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Nell'anagrafe degli studenti anche i dati su salute e religione

Operativo l'archivio nazionale per monitorare le carriere scolastiche. Fa discutere l'inserimento di informazioni personali

Nell'anagrafe degli studenti anche i dati su salute e religione
La schedature degli studenti, dalle elementari fino alla maturità, sarà fatta su base annua e contenuta in un’anagrafe nazionale apposita. Tutti i dati, dal percorso formativo all’andamento scolastico, saranno contenuti in un archivio elettronico al ministero dell’Istruzione “per monitorare l’evasione dell’obbligo di istruzione, gli abbandoni, la irregolarità di frequenza e ogni altro fenomeno riconducibile alla cosiddetta dispersione scolastica, al fine di predisporre opportune azioni di prevenzione”. Mariastella Gelmini ha firmato il 5 agosto il decreto ministeriale n. 74 che istituisce l’Anagrafe nazionale degli studenti. Oltre a raccogliere tutte le informazioni scolastiche, per “le finalità di rilevante interesse pubblico l’Anagrafe può contenere anche dati idonei a rivelare lo stato di salute, le convinzioni religiose o di altro genere”, anche se queste generalità saranno regolate su “parere del Garante per la privacy”. Inoltre, la consultazione di tutti questi dati avviene “in forma esclusivamente anonima o comunque con modalità che assicurino la non identificabilità dell’interessato”

Cgil: “Anagrafe discriminatoria” - “L'istituzione dell'Anagrafe degli studenti suscita molti interrogativi sulle effettive finalità. In particolare, ci allarma la possibilità che l' anagrafe possa contenere dati idonei a rivelare lo stato di salute, le convinzioni religiose o di altro genere e dati giudiziari indispensabili ad individuare il soggetto presso il quale lo studente assolve l'obbligo scolastico”. Il segretario generale della Flc-Cgil Mimmo Pantaleo è perplesso sul provvedimento varato dal ministero. “Non si capisce quale sarebbe il rapporto tra quelle informazioni, che vengono individuate come prioritarie, con la realizzazione del successo scolastico e formativo degli studenti, con l'assolvimento del diritto-dovere all'istruzione e con la vigilanza di tale obbligo. Qual è l'uso reale che si vuole fare di quei dati e perché‚ vengono individuati proprio quelle tipologie la cui rilevazione parte dalle scuole elementari?”.

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    10 Agosto 2010 - 15:03

    Perchè scandalizzarsi tanto per le schedature ? In strada siamo ripresi da centinaia di telecamere, le nostre telefonate sono registrate e così pure gli accessi ad intenet, i conti in banca pure, ecetera. Per ora non esiste un supercomputer che sia in grado di elaborare tutta questa massa di dati, ma è solo questione di tempo e verrà pure quello. A quel punto sarà un gioco sapere veramente tutto di ciascuno di noi. L' altra faccia della medaglia è che la nostra società diventa sempre più vulnerabile e quindi è anche NECESSARIO sapere il più possibile di ciascuno per il bene di tutti. D' altra parte io me ne frego perchè non ho segreti da nascondere. (Purtroppo, perchè su una casetta a Montecarlo o su una bella escort non ci sputerei mica sopra)

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  • aifide

    10 Agosto 2010 - 14:02

    L'anagrafe degli studenti c'è sempre stata: le domande di iscrizione prevedono tutta una serie di notizie sulla famiglia e sulla religione (infatti c'è la possibilità di non avvalersi dell'insegnamento di quella cattolica!). Questa notizie, che accompagnano lo studente dalla scuola dell'infanzia all secondaria di secondo grado giacciono in un "fascicolo personale" che segue tutto l'iter degli studi. Ora questi dati saranno semplicemente messi in un archivio centrale. Come al solito la CGIL, figlia del KGB di sovietica memoria, deve sempre criticare. Per quanto riguarda lo stato di salute, vorrei sapere quanti genitori sarebbero contenti di non sapere che il compagno di banco del loro figlio è ammalato, magari contagioso. E i pidocchi? E se si tratta di un minore che ha commesso reati, compresa la violenza sessuale. Invece di occuparsi della tutela dei lavoratori alcune forze sindacali farebbero bene a tacere!

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  • dontfeedtheboss

    10 Agosto 2010 - 11:11

    La scuola deve formare, non indottrinare. Sapere che tendenze politiche hai e quali convincimenti religiosi non serve a conoscere il "working progress" della formazione culturale di un allievo. Serve solo a fare discriminazione. Non vedo cosa interessa al ministero della pubblica istruzione sapere se sono cattolico, protestante o ateo. Certo sarebbe interessante correlare gli studenti meno dotati al fatto che votano a dx...ma viva dio, basta leggere forum come questi per rendersene conto e in pieno anonimato.

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  • franzmr

    10 Agosto 2010 - 10:10

    Noi italiani siamo tutti schedati dalla nascita, ognuno ha un fascicolo come detto da S.Winston dove ci scrivono tutto quello che fai e pensi, sicuramente sanno anche per chi voti, a cosa credete che servono l'enorme numero, rispetto agli altri paesi, di poliziotti e carabinieri, la loro funzione principale è quella , quello che dovrebbero fare ovvero la lotta al crimine è secondario, infatti la percentuale di ladri scoperta si aggira intorno al 2 %, mancano davvero solo le sonde cerebrali ma qualcuno pensa già a metterci il microchip come ai cani, se questo deve essere il futuro forse era meglio essere nati in un'altra epoca, e destra e sinistra in questo pari sono, però quello che sanno quasi mai viene usato per scovare gli evasori fiscali, o perchè?

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