indirettamente dice più o meno la stessa cosa,mescolando le razze nel presepe, in modo da confondere le idee, così i bambini che guardano, non sapranno più se Gesù bambino fosse nero, rosso, giallo o bianco. Sarei curioso a questo punto di vedere un presepe chessò in Africa, in una missione. Avranno messo un Bambinello nero o bianco? Io l'ho sempre saputo che noi italiani siamo accampati in un territorio e non abbiamo mai avuto il concetto di nazione e questi episodi me lo confermano continuamente. Possa il Paraclito illuminare le menti degli imbecilli che a milioni infestano questo territorio chiamato Italia.

    Report

    Rispondi

blog