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Inps, Tito Boeri: "Basta pagare pensioni non contributive agli italiani all'estero"

Inps, Tito Boeri:

«Perché non smettere di pagare prestazioni non contributive all’estero?». È la proposta formulata dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, presentando il rapporto Inps sulle pensioni all’estero. Dallo studio emerge che l’importo annuo delle integrazioni al minimo più le maggiorazioni sociali supera i 200 milioni (206,8) nei cinque paesi extra Ue dove risiedono in maggioranza pensionati italiani
(Argentina, Australia, Usa, Canada e Brasile).

L’Italia - ha fatto notare Boeri - è uno dei pochi paesi a riconoscere la portabilità extra Ue della parte non contributiva delle pensioni, mentre nell’ambito Ue questa opzione non è più data in virtù dei regolamenti comunitari. «Paghiamo così integrazioni al minimo e maggiorazioni sociali a persone che vivono e pagano le tasse altrove, riducendo il costo dell’assistenza sociale in questi paesi - ha fatto notare Boeri - mentre noi non abbiamo una rete di assistenza sociale di base per chi vive e paga le tasse in Italia». «Si parla spesso di contrasto alla povertà e di reddito minimo e si dice che le risorse non ci sono - ha sottolineato il presidente dell’Inps - Credo che valga la pena di riflettere su questi dati. È paradossale che non si abbiano in Italia strumenti di contrasto alla povertà e che poi si paghi l’assistenza sociale ad altri paesi», dove peraltro non è possibile esercitare controlli utilizzando strumenti quali l’Isee.

Il rapporto Inps mostra che i trattamenti pensionistici erogati all’estero sono quasi 400 mila (383.630) per un importo complessivo di oltre un miliardo di euro (1,067), in più di 150 paesi. Il 61% delle pensioni sono di vecchiaia o anzianità, il 4% di invalidità e il 35% sono erogate ai superstiti. I pensionati sono in numero maggiore in Europa (180.250), in America del Nord (102.370) e in Oceania (50.260); ma mentre in Canada, Usa e Australia il numero è in diminuzione, in Europa sembra avviata un’inversione di tendenza, con un incremento nel 2014 che ha riguardato in particolare la Germania (+2%).

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Commenti all'articolo

  • grassoroberto

    11 Gennaio 2016 - 03:03

    Ultimamente qui in thailandia, non ci si viene solo per quel motivo, alcuni come me ci vivono e si sono fatti una famiglia, pero qui si paga tutto,medicine ,ospedali tra l'altro molto piu che in italia, ora non vorrei che il dott.Boeri ci riducesse la pensione perche magari non corrisponde ai canoni da lui inpostici

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  • eden

    03 Novembre 2015 - 20:08

    Questo è diventato un paese con istituzioni mafiose. L'inps cominci a togliere gli assegni sociali ai parenti degli immigrati che vengono solo in Italia x incassare l'assegno e poi tornano al loro paese o agli stranieri in cassa integrazione che vanno a vivere al loro paese in attesa di vedere ciò che succede, però di questi la sinistra si guarda bene di parlarne, e delle false pensioni?

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  • Bruno52

    07 Ottobre 2015 - 11:11

    E' ora di far fare la gavetta ventennale ai laureati che sono introdotti subito nel mondo del lavoro offrendogli posti di prestigio ma che, purtroppo, richiedono professionalità, intelligenza e soprattutto cultura. Non ho mai avuto il piacere di conoscere un BOCCONIANO con dette caratteristiche.

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    • viola52

      04 Novembre 2015 - 14:02

      ahahaha...ai bocconiani per i posti di prestigio e ben retribuiti bastano le raccomandazioni che si comprano con i soldi di papà.....tutto il resto che hai elencato è un surplus per loro....^_^

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  • rovera

    07 Ottobre 2015 - 09:09

    E se invece togliessimo le pensioni a quelli lì?

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