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Padova: niente alloggi alle coppie gay

Il Comune varerà il nuovo piano per i giovani, sposati o conviventi, nel 2011. Esclusi gli omosessuali: "Privilegiare chi ha progetti di vita"

Padova: niente alloggi alle coppie gay
Nei primi mesi del 2011 il Comune di Padova varerà il nuovo piano per gli alloggi destinati alle giovani coppie che non potranno però essere composte da persone dello stesso sesso.
Il progetto dell'amministrazione comunale, che accetta però i matrimoni omosessuali all'interno del municipio, ha invece introdotto questa volta una restrizione. Nella nuova graduatoria per la decina di appartamenti individuati potranno infatti entrare coppie sposate o conviventi, ma obbligatoriamente di sesso diverso.

Nelle intenzioni dei promotori, l'iniziativa dovrebbe frenare la fuga dalla città delle nuove famiglie, intimorite davanti al caro affitti della città. "Abbiamo voluto privilegiare chi ha progetti di vita - ha dichiarato l'assessore Giovanni Battista Di Masi - sarebbe giusto allargare il piano a ogni genere di coppia, è vero, ma abbiamo voluto evitare che si creino situazioni di comodo. Due estranei o quasi potrebbero dividersi un alloggio a prezzo politico".

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  • Al-dente

    10 Agosto 2010 - 16:04

    Giux2010, quando parlo di “specie umani” mi riferisco alle caratteristiche etniche, culturali e nazionali che sono diverse come chiunque può facilmente vedere anche se per questo non vuol dire che non siano esseri umani o che non abbiano diritto all’esistenza come chiunque altro MA NEL LORO LUOGO D’ORIGINE O ACCETTANDO DI CAMBIARE CULTURA, LINGUA E IDENTIFICAZIONE NAZIONALE. La genetica in ciò non c’entra un bel niente dato che non sto facendo discorsi di differenze e superiorità genetica, anche se in alcuni casi di fatto esiste perfino tra individui della stessa etnia come gli stessi sport e capacità intellettuali e pratiche dimostrano a chi sa guardare. L’idea d’uguaglianza può essere un ideologia ma non è un fatto reale nel nostro Universo, non esiste niente d’uguale a niente altro perfino negli stessi singoli atomi. Lei sbaglia nell’identificare la continuità di un popolo dalla sua cultura e capacità di adattamento soltanto. Certo, ci sono anche questi fattori che lei elenca ma il fattore primordiale e reale vero è la riproduzione di un popolo non il suo miscuglio con altri che non hanno niente a che fare. Indubbiamente, come detto, li si può accettare entro certi limiti di numero e se si amalgamino agli italiani originali, altrimenti sono corpi estranei ad un popolo, in tutti i sensi. Nei popoli non può esistere alcun miscelamento culturale, è la storia stessa dell’umanità a dirlo. Due o più culture diverse non possono coesistere nello stesso luogo, una è destinata a sopprimere le altre o a ridurle in riserve come minoranze distaccate dal corpo centrale perché non in grado d’adeguarsi od essere accettate. Non è la mescolanza culturale in un luogo che ha fatto l’Europa ma solo lo scambio d’idee e d’esperienze diverse che con il miscelamento dei popoli non hanno niente a che fare. E’ lei che dovrebbe leggersi qualche libro di storia e anche riflettere su quello che afferma e in cui crede. Già nel fare simili affermazioni nei miei confronti dimostra che esiste una differenza fra di noi e nessun miscelamento culturale possibile, dato che non è in grado di recepire l’opinione altrui senza tentare di sopprimerla denigrandola.

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  • giux2010

    10 Agosto 2010 - 14:02

    @Al-dente: ... sono senza parole... parli di "varie specie" umane... quando la ricerca genetica ha già ampiamente dimostrato l'assurdità dello stesso concetto di "razze umane". Credo che la continuità di una nazione non dipenda certo da quanto figlino i suoi cittadini, o comunque, sono sicuro non sia il fattore più importante. A mio parere la continuità di un popolo dipende dalla sua capacità di essere fonte di cultura e innovazione per adattarsi a un mondo che cambia. Di certo non mancheranno mai le persone che vivranno in italia, pensa con tutta la gente che viene qui a vivere e lavorare.... di certo il territorio non si spopolerà! Nella storia l'europa è sempre stata obiettivo di migranti, lo dimostrano gli studi genetici sulle popolazioni europee basati sul dna mitocondriale. Questa mescolanza di culture ha prodotto l'europa ricca e bella che oggi conosciamo. Poi ... mi chiedo ma tu hai idea di cosa sia un popolo e come si formi? Leggi qualche libro di storia !

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  • Al-dente

    10 Agosto 2010 - 01:01

    Simo70 ha pienamente ragione anche se ha posto le motivazioni in maniera errata, cioè negativa. AleRusso pone il problema in maniera errata ricavandone deduzioni altrettanto sbagliate. La nostra società E’ UNA NAZIONE e le nazioni vivono con la loro cultura, lingua e collettività se esistono come generazioni di individui che s’intercambiano da una all’altra con la procreazione che la natura ci ha dato, NON CI SONO ALTRI MEZZI! Una nazione, cultura, lingua ecc. NON ESISTE senza individui di quella etnia, cultura, lingua ecc. L’unica cosa che ci differenzia come italiani è la nostra esistenza in vita e riproduzione di generazione in generazione. Di conseguenza chi ha diritto ad avere dei vantaggi prima di chiunque altro è chi garantisce la nostra sopravvivenza generazionale e queste sono solo le coppie etero che generano figli. E’ vero che con l’idea di uguaglianza tra gli esseri umani di tutte le specie si è fatto una gran confusione voluta da alcuni appositamente per distruggere l’esistenza stessa delle nazioni. Perfino i politici, nonostante che si riempiano la bocca di principi nazionali nei loro discorsi pubblici, non glie ne importa più niente dei loro popoli perché l’unica cosa che gli preme è il potere e il denaro, e quelli li possono ottenere anche al di fuori della loro stessa etnia che tradiscono allegramente. Tutti costoro non hanno fatto i conti senza l’oste, cioè i loro popoli che premono per mantenere la loro identità, non per niente ci sono fenomeni separatisti in tutta Europa compresa l’Italia con la Lega. I gay e chi non procrea possono anche essere italiani e avere dei diritti ma prima di loro in cose come il diritto alla casa va a chi procrea e mantiene la nostra esistenza come nazione, tutto il resto sono cazz…

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  • Free2010

    09 Agosto 2010 - 11:11

    Per Simo70: se lei fosse gay (l'orientamento sessuale, e questo ovviamente vale per chiunque sia etero che omo, non si sceglie) come cittadino/a che paga pienamente le tasse ed e' cittadina di questo paese richiederebbe pari diritti e opportunita', al pari di tutti. La condizione di "far figli" non puo' essere una condizione dalla quale far discendere uguali diritti, altrimenti cosa facciamo mettiamo nella leista nera anche coloro che i figli non possono averne? e poi non siamo mica in una conigliera!

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